church e papa giru

Tratto da BRIGANTAGGIO E SOCIETÀ SEGRETE NELLE PUGLIE (1817-1828) DAI RICORDI DEL GENERALE R. CHURCH GOVERNATORE DI TERRA DI BARI E DI TERRA D’OTRANTO COMANDANTE DELL’ ESERCITO NAPOLETANO IN SICILIA, EC. EC. FIRENZE, G. BARBÈRA, EDITORE. 1899

Braccato dalle colonne mobili del generale Church, Ciro Annichiarico cercò scampo a Brindisi, introducendosi furtivamente nel palazzo del ricco negoziante di grani Don Giacomo di Montenegro. Forte del terrore che il suo nome ancora incuteva, l’abate offrì al possidente duecento ducati affinché lo nascondesse o gli procurasse una nave per fuggire verso l’Impero Ottomano, minacciandolo di morte in caso di rifiuto. Tuttavia, la recente caduta dei Decisi a Grottaglie e San Marzano aveva radicalmente mutato l’equilibrio del potere nella provincia.

Don Giacomo di Montenegro oppose un netto e inatteso rifiuto: respinse il denaro dell’abate e dichiarò di non temere più le sue minacce. Il commerciante informò Ciro che il palazzo era ormai pieno di soldati e che il generale inglese era atteso da un momento all’altro per la cena. Messo alle strette dall’imminente arrivo delle truppe regie nella corte del palazzo, e conscio che l’omertà civile stava svanendo a vantaggio della legalità borbonica, l’abate si vide costretto a piegarsi alle condizioni del Montenegro pur di salvare la vita, accettando un umiliante travestimento pur di sfuggire alla cattura immediata.

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