I continui trionfalismi del “pifferaio ambientalista” e dei suoi compagni di cordata vengono spenti sul nascere.
Ancora una volta l’opposizione (almeno di quella resta!!) aveva visto giusto dal 2023 ed ancora nel 2024, il consigliere comunale (ex PD) Francesco Donatelli aveva rintuzzato D’ Alo’ sulla scomparsa del centro polivalente per anziani e sulla possibilità di partecipare a bandi pubblici per beneficiare dei finanziamenti disponibili.
Nel 2023 Francesco Donatelli interpellava il sindaco , senza ricevere risposta evidenziando che “Servizi sociali Grottaglie. Recuperare il ritardo e le inadempienze per la predisposizione del nuovo Piano Sociale di Zona 2022-2024. Riportare gli anziani al centro della vita sociale quale risorsa fondamentale per la comunità. Lavorare per ripristinare il Centro Aperto Polivalente per Anziani.
Questa la INTERPELLANZA presentata dal Gruppo Consiliare del PD al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale:

Mai erano arrivate così in basso le politiche sociali al Comune di Grottaglie tanto che le segreterie territoriali di CGIL-CISL-UIL di Taranto sono state costrette a rilevare i ritardi e le inadempienze dell’Ambito Territoriale Sociale (ATS) di cui Grottaglie è capofila.
L’accusa dei sindacati rimarca l’impegno (disatteso) di convocare il Tavolo di Concertazione previsto dal Piano Regionale delle Politiche Sociali per la predisposizione del nuovo Piano Sociale di Zona, che deve assicurare interventi e servizi sociali ai cittadini degli 11 Comuni: “Pur avendo l’obbligo di programmare il Piano Sociale di Zona 2022-2024 fin dallo scorso anno, ad oggi l’Ambito di Grottaglie (fanalino di coda dei 6 Ambiti Territoriali ionici), non ha ancora prodotto né presentato alle OO. SS. la bozza del Piano Sociale di Zona, né le schede di dettaglio degli interventi e Servizi Sociali da programmare”. Ovviamente la tardiva convocazione del tavolo di concertazione per il 27 luglio non giustifica tale incomprensibile ritardo.
Per non parlare della gravissima inadempienza che ha portato alla soppressione di uno straordinario presidio sociale quale il Centro Aperto Polivalente per Anziani, punto di riferimento e fiore all’occhiello delle passate amministrazioni comunali. Infatti, nel 2021, con la sottoscrizione con la cooperativa DOMUS della Convenzione per la concessione della struttura “San Francesco de Geronimo” e della gestione della R.S.A. e Casa di Riposo per Anziani, di fatto si è proceduto allo smantellamento di quel presidio. Il Centro Aperto Polivalente per Anziani ha rappresentato il più alto esempio di concreta integrazione sociale. Una splendida sede di socializzazione e di aggregazione di anziani con diverse esperienze di vita, di varie estrazione sociale che, quotidianamente, si incontravano (anche prelevati da casa da appositi pulmini) per tante attività di svago, di dibattiti con le istituzioni, associazioni ed organizzazioni sindacali sui diversi aspetti della società. Ancora più importanti erano i momenti di incontro e di socializzazione tra giovani ed anziani come momento essenziale di crescita di una intera comunità. Accanto a questi straordinari servizi se ne aggiungevano altri quali la consegna a domicilio dei pasti e il servizio di pulizia delle abitazioni e degli indumenti degli anziani più bisognosi.
Eppure ciò era un imprenscindibile impegno assunto dall’amministrazione comunale con l’approvazione da parte del Consiglio Comunale delle Linee Programmatiche di Mandato che sanciscono la Valorizzazione degli anziani quali risorsa per la comunità. Purtroppo nell’attività dell’amministrazione comunale non vi è traccia di una concreta politica a favore delle persone anziane.
Tuttavia, se c’è la volontà, ci sono le condizioni per recuperare e riportare gli anziani al centro della vita sociale quale risorsa fondamentale per la comunità. Oltre a superare l’enorme ritardo, denunciato dai sindacati, a redigere la bozza del Piano Sociale di Zona. Si può fare molto di più soprattutto per riprendere la funzione sociale del Centro Aperto Polivalente per Anziani. Le risorse si possono recuperare attraverso i canali messi a disposizione dall’Assessorato Regionale, ma anche utilizzando i fondi rivenienti dalla citata Convenzione per la concessione della struttura “San Francesco de Geronimo” e della gestione della R.S.A. e Casa di Riposo per Anziani che prevede la corresponsione in favore del Comune di Grottaglie di un canone concessorio annuale di 157.500,00 euro.
Per quanto sopra esposto il sottoscritto, nella sua qualità di Presidente del Gruppo consiliare del PD, ai sensi dell’articolo 30 del Regolamento del Consiglio Comunale, rivolge al Sindaco la presente
INTERPELLANZA
Per sapere:
• Cosa intende fare per superare i ritardi nella predisposizione del Piano Sociale di Zona.
• Come intende impostare, anche sul piano finanziario, d’intesa con le organizzazioni sindacali il ripristino del Centro Aperto Polivalente per Anziani.”
Francesco DONATELLI
Presidente del Gruppo Consiliare del PD
Ed ancora nel 2024.



DOPO QUATTRO ANNI IL TRIONFALISTICO COMUNICATO STAMPA DELL’AMMNISTRAZIONE.
Un nuovo spazio di comunità per Grottaglie
L’Amministrazione comunale di Grottaglie ha presentato formalmente la candidatura dell’immobile comunale “Ex Archimede” a finanziamento nell’ambito della Procedura 2.8.4 – “Interventi per il potenziamento delle infrastrutture sociali” del Programma Nazionale Just Transition Fund (JTF) Italia 2021–2027, con l’obiettivo di realizzare un Centro Polivalente per Anziani. La candidatura è stata presentata per il tramite dell’Ambito Territoriale Sociale, soggetto titolato alla partecipazione alla procedura.
Una scelta che risponde a un’esigenza sempre più urgente: i dati demografici mostrano con chiarezza come la popolazione anziana sia in costante crescita, sia a Grottaglie che nei comuni dell’ambito. L’invecchiamento progressivo della popolazione richiede risposte strutturali, capaci di andare oltre la semplice assistenza e di promuovere una nuova cultura dell’invecchiamento attivo, in cui gli anziani non siano destinatari passivi di servizi, ma protagonisti della vita sociale e culturale della comunità.
La proposta è il frutto di un lavoro di squadra tra l’Assessorato alle Politiche Sociali e l’Assessorato ai Lavori Pubblici, rappresentati rispettivamente dall’assessora Ida De Carolis e dall’Assessore Giovanni Blasi: una collaborazione trasversale che ha permesso di coniugare la visione sociale del progetto con le competenze tecniche e amministrative necessarie alla sua costruzione.
“Sin dal momento della mia nomina – spiega l’Assessora ai Servizi Sociali, Ida De Carolis – ritenevo fondamentale intercettare spazi pubblici da restituire alla comunità, creando in particolare un luogo dedicato agli anziani: un punto di riferimento stabile per attività, relazioni e benessere. Con questa candidatura, insieme all’Assessore Blasi, facciamo un passo concreto in quella direzione”.

La candidatura si inserisce in un più ampio percorso di potenziamento dei servizi sociali avviato dall’Amministrazione: con il nuovo asilo nido comunale attualmente in fase di costruzione e con Palazzo Fornari, i cui lavori di riqualificazione sono stati da poco ultimati e per il quale si avvierà a breve l’iter per la destinazione a centro diurno per minori. L’ex Archimede rappresenta un ulteriore e significativo passo in questa direzione, rispondendo a un’esigenza del territorio più volte emersa dal confronto con i cittadini e con le realtà associative.
Un elemento di particolare rilievo è la posizione strategica dell’immobile, collocato all’interno dell’area della Scuola Media Don Sturzo: una prossimità che diventa essa stessa una risorsa progettuale, aprendo scenari naturali per lo sviluppo di attività intergenerazionali e costruendo legami autentici tra anziani e giovani studenti. La vicinanza alla zona dello Jazzo offre inoltre spazi verdi ideali per attività all’aperto e, in prospettiva, per avviare orti sociali. A completare il quadro, la prossimità di importanti strutture pubbliche: la piscina comunale, lo Stadio D’Amuri e il Campus Savarra che rendono l’area un vero polo di servizi integrati. Non meno rilevante è la vocazione sovracomunale del Centro: la sua posizione in prossimità degli assi di accesso alla città lo rende facilmente raggiungibile anche dai cittadini dei comuni limitrofi dell’Ambito Territoriale Taranto 6, rafforzando la funzione di Grottaglie come polo di servizi per l’intero ambito.
La candidatura è stata costruita a partire da un’attenta analisi dei bisogni del territorio e da un percorso di confronto con le parti sociali, in particolare con le organizzazioni sindacali, che hanno contribuito a evidenziare la crescente necessità di servizi dedicati alla popolazione anziana e di spazi di aggregazione e socializzazione.
Con la presentazione della candidatura, si apre ora una fase cruciale: il progetto sarà sottoposto alla valutazione da parte della Regione Puglia, che dovrà verificarne l’ammissibilità alla seconda fase dell’avviso. L’Amministrazione comunale guarda a questo passaggio con fiducia, confidando che la proposta progettuale possa rispondere pienamente a tutti i criteri previsti dal bando e aprire così la strada alla concreta realizzazione del Centro.
Gli assessori Ida De Carolis e Giovanni Blasi rivolgono un sentito ringraziamento alla dott.ssa Marilena Annicchiarico, Responsabile del Settore Servizi Sociali, e ai tecnici dell’Ufficio Tecnico comunale – l’ing. Valeria Talò e il geom. Davide Caputo – per l’impegno, la professionalità e la sensibilità con cui hanno contribuito alla predisposizione della candidatura, rendendo possibile un risultato frutto di vera sinergia istituzionale.

“Questo progetto – aggiunge l’Assessore ai Lavori Pubblici, Giovanni Blasi – dimostra come il recupero del patrimonio pubblico possa tradursi in un beneficio concreto per la comunità. Restituire vita a un immobile dismesso significa investire sulla qualità urbana e sulla coesione sociale: è su questo approccio che si fonda una politica urbanistica matura: non espansione a tutti i costi, ma rigenerazione consapevole del tessuto esistente, dove ogni intervento sul patrimonio pubblico diventa occasione di rilancio sociale e territoriale”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il commento del Sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò: “Questo progetto incarna pienamente ciò che intendiamo quando parliamo di rigenerazione urbana: non soltanto il recupero fisico di un edificio, ma la restituzione di uno spazio alla vita della comunità, con una funzione nuova e capace di generare valore sociale duraturo. Rigenerare significa trasformare ciò che era abbandonato o sottoutilizzato in una risorsa attiva per i cittadini, intrecciando dimensione urbanistica, coesione sociale e qualità della vita. L’ex Archimede, inserito in un contesto ricco di strutture pubbliche, spazi verdi e una scuola, diventerà un nodo di questa rete: un luogo che connette generazioni, servizi e quartieri, restituendo centralità a un’area strategica della nostra città. È questo il modello di sviluppo in cui crediamo: una Grottaglie che cresce a partire dal recupero di ciò che già possiede, guardando ai propri progetti con visione e progettualità”.