“Finalmente”, esclama il Sindaco D’Alò annunciando l’avvio dei lavori di messa in sicurezza alla Pineta Frantella. Come Movimento Mediterraneo, tuttavia, riteniamo che l’unico sentimento che la cittadinanza dovrebbe provare non è il sollievo, ma l’indignazione per un ritardo che sfiora l’ingiustificabile.
Cinque anni di silenzio e ferite aperte
Sono passati quasi cinque anni da quel drammatico 15 agosto 2021, quando le fiamme divorarono il polmone verde di Grottaglie sotto gli occhi impotenti dei residenti, costretti a difendere le proprie case con catene umane e secchi d’acqua. Da quel giorno, nonostante le promesse e le polemiche sulla gestione fallimentare dell’emergenza, la Pineta è stata abbandonata a se stessa: un cimitero di tronchi bruciati e degrado, diventato simbolo dell’inerzia amministrativa.
“Non accettiamo che un intervento strutturale, atteso da mezza decade, venga spacciato oggi come una ‘bellissima notizia’. È, in realtà, la certificazione di un fallimento temporale che ha esposto il territorio a rischi continui.”

Il “risveglio” tattico preelettorale
È curioso notare come la solerzia dei consiglieri comunali e della giunta si manifesti proprio ora. Con l’approssimarsi della scadenza elettorale, assistiamo al consueto copione: amministratori che per anni sono stati spettatori muti del degrado della Frantella oggi sgomitano per accreditarsi come salvatori del verde pubblico e amici della cittadinanza.
Movimento Mediterraneo pone alcuni quesiti chiari:
- Perché sono stati necessari cinque anni per ottenere e rendere esecutivi i provvedimenti regionali?
- Dov’era questa urgenza quando la pineta versava in condizioni disastrose nei mesi successivi al rogo?
- La sicurezza dei cittadini è una priorità costante o un argomento da rispolverare solo per la campagna elettorale?
Un patrimonio da tutelare, non da strumentalizzare
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La pulizia delle strade di collegamento e la realizzazione delle linee tagliafuoco sono interventi minimi di ordinaria amministrazione che avrebbero dovuto essere la norma, non l’eccezione annunciata con squilli di tromba. La Pineta Frantella è un patrimonio di tutti, non un palcoscenico per selfie istituzionali o per ripulire coscienze politiche in vista del voto.
Monitoreremo con attenzione l’andamento dei lavori, affinché non si tratti dell’ennesima operazione di facciata ma di un vero inizio per la rinascita del nostro polmone verde. Grottaglie merita una programmazione seria, non interventi tardivi dettati dal calendario elettorale.
Grottaglie, 17 aprile 2026
Il Coordinatore Cittadino Ciro Marseglia