FAENZA – Il cielo sopra Faenza si tinge d’oro e profuma di terra salentina. In un’atmosfera elettrizzante e carica di tensione, il maestro ceramista Giuseppe Colì ha firmato un’impresa epica al Mondial Tornianti, sbaragliando la concorrenza internazionale e conquistando l’ennesimo, meritatissimo titolo mondiale. Insieme al team della Fratelli Colì Srl, il maestro ha trasformato l’argilla in pura gloria, dimostrando una maestria tecnica e una precisione che rasentano la perfezione assoluta.
I NUMERI DEL MITO: UNA PRECISIONE MILLIMETRICA
Non si è trattato di una semplice vittoria, ma di un vero e proprio dominio sul fango. Giuseppe Colì ha letteralmente stracciato gli avversari stampando un punteggio mostruoso di 1843 millimetri complessivi, calcolati combinando l’altezza millimetrica del cilindro e il diametro perfetto della ciotola.
La formula della competizione tecnica prevede infatti che i maestri vasai plasmino in pochissimi minuti un cilindro della massima altezza possibile e una ciotola della massima larghezza. Una misura strabiliante di 1843 millimetri totali che non solo gli è valsa il gradino più alto del podio, ma che si candida ufficialmente a diventare il nuovo record storico dell’intera competizione internazionale gestita a Faenza, la capitale mondiale della maiolica.
LE PAROLE DEL CAMPIONE: “L’ARGILLA ASCOLTA IL CUORE”

Subito dopo la proclamazione sul podio faentino, un emozionato Giuseppe Colì ha commentato a caldo lo straordinario risultato:
“Quando le mani toccano l’argilla sul tornio che gira a tutta velocità, il tempo si ferma. Non pensi ai millimetri o agli avversari che vengono da ogni parte del mondo: ascolti solo la terra che cresce. Questo punteggio di 1843 millimetri è un traguardo incredibile, ma il premio più grande è portare ancora una volta sul tetto del mondo la tradizione artigiana della mia famiglia e della mia amata Cutrofiano. Dedico questa vittoria ai miei figli, a chi lavora con me ogni giorno e a chi crede che la ceramica sia un’arte senza tempo.”
Dal quartier generale dell’azienda, il management della Fratelli Colì Srl si è unito ai festeggiamenti esprimendo l’orgoglio di un’intera dinastia:
“Mio nonno mi disse una volta che ci sono due tipi di persone: chi lavora con le mani e chi mette nell’opera l’anima. Giuseppe oggi ha dimostrato al mondo intero cosa significhi essere artigiani nell’anima. Questo titolo mondiale non è solo suo, ma di tutte le generazioni Colì che dal 1650 a oggi si sono sporcate le mani di creta per difendere l’eccellenza del Made in Italy.”
UNA DINASTIA DI CRETA: IL SEGRETO CHE VIENE DAL 1650
Questo trionfo non nasce per caso, ma affonda le sue radici in un segreto artigianal-familiare tramandato da secoli. L’azienda Fratelli Colì Srl, con sede a Cutrofiano (Lecce) – storico cuore pulsante del distretto ceramico pugliese inserito nel circuito ufficiale delle Città della Ceramica –, custodisce una tradizione familiare certificata che ha inizio ufficialmente nel lontano 1650.
Dalle antiche e storiche trasferte dei maestri cutrofianesi che nel Seicento si spostavano per vendere le caratteristiche “pignate” nei mercati di Terra d’Otranto, fino agli insegnamenti di nonno Antonio, la famiglia ha saputo traghettare l’arte della terracotta e della maiolica ad alta resistenza fino ai giorni nostri. Giuseppe Colì rappresenta la massima espressione di questo “sapere artigiano” impresso nel DNA familiare, capace di unire le antiche tecniche di modellazione a mano a una visione industriale ammirata in tutta Italia.
ORGOGLIO SALENTINO E GIOIA CONDIVISA
La proclamazione ha scatenato la gioia incontenibile di tutta la delegazione pugliese. Accanto a Giuseppe, lo staff della Fratelli Colì Srl ha celebrato questo trionfo memorabile insieme ad altri 4 straordinari sostenitori e collaboratori presenti a Faenza, uniti in un abbraccio che simboleggia anni di sacrifici, passione e dedizione assoluta all’arte del tornio.
Con questa vittoria strabiliante, l’azienda e il territorio salentino si confermano leader mondiali indiscussi dell’artigianato artistico. Il maestro Colì non ha solo plasmato la materia: ha scolpito il suo nome e la storia della sua famiglia, ancora una volta, nella leggenda. Il mondo guarda e ammira: il re del tornio è tornato sul suo trono!
Congratulazioni dalla redazione di g-pegaso.it.