LA CERAMICA DI GROTTAGLIE IN ARCHITETTURA, ARTE E CULTURA

Il successo del concorso fotografico che celebra l’identità figulina della Città d’Arte, consacrato dal voto del web all’opera “Nuvole” di Massimo Germinario nel 2009.

C’è un legame indissolubile, quasi ancestrale, che unisce la terra argillosa, le mani sapienti degli artigiani e l’identità visiva di una comunità. Questo connubio profondo emerge oggi in tutta la sua forza grazie alla prestigiosa pubblicazione che raccoglie gli scatti del concorso fotografico “La ceramica di Grottaglie in architettura, arte e cultura”. Nata come uno strumento di promozione strategica, l’iniziativa ha l’obiettivo di spingere il turista a fare propria l’idea di visitare la Città d’Arte, apprezzandone le infinite ricchezze storiche e la vocazione artigianale.

Il progetto, patrocinato dall’Assessorato al turismo della Regione Puglia, ha saputo intercettare lo sguardo sensibile di numerosi autori. Sono state oltre 200 le opere candidate, capaci di mappare il territorio nella sua globalità e di indagare, in particolare, gli aspetti architettonici, paesaggistici e artistici in cui la ceramica si fa struttura e ornamento urbano.

La risposta del pubblico è stata straordinaria, a testimonianza di un interesse che va ben oltre i confini locali: durante la fase calda del concorso, tra giugno e settembre 2009, la home page dedicata ha registrato più di 25.000 visualizzazioni. Gli utenti del web, chiamati a esprimere la propria preferenza, hanno decretato la vittoria assoluta dello scatto intitolato “Nuvole”, firmato dal compianto Massimo Germinario. L’opera di Germinario è riuscita a sublimare lo spirito del bando, catturando l’essenza della tradizione ceramica e fondendola con la suggestione del paesaggio, trasformando un elemento tipico della cultura locale in pura poesia visiva.

Questa iniziativa non rappresenta soltanto un eccellente traguardo di comunicazione contemporanea, ma si pone in ideale continuità con il lungo e appassionato lavoro di promozione territoriale iniziato negli anni ’70 dal compianto Lillino Favale, figura storica ricordata con profonda gratitudine dall’amministrazione comunale. Oggi Grottaglie, inserita a pieno titolo dalla Regione Puglia tra i tre poli di attrazione turistica principali insieme alla vicina Valle d’Itria, dimostra come l’arte figulina non sia un semplice retaggio del passato, ma un linguaggio vivo, capace di rinnovarsi e di incantare il mondo anche attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica.

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