church e papa giru

Tratto da BRIGANTAGGIO E SOCIETÀ SEGRETE NELLE PUGLIE (1817-1828) DAI RICORDI DEL GENERALE R. CHURCH GOVERNATORE DI TERRA DI BARI E DI TERRA D’OTRANTO COMANDANTE DELL’ ESERCITO NAPOLETANO IN SICILIA, EC. EC. FIRENZE, G. BARBÈRA, EDITORE. 1899

Il declino definitivo della parabola criminale dell’abate Ciro Annichiarico ebbe inizio tra le rupi di San Marzano. Convinto dell’impotenza delle truppe borboniche, il capo dei Decisi commise un fatale errore di valutazione strategica: decise di sfruttare il banchetto di nozze di uno dei suoi principali luogotenenti, Vito dei Sani, per organizzare una vasta adunanza di tutti i briganti della provincia. L’evento avrebbe dovuto fungere da segnale d’innesco per un sollevamento generale delle società segrete dei Filadelfi e dei Patrioti Europei in tutta la Terra d’Otranto. Mentre nel castello di San Marzano i fuorilegge celebravano le nozze brindando alla morte del re e del generale Church, le colonne mobili regie, guidate dal maggiore Franco, sferrarono un attacco coordinato e fulmineo. Nonostante la disperata resistenza opposta dai briganti posizionati sui tetti, l’uso combinato della fanteria borbonica e del contingente di soldati greci sbaragliò le difese dei ribelli. L’esercito regio catturò la sposa e lo sposo, sequestrò oltre centoventi cavalli e migliaia di armi, disperdendo i superstiti nelle campagne. Questo durissimo colpo privò Ciro della sua guardia del corpo e della base logistica, costringendolo a una fuga disperata e solitaria che lo avrebbe condotto dritto nella trappola finale.

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