MOVIMENTO MEDITERRANEO MARSEGLIA

Un anno fa, nell’agosto del 2025, come Movimento Mediterraneo denunciavamo con forza la gestione insostenibile della TARI da parte dell’Amministrazione D’Alò e dell’Assessora Ida De Carolis. Contestavamo rincari mascherati dietro scuse burocratiche, la mancanza di tutele reali e il mancato utilizzo dei 7 milioni della discarica per alleggerire le bollette dei grottagliesi.

Oggi, la seduta del Consiglio comunale del 31 luglio 2026 consegna alla città la resa dei conti politica, proprio sui temi da noi sollevati: la maggioranza non c’è più e il castello di carte sta crollando sui conti e sulla TARI.

I fatti tracciano un quadro spietato:

Nei mesi scorsi i cittadini avevano tirato un sospiro di sollievo nel vedere importi più bassi rispetto all’anno precedente, illudendosi che la TARI fosse finalmente diminuita. Si è trattato invece di un amaro espediente: nessuno aveva spiegato con la dovuta chiarezza che quelle cifre rappresentavano un semplice acconto. Oggi, con l’ulteriore aumento delle tariffe approvato nell’ultima seduta consiliare, i conti salatissimi torneranno a pesare come non mai sulle tasche delle famiglie grottagliesi, a conferma di una gestione poco trasparente e poco rispettosa dei cittadini.

Le crepe nel PEF e il no sulla TARI: Questa linea politica ha spaccato persino la maggioranza. Sul PEF si sono astenuti i consiglieri di Sud in Movimento (Annicchiarico, Lacava e Marchese), ma è sul voto delle tariffe TARI che la frattura si è fatta insanabile, con il voto contrario e la dura presa di posizione di Marchese, da sempre fedelissimo di D’Alò.

Maggioranza senza spina dorsale: Il provvedimento è passato a fatica con 12 voti favorevoli e 9 contrari, solo grazie alle “stampelle” e al sostegno esterno dei consiglieri ex Forza Italia, con un’arrampicata sugli specchi per tenere in piedi un equilibrio ormai compromesso.

A monte di questo logoramento vi sono l’assenza di visione amministrativa, una pressione fiscale insostenibile per la comunità e le manovre politiche legate alla successione (con la candidatura designata a irrigidire i rapporti interni).

-/-

Movimento Mediterraneo lo aveva previsto: non si possono prendere in giro i cittadini con acconti “specchietto per le allodole” e poi stangare le famiglie in sede di conguaglio. Quando perfino i più stretti alleati del Sindaco dicono “così no”, significa che il ciclo di questa Amministrazione è arrivato al capolinea.       

Rinnoviamo la nostra fermezza nel difendere i cittadini e lavoreremo per offrire a Grottaglie un’alternativa amministrativa basata su trasparenza, correttezza ed equità fiscale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *