church e papa giru

Tratto da BRIGANTAGGIO E SOCIETÀ SEGRETE NELLE PUGLIE (1817-1828) DAI RICORDI DEL GENERALE R. CHURCH GOVERNATORE DI TERRA DI BARI E DI TERRA D’OTRANTO COMANDANTE DELL’ ESERCITO NAPOLETANO IN SICILIA, EC. EC. FIRENZE, G. BARBÈRA, EDITORE. 1899

Affranto dalla fatica e tallonato dalle truppe borboniche, Ciro Annichiarico cercò rifugio con gli ultimi tre compagni superstiti all’interno della masseria di Scaserba. Questo complesso rurale, tipico delle Puglie dell’epoca, risaliva al periodo delle incursioni dei pirati barbareschi ed era strutturato come una vera e propria fortezza autonoma. Un solido e massiccio muro quadrato circondava il recinto interno, che ospitava l’edificio d’abitazione, le stalle e i magazzini distribuiti ad angolo retto.

L’elemento difensivo principale era costituito da una torre quadrata e da due magazzini adiacenti, ai quali si accedeva esclusivamente per mezzo di una scala di pietra, di scale a pioli o di un ponte levatoio mobile. L’abate aveva preventivamente rifornito questa struttura di ampie provviste di viveri, acqua e munizioni, ritenendola un covo inespugnabile. Non appena scorse i militi volontari di San Marzano sulle sue tracce, Ciro non esitò a rinchiudere i contadini della masseria all’interno della “pagliera”, sbarrò i pesanti portoni e si arroccò sulla cima della torre, pronto a ingaggiare una sanguinosa guerra d’assedio contro le forze della corona.

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