Lunedì scorso, presso il Kuelle Sport Center di Mottola, si è svolto un partecipato incontro pubblico dedicato ai temi dello sport, della disabilità e dell’inclusione, promosso dai titolari della struttura insieme alle associazioni Nazione Futura Puglia e Arcieri di Palagiano. Un appuntamento che ha unito testimonianze, competenze professionali e visioni educative, confermando quanto lo sport sia oggi uno dei principali strumenti di coesione sociale.

Dopo i saluti di Vincenzo Legrottaglie e Francesco Quero, titolari del Kuelle Sport Center, e di Onofrio Laera, Coordinatore Nazione Futura Mottola‑Noci, si sono susseguiti interventi che hanno offerto un quadro ricco e multidisciplinare.
Il docente di scienze motorie Alessandro Latorrata ha evidenziato il ruolo decisivo dell’attività sportiva nella scuola, capace di favorire autonomia, inclusione, socializzazione e crescita personale. L’esperta BES‑DSA Valentina Fusco ha richiamato il valore identitario dello sport, sottolineando come rappresenti crescita, sfida e partecipazione, ricordando inoltre la recente modifica dell’articolo 33 della Costituzione e il contributo essenziale del Terzo Settore. L’esperta IAA Giusi Bianco ha illustrato gli interventi assistiti con animali, spiegando come possano integrarsi efficacemente in percorsi sportivi inclusivi. La presidente degli Arcieri di Palagiano Daniela Albano ha mostrato come il tiro con l’arco sia una disciplina accessibile a tutti, capace di valorizzare concentrazione, equilibrio e autodeterminazione.
Momento particolarmente significativo è stato quello delle testimonianze degli atleti Valentina Chiefa e Leonardo Melle, che hanno raccontato la loro esperienza diretta, ricordando quanto l’abbattimento delle barriere architettoniche sia indispensabile per garantire accessibilità, sicurezza e piena partecipazione alla vita sociale.

Ha concluso Francesco Ciro Miale, Coordinatore regionale di Nazione Futura Puglia, presentando una relazione sulla Missione 5 – Inclusione e Coesione del PNRR, definita il cuore sociale del Piano, evidenziando gli interventi volti a ridurre le disuguaglianze, rafforzare i servizi territoriali e sostenere le comunità più fragili.
L’incontro è stato moderato con puntualità e sensibilità da Vanni Caragnano, del direttivo Nazione Futura Mottola.
Lo sport è uno dei linguaggi più potenti dell’inclusione perché abbatte barriere, unisce le persone e restituisce a ciascuno la possibilità di esprimere il proprio valore, senza distinzioni.