L’ingresso e l’uscita da Taranto, in particolare nella zona che collega lo snodo Ilva a Massafra, sono ormai un percorso a ostacoli insostenibile per i cittadini, i pendolari e gli autotrasportatori. Una situazione di totale paralisi che si trascina da almeno sette-otto mesi senza che si veda la fine e, cosa ancora più grave, senza che nei cantieri si veda l’ombra di un operaio al lavoro.
“Ho provveduto a documentare lo stato delle cose con foto e video (nel link) e la situazione è a dir poco preoccupante. Parliamo di arterie stradali cruciali per la viabilità della nostra provincia, attualmente ridotte a imbuti pericolosi e costantemente congestionate. Se a questo sommiamo i numerosi cantieri che tengono in ostaggio l’intera città di Taranto, il quadro diventa drammatico.
“Con i Giochi del Mediterraneo alle porte, non possiamo permetterci questo biglietto da visita. Mi auguro che entro il mese di luglio tutte queste opere vengano finalmente portate a termine o che, quanto meno, i cantieri vengano messi in sicurezza per restituire una viabilità fluida e dignitosa.
“Per queste ragioni ho chiesto l’audizione urgente in Commissione dei vertici di ANAS e degli ingegneri responsabili. Vogliamo risposte chiare: i cittadini hanno il diritto di sapere qual è la reale problematica che blocca i lavori, perché la strada si trovi in queste condizioni di abbandono e, soprattutto, una data certa sulla fine dei disagi.”