L’EVENTUALE CANDIDATURA DEL SINDACO DI “DALOGROTTAGLIE” ALLE REGIONALE NON AVRA’ IL SOSTEGNO DEL PARTITO DEMOCRATICO.

Il 23 luglio scorso, nella sede del PD della città delle ceramiche , si è riunito il direttivo sezionale (ndr…ricorderebbe il gran consiglio di qualche anno fa…ma era il 25 luglio!!!), in conclusione , il partito della Shlein e di Guarini (?) prende le distanze dal sindaco Ciro D’Alò e dalla sua maggioranza, tripla trombatura (due post) per D’Alo’ dunque, provinciali ed amministrazione ed una (ante) per le regionali del 2025.
Il “nuovo” direttivo del circolo “S. Perduno”, nelle persone di Anastasia Ciro, Annicchiarico Angelo, Aversa Leonardo, Bagnardi Gabriele, Casale Arcangelo, Ciniero Giuseppe, Danucci Michela, Guarini Giuseppe, Intermite Ciro, Montedoro Francesco, Palmisani Vincenzo Giuseppe, Rizzo Rosa Palma, Santoro Grazia, Spagnulo Italo, Vinci Giseppe. (assente Francesco Donatelli che il segretario Guarini ha chiesto di “metterlo alla porta”!!!).
“Relazione per la definizione della linea politica del Circolo PD di grottaglie e per la riorganizzazione del Direttivo….in occasione delle elezioni ammnistrative del 2021, il Partito democratico (PD) di Grottaglie si è trovato all’opposizione in seno al Consiglio comunale…che la maggioranza amministrativa del Comune di Grottaglie è stata inizialmente costituita da Liste Civiche di centrosinistra, con la partecipazione del Movimento 5 Stelle…movimento che ha ritirato il proprio sostegno alla maggioranza, la quale si è così ridotta a una composizione esclusivamente civica”.

La premessa con quale , il PD, riconosce e certifica che nel tempo e nel recente passato, con alcuni esponenti dello stesso partito, ha valutato “…un possibile ingresso in maggioranza e in Giunta, tali approcci non hanno prodotto alcun esito concreto”.
L’esito non è stato palpabile, ma alcune comuni decisioni e votazioni concretizzatisi nel tempo ci sono state, tra queste il cd.” piano casa” sostenuto dal Partito Democratico e dal segretario Guarini, con l’implementazione di mezzo milioni di metri cubi nell’aea omogenea urbanistica di tipo B, la lottizzazione di via Leone XIII, piazza IV Novembre e la demolizione del Monumento ai caduti…ed altro.
Oggi il PD locale, dunque prende atto che “…non si è aperta alcuna praticabilità politica tra il PD e la maggioranza ammnistrativa, nemmeno su singole questioni o vertenze, rendendo così impossibile ogni contatto o collaborazione politica”.
Insomma avremmo qualche dubbio, sul caso Monumento un componente del direttivo dell’epoca ed attuale, ebbe ad ironizzare su alcuni componenti del comitato di tutela del monumento ai caduti di Piacentini.
Ma è da valutare positivamente questo “risveglio” se pur tardivo, per cui “…a luglio 2025, al quarto anno del corrente mandato amministrativo, il Circolo PD di Grottaglie intende concludere la consiliatura in corso mantenendo il proprio ruolo di opposizione e, in tal senso, sta già elaborando le possibili strategie per la costituzione della prossima coalizione elettorale…con la necessità di verificare la composizione del Direttivo, escludendo i componenti eletti dimissionari e decaduti (ndr Donatelli)…si ritiene di consolidare la posizione del Gruppo Consiliare del PD all’opposizione, anche in considerazione della ormai chiara non condivisione della linea politico-partitica scelta e perseguita dal Sindaco.2

Una strada piena di buoni propositi, ma con Marangella integrato e consolidato alla maggioranza e Petrarulo spiegava in un consiglio comunale cosa fossero “le maggioranze variabili”, e tanto altro.
Ma le conclusioni del “nuovo” direttivo del PD “..Gruppo Consiliare in opposizione (ndr-anche Marangella?) all’attuale Consiglio Comunale, fino alla naturale scadenza del mandato… ribadire l’assoluta autonomia politica del Partito Democratico rispetto alla maggioranza ammnistrativa al Comune, evidenziando la mancanza di condizioni per qualsivoglia collaborazione o convergenza programmatica con l’attuale giunta”.
Posizione impegnativa, giustificata probabilmente (voci di corridoio!!) dell’arrivo nel gruppo consiliare di due ex “daloniani di ferro”, che sono stati “mortificati” nell’ultimo periodo dalla maggioranza, a cui continuano loro malgrado. ad aderire. Ma la dichiarazione sarà credibile ed attendibile, quando il PD prenderà, finalmente, posizione sulle scottanti tematici sulla disastrosa e ventilata RIGENERAZIONE URBANA, la lottizzazione di via Leone XIII, Comparto C, piazza IV Novembre, differenziata “farlocca”, gestione dei contributi in modo opinabile , e tanto altro.
Gli intenti nelle conclusioni si potranno verificare se sarà vero e concreto “…il mantenimento di un dialogo costante con la cittadinanza, ascoltando le istanze e le problematiche del territorio, per garantire che l’azione politica del PD sia sempre vicina alel reali esigenze della comunità grottagliese…promuovere l’incontro, in prospettiva di una futura coalizione di centrosinistra per le elezioni ammnistrative comunali del 2027, con le espressioni partitiche e civiche portatrici di chiari valori e ideali riformisti e progressisti”.
Un gruppo Consiliare del PD, che per opportunità e linearità d’azione, dovrebbe chiedere al consigliere comunale, Ciro Petrarulo, a farsi da parte come capogruppo, la sua personale azione in qualità di vigile oppositore alle azioni daloniane è sembrata affievolita,ultimamente , sarà per il futuro, avremmo voluto vederlo più veemente in difesa, contro la “cacciata”, da parte di Guarini, del consigliere anziano Francesco Donatelli dal PD, oppure, aver dato seguito ai tanti impegni assunti con gli operai dell’ex “Teorema”, o dire qualcosa sull’annosa questione della rotonda di piazza IV Novembre ( che lui non ha votato…mah!!) un giro di pausa serve a lui e alla città!!! Con immuta stima!!