“Apprezziamo la competenza social del ‘comunicatore’ Antonio Decaro a patto, però, che il presidente Antonio Decaro non prenda in giro i pugliesi. In questo caso gli agricoltori pugliesi che sono fra le categorie che più stanno pagando i danni prodotti da 20 anni di governi di centrosinistra.
“Sabato scorso, 18 aprile, nel sopralluogo effettuato insieme all’assessore Francesco Paolicelli, in modo trionfalistico, come se fosse stato lui il regista delle piogge degli ultimi tempi, ha annunciato che finalmente l’invaso del Pappadai poteva essere utilizzato e l’acqua servire 12mila ettari… con una precisazione non di poco conto: ‘di territorio jonico’. E qui scatta l’inganno: Decaro quando si parla di un tema cruciale come la disponibilità di acqua per la provincia di Taranto e per il Nord Salento non può sostituire la realtà dei fatti. Annunciare soluzioni immediate, infatti, in assenza di infrastrutture funzionanti e verificabili, rischia di trasformare un problema serio in una narrazione da tik toker priva di riscontri concreti, alimentando aspettative che potrebbero rivelarsi infondate.
“Nel ringraziare, per chi crede, il ‘Signore’ o il meteo, ma non certo Decaro per la copiosa acqua scesa dal cielo negli ultimi tempi, senza dubbio di grande aiuto per contrastare la crisi idrica, ma siamo certi che questa possa, poi, uscire dai ‘rubinetti’? Ci risulta che ci siano 76 km della condotta inutilizzabili, forse addirittura da rifare completamente per la presenza di amianto, e quindi l’acqua non raggiungerà mai tutte le campagne.
“A questo punto serve chiarezza: sia sull’uso agricolo dell’acqua sia sull’infrastruttura per questo chiediamo un’audizione congiunta delle due Commissioni competenti, Agricoltura e Ambiente, perché a cominciare dal presidente Decaro e per finire dall’assessore Paolicelli vengano a chiarire molteplici aspetti:
- se siano stati effettuati interventi di ristrutturazione della rete di distribuzione, senza comunicazione alla cittadinanza;
- se esista un piano già finanziato e operativo che consenta, già dalla prossima stagione estiva, la fornitura di acqua per uso irriguo;
- se la rete di distribuzione sia attualmente in esercizio, funzionante e utilizzabile come il presidente Decaro con il suo codazzo al seguito ha lasciato intendere.”