ChatGPT ROTTAMAZIONE FALLITA

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«Prima vediamo i fatti e poi vediamo…». Quando, giorni fa, l’esponente dell’opposizione Orazio Antonazzo (FdI) liquidava con questa fulminea battuta sulla possibile  rottamazione delle cartelle, aveva tragicamente ragione. Oggi, 24 settembre 2026, i fatti sono arrivati sul tavolo della Commissione Comunale e hanno confermato la profezia: da parte dei daloniani sono rimaste solo parole. Anzi, peggio: è rimasto un muro di gomma ideologico e burocratico che nega i diritti minimi di trasparenza ai consiglieri e calpesta le speranze dei cittadini in difficoltà economica.

La resa dei conti sulla definizione agevolata dei tributi si è consumata nel modo più brutale. La minoranza, guidata in prima linea da Vito Rossini, è scesa in trincea chiedendo di visionare le relazioni tecniche degli uffici, gli atti e l’istruttoria che avrebbero spinto l’amministrazione a pronunciare il fatidico “no”. Volevano verificare i numeri, capire le motivazioni. Ma il palazzo ha blindato i cassetti: nessun atto concesso, nessuna possibilità di rinvio. Un diktat a scatola chiusa che ha costretto l’intera opposizione ad abbandonare l’aula per dignità istituzionale. 

Ma se la linea profetica di Antonazzo ha trovato drammatico riscontro nella realtà, l’amministrazione D’Alò subisce un’autentica disfatta politica che va ben oltre il diniego tecnico. A firmare il durissimo comunicato stampa insieme a Vito Rossini, Massimo Carrieri, Ciro Petrarulo e Giovanni Marinelli, ci sono infatti ben tre ex pilastri della stessa maggioranza daloniana: Alessandra Lacava, Giovanni Annicchiarico e Giuseppina Cassese. 

Il passaggio di questi tre big storici nelle file della minoranza trasforma questa battaglia in un terremoto politico. Quando tre figure di tale peso scaricano i propri ex alleati per firmare un atto d’accusa così netto, significa che il re è nudo e che la coalizione di governo ha perso pezzi, faccia e anima. Non è più una semplice scaramuccia tra fazioni: è la certificazione del fallimento sociale di un’amministrazione arroccata, incapace di tendere la mano a chi è rimasto indietro e terrorizzata dal mostrare le proprie carte. Sulla pelle dei contribuenti grottagliesi restano solo i proclami vuoti di chi governa; l’opposizione, compatta come non mai, promette che la battaglia è appena iniziata. 

IL COMUNICATO STAMPA INTEGRALE

Rottamazione, la maggioranza chiude al confronto: negati gli atti e il rinvio. La minoranza lascia la Commissione
Rottamazione/Definizione Agevolata, nessuna risposta sull’istruttoria che ha portato al “no” dell’Amministrazione. La maggioranza pretende di votare senza consentire ai Consiglieri di conoscere e verificare gli elementi alla base della decisione. 

Si è riunita oggi, 24 settembre 2026, la Commissione Comunale avente ad oggetto la Rottamazione – Definizione Agevolata.
Nel corso della Commissione, i Consiglieri di minoranza hanno chiesto di acquisire l’istruttoria, l’analisi e la documentazione degli uffici comunali che hanno portato l’Amministrazione a ritenere non praticabile la Rottamazione/Definizione Agevolata. 

Abbiamo chiesto, in sostanza, una cosa molto semplice: se il Comune sostiene che la rottamazione non sia tecnicamente possibile, vogliamo conoscere gli atti e le valutazioni che hanno portato a questa conclusione. Quali norme sono state esaminate? Quali verifiche sono state effettuate? Quali impedimenti tecnici sarebbero stati individuati? Qual è il percorso amministrativo seguito dagli uffici? 

Domande alle quali, invece di rispondere mettendo a disposizione la documentazione richiesta, la maggioranza ha scelto di non consentire il necessario approfondimento. La minoranza ha inoltre chiesto il rinvio della Commissione, proprio per poter acquisire ed esaminare gli atti; anche questa richiesta è stata respinta. 

Si è scelto quindi di andare avanti e procedere alla votazione senza mettere i Consiglieri nelle condizioni di conoscere compiutamente gli elementi alla base della decisione. Non intendiamo votare senza avere a disposizione gli atti richiesti. E soprattutto non intendiamo assistere in silenzio a una scelta che avrà conseguenze concrete sulla vita di tante persone. 

Perché dietro la parola “rottamazione” ci sono persone: dietro una positione debitoria nei confronti del Comune non c’è necessariamente qualcuno che non vuole pagare. Ci sono cittadini e cittadine che, negli anni, possono aver attraversato momenti di difficoltà economica, perdita del lavoro, riduzione del reddito, problemi familiari o situazioni impreviste che hanno reso difficile rispettare regolarmente i propri obblighi. 

Una pubblica amministrazione deve essere capace di guardare anche a chi è rimasto indietro e di costruire, quando la legge lo consente, strumenti che permettano di rientrare nella legalità e di recuperare quanto dovuto senza schiacciare ulteriormente chi si trova in difficoltà. Questo dovrebbe essere il principio alla base di ogni scelta amministrativa. 

Per questo riteniamo ancora più grave che, su una questione così delicata, l’Amministrazione non senta la necessità di mettere a disposizione dei Consiglieri e Consigliere tutta la documentazione utile a comprendere le ragioni del proprio diniego. Dire semplicemente che “tecnicamente non si può fare” non è sufficiente. 

Chiediamo quindi che l’Amministrazione renda disponibili tutti gli atti e chiarisca pubblicamente il percorso che ha portato a escludere la Rottamazione/Definizione Agevolata. I cittadini hanno diritto di sapere. 

E noi, come Consiglieri e Consigliere di opposizione, continueremo a fare il nostro dovere: controllare, chiedere, denunciare quando necessario e difendere il diritto dei cittadini e delle cittadine a essere ascoltati. Perché amministrare non significa soltanto approvare delibere. Significa non lasciare indietro nessuno e nessuna. 

I Consiglieri e le Consigliere di minoranza del Comune di Grottaglie: 

  • Massimo Carrieri 
  • Vito Rossini 
  • Ciro Petrarulo 
  • Giovanni Marinelli 
  • Giuseppina Cassese 
  • Alessandra Lacava 
  • Giovanni Annicchiarico 

Grottaglie, 24/09/2026 

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