Riceviamo e pubblichiamo la nota di Francesco Ciro Miale, coordinatore di Nazione Futura Puglia, in risposta alle recenti dichiarazioni del senatore del Movimento 5 Stelle, Mario Turco.
Dopo aver ascoltato il video del senatore del Movimento 5 Stelle, Mario Turco, va chiarito da subito che le risorse di cui parla non c’entrano nulla con sanità, scuola o lavoro. Sono capitoli di bilancio diversi, con fondi dedicati e vincolati. Dire che si tolgono soldi alla sanità è semplicemente falso.
Andiamo per ordine:
I 28 miliardi di flessibilità UE nel biennio 2027 2028, cioè 14 miliardi l’anno, divisi a metà tra energia e difesa, derivano da una clausola europea che inizialmente era SOLO per la DIFESA. Il Governo italiano è stato meritevole di aver intercettato queste risorse chiedendo alla Commissione UE di usarne una parte ANCHE per l’ENERGIA, dopo la crisi in Medio Oriente, ottenendo l’autorizzazione a destinare 7 miliardi l’anno all’energia e 7 miliardi l’anno alla difesa. Una scelta politica intelligente che permetterà di utilizzare ingenti risorse sul capitolo urgente dell’energia.
Sul programma SAFE, stessa storia. L’Italia poteva prendere 14,9 miliardi, ne ha chiesti circa 8 perché sono prestiti a tassi più bassi dei BTP e permetteranno alle aziende italiane – Leonardo in primis – di partecipare ai programmi europei. Non si tratta di “comprare armi americane” ma un regolamento pensato per far lavorare l’industria europea e rafforzare la filiera comune.
Sul famoso “5% del PIL”, concordato e approvato in sede NATO da tutti gli alleati, non sono 110 miliardi da trovare domani mattina e non sono “solo armi”. È un percorso al 2035, con revisione nel 2029, che comprende difesa, infrastrutture critiche, cyber, protezione civile, reti energetiche… Oggi siamo al 2%, e parlare come se già domani dovessimo raggiungere il 5% è propaganda, non politica.