cosimo leo

 Comunità in festa nel quartiere di Santa Maria in Campitelli per un evento che unisce profonda devozione e alto valore artistico. Nella giornata di ieri, domenica 13 settembre 2026, si è tenuta la solenne inaugurazione della Cappella del Monte Golgota, arricchita dalle straordinarie opere del noto artista Cosimo Leo.

L’evento ha richiamato una numerosa e partecipe cornice di pubblico, a testimonianza del forte legame dei cittadini con la propria identità religiosa e culturale. Alla cerimonia istituzionale era presente il Sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò, che ha espresso l’orgoglio dell’amministrazione per il compimento di un’opera che impreziosisce ulteriormente il patrimonio urbano e spirituale della città.

Il momento più solenne e toccante è stato la benedizione sacra, impartita da S.E. Rev.ma Mons. Salvatore Ligorio, Arcivescovo Emerito di Potenza, il quale ha sottolineato l’alto valore della fede tradotta in bellezza artistica, capace di parlare al cuore dei fedeli.

IL TOCCO DEL MAESTRO COSIMO LEO

Il completamento della cappella rappresenta un nuovo, importante tassello nella ricca carriera del Maestro Cosimo Leo, pittore e scultore di raro talento. Conosciutissimo sul territorio non solo per i suoi capolavori pubblici e sacri, Leo vanta anche un radicato legame umano con la comunità locale, essendo stato per anni stimato docente presso l’Istituto Comprensivo F.G. Pignatelli di Grottaglie, dove ha saputo trasmettere a generazioni di studenti la passione per l’arte e il disegno. Le sue realizzazioni per la Cappella del Monte Golgota si inseriscono perfettamente nella sua tradizione espressiva, capace di fondere la plasticità della materia con un’intensa spiritualità.
Dinanzi a un’opera di tale valore, la redazione della testata giornalistica G-PEGASO.IT, unitamente al suo Direttore Responsabile Vito Nicola Cavallo, desidera formalizzare le più vive e sentite congratulazioni al Maestro Cosimo Leo. Questa nuova e straordinaria opera rappresenta un dono prezioso per la comunità di Grottaglie e un’eccellenza che rimarrà a futura memoria nel tessuto artistico e culturale della nostra terra. Al Maestro Leo giunga il plauso più sincero per aver saputo tradurre, ancora una volta, la sacralità e la bellezza in una forma d’arte eterna.

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