DAL DRAMMA DEL 1976 ALLA RINASCITA: LA PARROCCHIA DELLA SACRA FAMIGLIA UNISCE FEDE, MEMORIA E IDENTITÀ DAL 16 AL 19 AGOSTO
Cinquant’anni fa, una devastante tromba d’aria colpiva il territorio di Sava, lasciando un segno indelebile nella memoria collettiva dei suoi abitanti. Oggi, quella stessa comunità trasforma il ricordo in un momento di profonda fede, resilienza e coesione sociale. Sotto l’attenta regia organizzativa di Don Martino e della parrocchia Sacra Famiglia, la cittadina si prepara a vivere le celebrazioni per la Festa di Maria Madre della Chiesa, una ricorrenza che quest’anno assume un valore storico straordinario in coincidenza con il cinquantesimo anniversario del cataclisma del 1976.

Il programma delle celebrazioni prenderà il via il 16 agosto per culminare nella giornata clou di mercoledì 19 agosto. Non si tratta di una semplice ricorrenza liturgica, ma di un percorso di riflessione collettiva fortemente voluto da Don Martino per valorizzare l’identità locale e stringere i legami generazionali tra giovani, famiglie e anziani. Ogni giornata sarà caratterizzata da un tema specifico, unendo il cammino spirituale alla memoria storica di una cittadina che ha saputo rialzarsi.
FOCUS STORICO: QUEL TERRIBILE 1976 E LA FORZA DEL POPOLO SAVESE
Per comprendere appieno il valore di questa ricorrenza, è necessario fare un salto indietro nel tempo fino a quel drammatico giorno del 1976. La tromba d’aria si abbatté sul territorio di Sava con una furia inaudita, scoperchiando tetti, sradicando alberi secolari e provocando ingenti danni alle abitazioni e alle colture locali, colonna portante dell’economia del paese.
La paura fu tanta, ma lo fu ancora di più la straordinaria catena di solidarietà che si attivò immediatamente tra i cittadini. L’evento odierno non vuole essere la rievocazione di una ferita, bensì la celebrazione del coraggio, della dignità e della resilienza con cui Sava seppe rimboccarsi le maniche e ricostruire il proprio futuro. Unire questa memoria alla figura di Maria Madre della Chiesa significa, per la comunità, riconoscere in quella ricostruzione una protezione spirituale e una rinascita civile.
IL CULMINE DEL 19 AGOSTO: TRA DEVOZIONE E IDENTITÀ LOCALE
Il momento più solenne del calendario è previsto per il tardo pomeriggio del 19 agosto. Alle ore 18:00, Don Martino officerà la Messa Solenne, un momento di preghiera comunitaria per ringraziare delle difficoltà superate nel corso di mezzo secolo e per invocare una rinnovata unità per le sfide future.
A seguire, la tradizionale e suggestiva processione si snoderà per le principali vie del paese. A scandire il passo dei fedeli saranno le note della storica Banda “Giuseppe Verdi” di Sava, simbolo della tradizione musicale del territorio, che accompagnerà il simulacro della Vergine in un bagno di folla che si preannuncia particolarmente partecipato.
TRADIZIONE E CONVIVIALITÀ: LA SAGRA E I FUOCHI D’ARTIFICIO
Accanto al ricco programma religioso, la parrocchia Sacra Famiglia guidata da Don Martino ha promosso importanti momenti di aggregazione civile e convivialità, elementi fondamentali per cementare il senso di appartenenza. Gli spazi comunitari ospiteranno infatti la 4ª Sagra del Panino con la Salsiccia, un appuntamento gastronomico ormai imperdibile che coniuga i sapori locali allo spirito di festa paesana.
A chiudere ufficialmente le celebrazioni della serata del 19 agosto sarà un grande spettacolo pirotecnico. I fuochi d’artificio illumineranno il cielo di Sava, firmando il finale di un evento che l’intera comunità attende per rinvigorire la propria cultura, onorare Maria Madre della Chiesa e celebrare il legame indissolubile tra la memoria storica e la fede popolare.