“Estendere e rifinanziare il progetto relativo all’utilizzo dei caschi oncologici (scalp cooling) in tutte le strutture sanitarie della Puglia, con un’attenzione particolare all’area di Taranto.
“Parliamo di una tecnologia innovativa e clinicamente validata che riduce drasticamente la perdita dei capelli durante la chemioterapia. È un’iniziativa che sostengo e porto avanti da tempo, e per la quale la Puglia, attraverso i miei atti, ha già ottenuto importanti finanziamenti negli anni passati, convinto che la dignità e il benessere psicologico del paziente siano parte integrante della cura.
“I risultati finora ottenuti confermino la validità della scelta: i sopralluoghi e le testimonianze dirette confermano una maggiore adesione alle terapie e una riduzione del disagio psicologico, inoltre l’accesso a questi dispositivi aiuta a preservare l’identità personale e le relazioni sociali in un momento di estrema fragilità.
“La disponibilità dei caschi sul territorio regionale è ancora disomogenea, creando inaccettabili disparità tra i pazienti a seconda della struttura a cui si rivolgono. Non solo non possiamo permettere che l’accesso a queste tecnologie sia difforme da provincia a provincia, ma bisogna tener conto anche delle esigenze territoriali, tenuto conto che il territorio Tarantino ha una maggiore incidenza di malattie oncologiche. È necessario, perciò, prevedere un progetto regionale organico, che renda i caschi parte integrante dei percorsi oncologici in ogni provincia.
?“Attraverso l’interrogazione, quindi, chiedo anche un potenziamento dei programmi di screening oncologico. Dobbiamo essere più capillari, intervenendo anche sulle patologie meno attenzionate attraverso specifici emendamenti alla pianificazione sanitaria.”