Rif. bibl.: F. Stea – L. Galletto, Amministrazioni e amministratori postunitari grottagliesi, Schena, 1983
A sostegno della necessità di affrontare il problema fiscale intervenne il consigliere Francesco Monaco, il quale affermò che l’imposizione dei tributi non doveva impressionare l’assemblea, essendo l’unico strumento idoneo a salvare le finanze comunali. Monaco attribuì la piena responsabilità del dissesto alla passata Amministrazione, caduta proprio per non aver voluto mai affrontare il nodo delle tasse quando il bisogno lo esigeva; ereditata siffatta situazione, il Consiglio aveva il dovere di ripararvi.
Tuttavia, Monaco propose un metodo alternativo a quello di Manigrasso, suggerendo l’allargamento del carico fiscale al maggior numero possibile di contribuenti tramite un sistema misto: accettare sia la tassa del focatico sia l’eccedenza della sovrimposta erariale.
Il piano di Monaco prevedeva di ripartire le diverse voci fissando il gettito del focatico a 20.000 lire, le due tasse minori a 1.500 e 500 lire, e ricavando dalla sovrimposta fondiaria le restanti 18.000 lire (invece delle 24.000 richieste dal Presidente). Questa ripartizione avrebbe permesso di colpire i proprietari forestieri — che da soli costituivano la metà dei soggetti d’imposta alla fondiaria — riducendo corrispondentemente le contribuzioni minime del focatico a carico delle famiglie povere di Grottaglie. Monaco approvò inoltre la sollecita esecuzione della conduttura dell’acqua potabile, considerandola prioritaria d’accordo con il Manigrasso.
Quest’ultimo riprese la parola per confutare la tesi di Monaco, sostenendo che l’eccedenza della sovrimposta avrebbe finito per gravare drammaticamente sul piccolo e medio proprietario locale, il quale, non potendo pagare, sarebbe andato incontro all’espropriazione o a un doppio e insostenibile carico fiscale.
Il dibattito si arricchì dell’intervento del consigliere Marinaro, il quale, pur mostrando compiacimento per l’alto livello della discussione, propose una terza via di mediazione. Marinaro dimostrò, cifre alla mano, che per raggiungere il pareggio di bilancio e avviare contemporaneamente i lavori dell’acquedotto non occorrevano 40.000 lire, ma ne sarebbero bastate sole 25.000. Il consigliere suggerì di non conteggiare nell’attivo il prezzo stimato degli alberi della foresta comunale non ancora venduti (già inserito come residuo attivo nel bilancio del 1898), svelando come il vero deficit netto fosse riducibile grazie a un’operazione strategica: stornare una parte dei fondi precedentemente assegnati per le strade del borgo e destinarli alla copertura delle spese urgenti per i lavori strutturali al Convento del Carmine, garantendo la stabilità finanziaria della città alle soglie del nuovo secolo.
Schema concettuale: La svolta fiscale del 1898
Il seguente schema sintetizza lo scontro politico e le proposte finanziarie avanzate in Consiglio Comunale per salvare il bilancio e finanziare l’acqua potabile:
IL DIBATTITO FISCALE E L’ACQUEDOTTO
(1898-1899)
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📊 IL QUADRO DEL DISAVANZO 🗣️ LA TESI DI MANIGRASSO ⚖️ LA MEDIAZIONE DI MONACO
(Debiti e Obbligazioni) (La Tassa Unica sul Focatico) E IL COMPROMESSO MARINARO
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DEBITI RETRO- SENTENZA TASSA DI FINANZIAMENTO SISTEMA MISTO PAREGGIO A
ATTIVI SANTORO FAMIGLIA DELL’ACQUA E FORESTIERI 25.000 LIRE
– Deficit di – Causa persa – Getto sicuro – L’acquedotto – Focatico a – Storno dei
10.000 lire per i lavori di 40.000 L. non è più un 20.000 lire fondi dalle
– Mancate della Mutata – Criterio di lontano e sovrimpo- strade al
entrate dal e dei Figuli progressivi- miraggio sta per col- Carmine
bosco e dalla – Obbligazione tà e propor- – Accettazione pire la metà – Riduzione
prestazione di ben zionalità del tributo dei contri- del carico
d’opera 16.000 lire sociale popolare buenti fiscale
forestieri
Chiusura dell’Opera Storiografica
Schema concettuale
Lo schema seguente illustra la convergenza tra i destini del patrimonio ecclesiastico e il ruolo dei privati nel bilancio di Grottaglie:
IL CONVENTINO E IL RUOLO DI MUMMOLO
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IL CONVENTINO DEI GESUITI L’INFLUENZA DI V.N. MUMMOLO
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TRATTATIVA VERGA RELAZIONE MARSEGLIA RUOLO DI PROGETTO
– Offerta di – Locali inadatti CREDITORE FILANTROPICO
10.000 lire e vetusti – Mutuo di – Tentativo di
– Volontà di – Rischio di calo 4.500 lire acquisto del
consacrare il della rendita da estinguere Conventino per
Santuario se sfitto dai – Vendita del un orfanotrofio
– Riscattato dal Carabinieri fondo alla – Arenatosi per
Demanio per – Approvazione a Scangatora le lungaggini
sole 4.597 L. larga maggioranza per 2.000 L. della stima