Gli storici esponenti del centrodestra grottagliese ed ex consiglieri comunali Mario Petraroli e l’Avv. Michele Mirelli, costituiscono a Grottaglie il “ COMITATO PER IL REFERENDUM DEL 22-23 MARZO 2026 PER IL SI “.
La sede è in via Duca degl Abruzzi 32 (presso lo studio legale dell’Avv. Michele Mirelli) che dichaiar al nostro giornale “al Referendum del 22 e23 di marzo non voteremo né per il governo né per la opposizione, voteremo semplicemente una legge. La legge di riforma, che riguarda la separazione delle carriere dei pubblici ministeri e dei giudici. Questa è la normalità nei paesi di democrazia liberale come la Francia, la Germania, l’Inghilterra, gli Stati Uniti e così via ed in verità la unicità della carriera per gli uni e per gli altri è tipica dei sistema autoritari .La riforma prevede anche una diversa valutazione professionale dei magistrati che avverrà in Organi composti per due terzi da magistrati. Ci saranno due Consigli Superiori della Magistratura una per i pubblici ministeri e l’altra per i giudici . Vi è poi una riforma della valutazione disciplinare sia dei giudici, sia dei pubblici ministeri che avverrà presso l’Alta corte di giustizia, istituita sia per gli uni che per gli altri . Questi organi sono costituiti a maggioranza di due terzi da magistrati. L’unica vera novità che da fastidio sia ai giudici che ai pubblici ministeri è la scelta dei componenti che avverrà per sorteggio, per evitare le correnti ed e’ così che tra i 9.000 magistrati (giudici e pubblici ministeri) si sorteggeranno i componenti, proprio al fine di evitare clientele o potere correntizio accreditabile eventualmente a partiti politici, quindi esattamente l’opposto di quanto falsamente sta affermando la sinistra. Chi giudicherà i magistrati presso l’alta Corte di Giustizia saranno altri magistrati, ma individuati per sorteggio, no per valutazioni numeriche di valenza numerica correntizia . E’ questo quello che non riescono a digerire i magistrati. Queste mie considerazioni sono normali in tutti gli ordinamenti giudiziari del mondo, tranne che in Italia, dove evidentemente la magistratura vuole conservare un potere corporativo assolutamente non più tollerabile di privilegi ed irresponsabilità . Loro non pagano mai anche se sbagliano . Vi sembra opportuno lasciare tali privilegi ?”.
Lapidaria la dichiarazione di Mario Petraroli “il si al referendum libera magistrati e giudici dai lacci delle correnti, il no è solo contro il Governo..”.