DA SUD IN MOVIMENTO ARRIVA IL “COCCODRILLO” DELLA GIUNTA D’ALO’, DETERMINATO DALL’ECCELLENTE RISULTATO ALLE REGIONALI DI ALESSANDRA LACAVA.
Le ultime elezioni scoprono finalmente la situazione che da mesi tutti conoscevano, e che noi abbiamo già anticipato, delle tensioni all’interno della “monolitica” GROTTAGLIE NEXT”, tra Giovanni Annicchiarico ed Alessandra Lacava (si è rasentato l’utilizzo delle carte bollate!), domenica a D’Alò è stata fatta bere “la cicuta di Socrate”-politicamente parlando.
Una breve dichiarazione degli ex amici di cordata di Sud in Movimento, chiariscono la situazione “Che vergogna!Stanno governando con Forza Italia e vengono a fare lezioni di politica a noi”. Disse Totò” ed ho detto tutto”.

Finalmente viene scoperchiato o meglio demolito il “muro di gomma” di questo gruppo di cittadini, che non sono andati avanti a testa bassa senza ascoltare chi non vedeva le cose come loro, un sindaco che è un disastro, che ha ridotto la città ad un colabrodo, ha demolito un monumento, ha realizzato uno spartitraffico in piazza IV Novembre che non funziona, è stato “trombato” all’elezione per Presidente della provincia di Taranto, e per ultimo la città ha negato a lui e alla sua coalizione il consenso, anche grazie e soprattutto ad Alessandra Lacava e Giovanni Annicchiarico, portando a “lumicino” i voti da circa settemila delle ultime amministrative a poco più di settecento, un tracollo evidente…IL LEADEAR D’ALO’ E’ ANDATO!!!
Dunque dopo una settimana, tempo di smaltire la “botta” le “menti” di Sud in Movimento elaborano questo documento pieno di livore e risentimenti verso due loro compagni di cordata, che dobbiamo dirlo, sono stati “complici” comunque delle scelte sbagliate dell’amministrazione D’Alò. Oggi loro si rendono conto, come dichiara un noto medico grottagliese che “l’aria politica è INFETTA”, e dunque prendono posizione contro l’amministrazione D’Alò, e la città condivide questa posizione riconoscendo un lusinghiero risultato alla Lacava con 1390 voti e bissando il candidato della coalizione GROTTAGLIE NEXT,i fatti sono fatti, le filosofie tali restano…
Il filosofo Socrate fu condannato a morte nel 399 a.C. e costretto a bere la cicuta, un potente veleno, per non aver adorato gli dei ateniesi (ndr grottagliesi).
IL COMUNICATO DI SUD IN MOVIMENTO
L’UNICA DISPERATA E SOLA CHE POTEVANO FARE “SUD IN MOVIMENTO PRENDE LE DISTANZE: ANNICCHIARICO E LACAVA ASSENTI DALLA VITA ASSOCIATIVA E AMMINISTRATIVA DA TROPPO TEMPO. IN CONSIGLIO COMUNALE NON POSSONO PIÙ RAPPRESENTARE SUD IN MOVIMENTO
Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, convocata per approvare l’assestamento generale al bilancio, i consiglieri Giovanni Annicchiarico e Alessandra Lacava hanno scelto di non presenziare ai lavori e, di conseguenza, di non votare un atto fondamentale per la vita amministrativa della città.
Un’assenza che arriva all’indomani delle elezioni regionali, nelle quali la consigliera Lacava era candidata: un tempismo che appare come una ripicca politica più che una scelta legata al merito dell’atto.
Un gesto inutile, che non scalfisce il percorso né i numeri della maggioranza, ma che conferma una distanza politica ormai evidente da tempo.
Circa un mese fa, a un anno e mezzo dalla conclusione del mandato, tutta la maggioranza – Sindaco, Giunta, consiglieri e segreterie politiche – ha sottoscritto un documento per ribadire la piena fiducia reciproca e l’impegno condiviso a completare il programma amministrativo e i numerosi interventi in corso sulla città.
Eppure, nei fatti, Annicchiarico e Lacava hanno da tempo intrapreso un percorso politico autonomo, distante dalle priorità comuni e dalle responsabilità assunte.
L’assenza durante il voto sul bilancio non è un episodio isolato.
Da circa un anno, in coincidenza con il rinnovo della Giunta, i due consiglieri risultano contemporaneamente assenti in modo ripetuto e continuativo – sette mesi consecutivi, con ben otto consigli comunali saltati di seguito – anche in occasione di atti essenziali per il funzionamento dell’ente.
A giustificazione di queste assenze, entrambi hanno più volte richiamato generici impegni lavorativi, quasi fossero gli unici consiglieri – di Sud in Movimento, di Rigenerazione, della maggioranza e dell’opposizione – ad avere una professione o una famiglia.
Una motivazione che risulta irrispettosa nei confronti di tutti gli altri amministratori che, pur impegnati in attività lavorative e familiari a tempo pieno, garantiscono regolarmente la loro presenza in Consiglio, onorando fino in fondo il mandato ricevuto dai cittadini.
La stessa situazione si ripete nelle commissioni.
La consigliera Alessandra Lacava, presidente della Seconda Commissione Consiliare – una delle più importanti, poiché si occupa di assetto del territorio e lavori pubblici – ha più volte disertato le sedute, costringendo la vicepresidente a presiederle al suo posto.
In una delle ultime convocazioni, con la vicepresidente assente per motivi di salute, si è persino dovuto ricorrere al consigliere più anziano affinché la seduta potesse svolgersi.
Un fatto che evidenzia una responsabilità istituzionale gravemente carente, soprattutto considerando il ruolo di presidente ricoperto dalla consigliera.
Alla luce di un comportamento che non risponde più alla linea amministrativa del movimento e che appare orientato più agli interessi personali che a quelli collettivi, Sud in Movimento prende formalmente le distanze dai consiglieri Giovanni Annicchiarico e Alessandra Lacava.
Per queste ragioni il Movimento non accetta il comportamento incurante di chi ha ricevuto un mandato popolare – soprattutto sotto il simbolo di Sud in Movimento – evitando sistematicamente i momenti decisivi per la città, dai bilanci alle commissioni, solo per mettere in difficoltà la maggioranza o il gruppo consiliare.
Il bilancio non è un atto “come gli altri”: è il principale strumento politico-amministrativo con cui si orientano le scelte per Grottaglie. Non votarlo significa disinteresse verso la città, non verso la maggioranza o il Movimento.
Nel rispetto dei consiglieri comunali di Sud in Movimento, Saveria D’Alò e Giovanni Marchese – che da mesi non ricevono più informazioni dal capogruppo sui lavori della conferenza dei capigruppo, rendendosi autori anche del mancato coordinamento dei lavori delle commissioni consiliari – invitiamo i consiglieri Annicchiarico e Lacava, se ancora intendono rispettare il mandato elettivo ricevuto, a non agire più in nome e per conto del gruppo consiliare di Sud in Movimento e a rimettere le cariche istituzionali che, a causa delle loro reiterate assenze, ostacolano il corretto funzionamento della maggioranza e dell’amministrazione.
L’interesse della città viene prima di tutto. E il mandato ricevuto dai cittadini merita rispetto, presenza e responsabilità: una responsabilità che non può essere evocata solo in campagna elettorale ma deve essere dimostrata ogni giorno. Come fanno tutti i consiglieri di Sud in Movimento e di Rigenerazione, che continuano ad agire nell’interesse della città e non per ambizioni personali.
Un principio che, soprattutto il consigliere Annicchiarico – già presidente di Sud in Movimento ed ex Presidente del Consiglio Comunale – dovrebbe conoscere meglio di chiunque altro.
In questo quadro è opportuno chiarire anche un ultimo punto.
Nel pieno rispetto della persona e del ruolo istituzionale ricoperto, Sud in Movimento, in occasione della candidatura della consigliera Lacava alle elezioni regionali, si è limitato a comunicare il non appoggio, senza entrare pubblicamente nel merito delle motivazioni. Una scelta dettata dalla volontà di non alimentare polemiche durante una competizione elettorale.
Tuttavia, alla luce del reiterarsi degli stessi atteggiamenti – attenuatisi soltanto durante la fase della candidatura e poi immediatamente ripresi all’indomani delle elezioni regionali – riteniamo doveroso spiegare alle cittadine e ai cittadini le ragioni di quella decisione.
Il mancato sostegno non è stato frutto di “invidia” o dinamiche personali, come qualcuno ha voluto far credere, ma la conseguenza naturale di un percorso amministrativo che i due consiglieri hanno progressivamente abbandonato da tempo.
Un modus operandi che non condividiamo e che non rispecchia né il metodo né i valori di Sud in Movimento, mancando di rispetto all’Assemblea e al costante impegno dei soci sul territorio.