san cataldo

Presentato il ricco cartellone delle celebrazioni patronali. L’Arcivescovo Miniero: “San Cataldo rappresenta la nostra storia”. Tra le novità, tre giornate dedicate alle scuole e un convegno sulla pace.

San Cataldo è un santo che rappresenta la nostra storia e la nostra identità». Con queste parole l’arcivescovo”, Mons. Ciro Miniero, ha dato ufficialmente il via ai festeggiamenti patronali 2024, presentando un programma denso di appuntamenti che si snoderanno dal 30 aprile al 10 maggio. Un lavoro complesso, coordinato dal parroco della Cattedrale Mons. Emanuele Ferro e dal Comitato festeggiamenti, che quest’anno porta con sé il ricordo commosso dello storico segretario Tonino Gigante, scomparso di recente.

Il cammino devozionale inizierà il 30 aprile con l’intronizzazione del simulacro argenteo. Tra le tappe più sentite, spicca la domenica del 3 maggio, con il pellegrinaggio delle confraternite presieduto dall’arcivescovo emerito Filippo Santoro, e il 6 maggio, giornata dedicata alle famiglie.

Il cuore dei festeggiamenti batterà forte l’8 maggio. Dopo il rito de ‘u pregge (la consegna della statua al sindaco), prenderà il via la suggestiva processione a mare a bordo della motonave “Cheradi”.

 Il passaggio nel canale navigabile, tra i fuochi della fiaccolata pirotecnica e l’apertura del ponte girevole, si conferma l’evento simbolo del legame tra il Santo e la sua città.

Grande novità di questa edizione sono le “Giornate cataldiane della scuola” (4-6 maggio). Spicca l’appuntamento al Teatro Fusco con Luisa Impastato, nipote di Peppino Impastato, per un incontro dal titolo “La mafia non è musica”, volto a sensibilizzare le nuove generazioni sulla cultura della legalità. Non mancheranno momenti sportivi e inclusivi, come la mattinata con i ragazzi con disabilità ai campetti di San Giuseppe.

Il programma non trascura la riflessione civile. Il 9 maggio sarà dedicato al convegno “Disarmare le parole”, con interventi di spicco come quello di fr. Ibrahim Faltas (direttore delle scuole in Terra Santa) e il sociologo Massimiliano Padula. In serata, il cortile dell’Arcivescovado ospiterà la consegna dei “Cataldus d’argento”, accompagnata da un viaggio musicale tra le tradizioni del Mediterraneo.

La chiusura del 10 maggio sarà un intreccio di tradizione e attualità. Al mattino si terrà la commemorazione dell’Invenctio Corporis Sancti Cataldi, con il sorteggio tra i muratori per il trasporto delle reliquie, in memoria del ritrovamento delle spoglie durante i lavori medievali nel Duomo. In occasione della festa della mamma, verrà inoltre distribuita una stampa speciale del Santo. La giornata si concluderà con la solenne celebrazione eucaristica e la grande processione per le vie del Borgo, culminante nella benedizione papale impartita dall’Arcivescovo.

Un evento che, come sottolineato dal vicesindaco Mattia Giorno, si conferma per importanza pari alla Settimana Santa, capace di unire fede religiosa e orgoglio cittadino in un unico, grande abbraccio.

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