Un asilo che accoglie tuo figlio. Un consultorio dove trovare ascolto e assistenza. Un luogo dove tuo padre, diventato anziano, possa incontrare qualcuno invece di trascorrere le giornate da solo. Guardate queste fotografie pensando a tutto questo. Siamo a Grottaglie, città della ceramica e dell’uva da tavola. Città di mani che lavorano, di saperi tramandati, di famiglie che conoscono il valore della fatica. Enrico Berlinguer, Michele Trani, Angelo Fago, Giuseppe Donatelli, Cosimo Urselli e l’elenco potrebbe continuare (contadini,operai, professionisti…): nomi che accompagnano queste immagini e una memoria che merita di arrivare ai nostri ragazzi. Negli anni Settanta, grazie anche all’impegno dei protagonisti locali di quella stagione, Grottaglie vide nascere servizi fondamentali: l’asilo nido, il centro polivalente per anziani, i soggiorni climatici e il consultorio familiare, l’urbanizzazione primaria e secondaria di interi quartieri cittadini privi fino ad allora di rete fognaria ed idrica. Dietro questo elenco ci sono vite. Ci sono famiglie sostenute, occasioni di incontro, bisogni finalmente riconosciuti. C’è un’idea di comunità che prende forma: il tuo problema mi riguarda, la tua dignità impegna anche me.
QUANDO LA SINISTRA PARLAVA AL POPOLO, LE SUE PAROLE DIVENTAVANO ANCHE QUESTO.

Servizi, partecipazione, possibilità. Una politica capace di guardare oltre le elezioni e pensare a chi avrebbe abitato la città negli anni successivi. Oggi ricordare quella stagione significa assumersi una responsabilità: custodire le conquiste, capire chi ne resta escluso, costruire risposte ai bisogni nuovi. Significa entrare nelle botteghe, ascoltare chi lavora nelle campagne, incontrare le famiglie e restare ad ascoltare anche quando le loro parole fanno male. Da giovane di questa città, sento che il modo più serio di onorare questa storia sia darle un seguito concreto. Grottaglie merita cura, competenza e il coraggio di scegliere dalla parte della dignità. Chi c’era racconti: un ricordo di quella piazza, l’apertura di un servizio, il cambiamento che portò nella propria famiglia. Condividiamo queste immagini perché i più giovani sappiano che i diritti hanno una storia e che qualcuno si è impegnato per renderli possibili. È da quella responsabilità che dobbiamo ripartire. Perché il segno più grande che possiamo lasciare è nella vita di chi, grazie al nostro impegno, si sentirà meno solo.
Walter Trani – Coordinatore di Grottaglie Rinasce