Tratto da BRIGANTAGGIO E SOCIETÀ SEGRETE NELLE PUGLIE (1817-1828) DAI RICORDI DEL GENERALE R. CHURCH GOVERNATORE DI TERRA DI BARI E DI TERRA D’OTRANTO COMANDANTE DELL’ ESERCITO NAPOLETANO IN SICILIA, EC. EC. FIRENZE, G. BARBÈRA, EDITORE. 1899.
Nelle memorie del generale Riccardo Church, emerge con assoluta crudezza la profonda differenza tra il brigantaggio tradizionale e mercantilistico della banda dei Vardarelli e la spietata ferocia dei Fratelli Decisi guidati da Ciro Annichiarico. I membri di quest’ultima setta erano soliti terrorizzare la popolazione rurale compiendo omicidi, stupri e mutilazioni per puro istinto di crudeltà, sfruttando l’anonimato delle maschere popolari. Church riferisce nelle sue carte che i briganti presero l’abitudine di travestirsi da policinelli (le tipiche maschere della tradizione carnascialesca), indossando ampi camici bianchi e cappelli a punta per potersi mescolare liberamente tra la folla nei mercati cittadini o durante le feste di paese, per poi colpire all’improvviso i loro bersagli con lo stiletto e fuggire indisturbati nel panico generale. Questo stratagemma costrinse il governo borbonico a emanare una legge straordinaria che condannava alla pena di morte immediata chiunque venisse sorpreso in pubblico travestito da policinello e munito di armi nascoste.
Un episodio particolarmente drammatico trasmesso da Church descrive l’assalto compiuto dai Decisi durante una fredda notte d’inverno all’interno di una masseria isolata nelle pianure mesapiche. Nella struttura si stavano celebrando le nozze dell’unica figlia del massaro; udendo bussare alla porta, gli invitati aprirono accogliendo con applausi e risate l’ingresso di un policinello, credendolo un ospite della festa venuto a rallegrare la serata con smorfie e motti di spirito. In pochi istanti, la commedia si mutò in un tragico bagno di sangue: inosservati, altri briganti mascherati si introdussero nella sala aggredendo gli invitati. Tutti gli uomini furono immobilizzati e legati all’interno di una stanza, mentre le donne vennero trascinate nei locali attigui, violentate, mutilate e colpite a morte con gli stiletti. Lo scontento sposo, la giovane sposa e il padre furono barbaramente trucidati sul posto. Dopo aver saccheggiato ogni oggetto di valore e svuotato le botti di vino, gli assassini commisero l’errore fatale di togliersi le maschere per gozzovigliare comodamente; un passo falso che permise al generale Church, subentrato nei poteri dell’Alter Ego pochi giorni dopo, di identificare l’intera banda attraverso le testimonianze dei sopravvissuti e di catturarli tutti nel giro di una sola settimana, conducendoli dinanzi alla commissione militare per la fucilazione pubblica.