DALO MACDONALD

“SUD IN MOVIMENTO” E IL MISTERO DEL MCDONALD’S FANTASMA: QUANDO LA MEMORIA FA CILECCA IN CONSIGLIO.

 C’è un nuovo, fittissimo mistero che avvolge le stanze del palazzo di città. Una di quelle storie che oscillano tra il paranormale e la commedia all’italiana, dove i protagonisti sembrano colpiti da un’improvvisa e selettiva amnesia collettiva. Al centro del palcoscenico c’è la lista civica Sud in Movimento, che di recente è caduta dal pero – o forse è meglio dire dal bancone dei fast food – dichiarando di non sapere assolutamente nulla sul possibile arrivo di un McDonald’s a Grottaglie.

Secondo i beninformati del movimento, infatti, la celebre multinazionale del panino non sarebbe mai stata “né proposta né votata dall’Amministrazione” tra i nuovi insediamenti commerciali previsti in via Leone XIII. Una smentita categorica, quasi sdegnata. Peccato, però, che l’archivio storico delle sedute consiliari non sia dello stesso avviso e che i video ufficiali raccontino tutta un’altra verità.

Sulla vicenda è intervenuto in modo durissimo Francesco Ciro Miale, esponente di Nazione Futura Puglia, che non ha risparmiato stoccate alla coalizione di governo locale:

“Sud in Movimento dice di non sapere nulla, ma il 25 novembre 2024 ne parlava in Consiglio e votava a favore. Nel loro comunicato si dichiarano contrari all’insediamento, ma questa è pura ipocrisia. Proprio in quella seduta di due anni fa, il sindaco Ciro D’Alò parlava già esplicitamente di un McDonald’s in via Leone XIII come di un’ipotesi molto probabile, arrivando persino a definirlo un ‘attrattore commerciale per la nostra città’.”

Le immagini del Consiglio Comunale del 25 novembre 2024 parlano d’altronde chiaro: mentre si discuteva l’avvio del procedimento per l’Accordo di Programma relativo alle nuove strutture commerciali e alle aree food, il primo cittadino si lanciava in disquisizioni gastronomico-politiche, confrontando i panini di Zimbaro e le pizze di Rossini con i menu globalizzati del colosso americano. E in tutto questo, la sua maggioranza sollevava la manina approvando il provvedimento senza battere ciglio.

Oggi, a distanza di tempo, la linea ufficiale sembra diventata quella del “ma noi che ne sapevamo?”. Un atteggiamento che Miale liquida senza troppi giri di parole:

“Oggi cadono dalle nuvole e dicono di non sapere nulla. Ci troviamo davanti a una maggioranza che, oggi più di ieri, finge compattezza ma si dimostra incoerente, lacerata e profondamente divisa al suo interno.”

Resta da capire se si tratti di un caso di distrazione di massa o di una strategia politica per non scontentare l’elettorato più tradizionalista. Nel frattempo, tra un “non so” e un voto a favore rimasto agli atti, i cittadini di Grottaglie assistono divertiti a questo bizzarro cortocircuito politico, dove i documenti ufficiali dicono una cosa e i comunicati stampa l’esatto contrario.

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