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DI MARIO PETRAROLI

La deriva di chi vuol dare un peso politico a questo referendum è una strategia totalmente cieca e senza prendere minimamente in considerazione le conseguenze del No alla riforma dell’ordinamento giudiziario.

 L’Associazione Nazionale Magistrati è un’associazione privata e senza ombra di dubbio gestisce il Consiglio Superiore della Magistratura,  questo importante e indispensabile organo decide promozioni, trasferimenti ed eventuali provvedimenti disciplinari, i sostenitori del NO si rendono conto di quale forza oscura stanno legittimando?

La ANM è ormai un vero e proprio partito politico, con la differenza sostanziale che i togati a differenza dei Partiti politici non passano al vaglio del gradimento del Popolo italiano, ma decidono tra loro, decidono chi essere eletto nel CSM, un potere immenso in mano ad una struttura privata. Forse a questo tanti non ci hanno ancora pensato, accecati solo dalla ridicola deriva di paragonare il voto al Referendum a quello politico.

 Il SI piaccia o no, scardinerà il potere di alcuni capi correnti che decidono quale Governo nazionale, consiglio regionale, comunale, appalto bloccare, quale azienda deve chiudere, quale politico abbattere etc etc.

Ci riguarda tutti.

Spero in una seria presa di coscienza collettiva della reale deriva autoritaria che acquisterebbe, ripeto, un’associazione privata! I governi cambiano ma questa pericolosa stortura resta!

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