Tratto da BRIGANTAGGIO E SOCIETÀ SEGRETE NELLE PUGLIE (1817-1828) DAI RICORDI DEL GENERALE R. CHURCH GOVERNATORE DI TERRA DI BARI E DI TERRA D’OTRANTO COMANDANTE DELL’ ESERCITO NAPOLETANO IN SICILIA, EC. EC. FIRENZE, G. BARBÈRA, EDITORE. 1899.
Discesa la scoscesa via che conduceva alla fertile pianura salentina, le truppe del generale Richard Church fecero il loro ingresso a Francavilla Fontana. L’accoglienza della cittadina fu radicalmente diversa da quella riscontrata a Martina Franca: le strade erano affollate di una plebe dall’atteggiamento cupo e minaccioso, con gli uomini interamente avvolti nei loro ampi mantelli scuri. Al passaggio del generale e dello stato maggiore, regnò un silenzio glaciale; nessun cittadino sollevò il tipico cappello a punta in segno di saluto o di rispetto nei confronti delle autorità regie. Francavilla era notoriamente uno dei centri nevralgici dei Decisi, e il timore delle ritorsioni della setta paralizzava l’intera comunità.
In questo clima di aperta ostilità, un solo notabile locale ebbe il coraggio di schierarsi pubblicamente con la corona: l’eccellente Don Francesco Basile. Egli aprì le porte del suo sontuoso palazzo nobiliare, accogliendo il generale Church e i suoi ufficiali con la massima ospitalità, a rischio della propria incolumità e delle proprie sostanze. Il soggiorno a Francavilla fu tuttavia brevissimo. Il giorno successivo, Church ordinò la ripartenza immediata verso Lecce.
La scelta di non porre subito il quartier generale a Francavilla rispondeva a precise considerazioni di ordine tattico e militare. Nelle sue memorie, il generale britannico spiegò che Francavilla era una città aperta, caratterizzata da strade larghe e in piano, elementi che avrebbero permesso all’esercito regolare di occuparla e controllarla in qualunque momento e con relativa facilità. Al contrario, la capitale Lecce si trovava in una situazione di estrema emergenza: il governatore civile inviava continui e disperati messaggi al comando militare, dichiarando di non poter più garantire l’ordine pubblico e la sicurezza delle istituzioni senza l’immediata e fisica protezione delle baionette regie.