“La casa torna al centro dell’agenda nazionale”. Con queste parole l’Onorevole Dario Iaia, deputato di Fratelli d’Italia e relatore del provvedimento alla Camera, ha tracciato la rotta delle politiche immobiliari e infrastrutturali del Governo durante l’Assemblea Generale di ANCE Bari e BAT. L’evento ha segnato un importante momento di confronto con la filiera edile pugliese, celebrando il passaggio di testimone al neo presidente territoriale Luigi De Santis e registrando la partecipazione del presidente nazionale di ANCE, Antonio Ciucci.

Al centro del dibattito, le imponenti misure messe in campo dall’esecutivo per rispondere concretamente al disagio abitativo che colpisce migliaia di famiglie, creando una sinergia strategica tra istituzioni, imprese e territori. I due pilastri normativi di questa strategia sono il decreto Salva Casa e il neo-approvato Piano Casa.
IL PIANO DA 970 MILIONI PER IL RECUPERO PUBBLICO
Come sottolineato dall’Onorevole Iaia nel suo intervento a Bari, il fulcro operativo del Piano Casa approvato dal Governo Meloni risiede nell’edilizia residenziale pubblica. Lo stanziamento straordinario ammonta a 970 milioni di euro. L’obiettivo primario è il recupero strutturale di circa 60.000 alloggi popolari che oggi risultano degradati, sfitti o non assegnabili a causa della necessità di interventi manutentivi.
Questa misura punta a svuotare le storiche graduatorie ERP (Edilizia Residenziale Pubblica) senza consumare nuovo suolo, ma rigenerando l’esistente. Nel dettaglio delle analisi tecniche fornite da fonti di settore e istituzionali, il Piano Casa mobilita risorse complessive più ampie attraverso una governance multilivello, introducendo una figura chiave: un Commissario straordinario per la ricognizione dei fabbisogni, incaricato di accelerare i programmi di intervento sui beni pubblici inutilizzati.
FOCUS PUGLIA: UN TERRITORIO TRA EMERGENZA E CANTIERI DI RIQUALIFICAZIONE
Il focus pugliese emerso a Bari si inserisce in un quadro regionale delicato. In Puglia l’emergenza abitativa tocca da vicino decine di migliaia di famiglie. Gran parte del patrimonio esistente di edilizia pubblica – gestito dalle sezioni provinciali dell’ARCA (Agenzia Regionale per la Casa e l’Abitare) – sconta i segni del tempo, con problemi strutturali legati a vecchi standard costruttivi ed efficientamento energetico superato.
I territori si stanno muovendo rapidamente per intercettare i fondi e sbloccare gli alloggi inutilizzati:

Il piano di manutenzione straordinaria: è stato avviato un programma da 45 milioni di euro mirato a piccoli e medi interventi manutentivi urgenti. Questo sforzo sbloccherà immediatamente circa 1.500 case popolari in Puglia, attualmente non agibili, destinandole alle famiglie storicamente in graduatoria.
Bari e l’area metropolitana: il capoluogo pugliese accelera i bandi di riqualificazione. Recentemente sono stati intercettati fondi ad hoc per il ripristino di appartamenti sfitti nei quartieri chiave, un piccolo tassello che si somma al più ampio quadro del Piano Casa nazionale.
L’efficientamento energetico nella BAT: l’interlocuzione territoriale con ANCE diventa cruciale alla luce di maxi-interventi già avviati, come quelli ad Andria, dove sono stati messi in campo oltre 20 milioni di euro (fondi REPowerEU) per l’efficientamento di 184 alloggi di ARCA Puglia, riducendo la povertà energetica degli inquilini.
Il decentramento con ARCA BAT: per gestire meglio il patrimonio dei dieci comuni della provincia di Barletta-Andria-Trani ed evitare la paralisi burocratica delle sedi storiche di Bari e Foggia, le istituzioni regionali stanno spingendo per accelerare la piena operatività di ARCA BAT Sveva-Ofantina, garantendo un presidio locale più rapido ed efficiente contro degrado ed emergenze sfratti.

SEMPLIFICAZIONI, SOCIAL HOUSING E DIALOGO CON ANCE
Le notizie nazionali confermano che il Piano include anche una forte spinta verso il social housing e l’edilizia a prezzi calmierati, istituendo fondi di garanzia gestiti in collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti per agevolare l’accesso alla casa a giovani coppie, studenti fuori sede e lavoratori dipendenti.
Il costruttivo “botta e risposta” svoltosi a Bari rimarca un rapporto di stima, collaborazione e dialogo costante con l’Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE), ritenuta fondamentale per tradurre i fondi stanziati in cantieri reali. Come ricordato dallo stesso Iaia, l’obiettivo è rafforzare questa cooperazione per affrontare in modo compatto le complesse sfide dello sviluppo urbanistico ed edilizio nei territori pugliesi e nazionali.