VIA JACOPO DELLA QUERCIA

La denuncia shock del cittadino Ciro Laino a G-Pegaso.it riaccende i riflettori su un’incuria che dura da anni, fin dai tempi dell’amministrazione D’Alò. Tra rifiuti, ratti giganti e degrado notturno, il piano di ‘rigenerazione urbana’ sbandierato dal Sindaco si scontra con una dura realtà.

Un’immagine di totale abbandono, proprio nel cuore pulsante della creatività cittadina. A ridosso del prestigioso Liceo Artistico ‘Vincenzo Calò’, in via Jacopo della Quercia, una scalinata pubblica versa in condizioni drammatiche. La struttura in cemento, visibilmente usurata dal tempo e sommersa dai graffiti, è oggi sbarrata da una recinzione metallica provvisoria e soffocata da una vegetazione incolta. Una situazione di pericolo e incuria insostenibile, denunciata con forza dal cittadino Ciro Laino in una lettera aperta inviata alla redazione di G-Pegaso.it.

L’area in questione si trova all’interno del rinomato Quartiere delle Ceramiche, una zona densamente popolata e teoricamente inclusa nell’ambito del centro storico artigianale che l’amministrazione comunale rivendica orgogliosamente di aver ‘rigenerato e recuperato’. Tuttavia, la realtà quotidiana dei residenti racconta una storia drammaticamente diversa. Nei pressi della scala si sono formati veri e propri accumuli di rifiuti a cielo aperto, diventati l’habitat ideale per grossi ratti che minacciano l’igiene pubblica e la salute dei passanti, in particolare degli studenti che frequentano l’istituto scolastico limitrofo.

UN FALLIMENTO STORICO: DALLE PROTESTE DELL’ERA D’ALÒ ALLE PROMESSE ODIERNE

Dando uno sguardo alla cronaca storica cittadina, il problema di via Jacopo della Quercia non è affatto nuovo. Già durante i mandati dell’amministrazione guidata dal sindaco Ciro D’Alò, i residenti e i comitati di quartiere avevano sollevato continue e ripetute denunce circa lo stato di progressivo deterioramento della scalinata e delle aree adiacenti. Segnalazioni che, per anni, sono cadute sistematicamente nel vuoto, ignorate da una politica locale più attenta ai proclami d’immagine che alla manutenzione ordinaria e alla sicurezza dei propri cittadini.

Nelle ore notturne, inoltre, la zona sbarrata e l’oscurità favoriscono il proliferare di attività illecite o comunque non consone con l’utilizzo civico e la serenità di un quartiere residenziale. Solo di recente, dopo anni di silenzi, si è registrato un timido segnale: l’Assessore ai Lavori Pubblici ha finalmente dichiarato l’intenzione di programmare un intervento di ripristino. Una dichiarazione che i cittadini accolgono con forte scetticismo, stanchi delle parole e desiderosi di vedere fatti concreti prima che la struttura ceda definitivamente o che si verifichino incidenti gravi.

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