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E QUALCHE CONSIGLIERE COMUNALE NEL MENTRE “SFILA” A DIPINGERE BALAUSTRE. L’OPERA SCULTORE UTILIZZATA COME PONTEGGIO PER ESEGUIRE LA PULIZIA IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO E DEL DOVUTO RIPSETTO DELLA SCULTURA DI SPORTELLI E PIACENTINI.

Oggi a Grottaglie il gruppo scultoreo del Monumento ai caduti realizzato dal Prof. Sportelli ed approvato dall’architetto Marcello Piacentini , per essere collocata nell’esedra dallo stesso architetto progettata, è stata presa a “fucilate” di una idropulitrice con getti d’acqua ad alta intensità. Sembra non prendere pace questa importante opera d’architettura dedicata ai caduti di tutte le guerre, ormai parzialmente demolita e trascurata da amministratori distratti  e “digiuni” di  conservazione dei beni culturali. E se l’operaio non sappiamo quanto specializzato avesse insistito un po’ di più con quella sorta di getto alcune dita probabilmente sarebbero saltate.

Avremmo avuto il monumento stile opera di Cattelan L.O.V.E. davanti a Piazza Affari. Nel nostro caso davanti alla meravigliosa Rotonda/Spartitraffico.

Operazione, che se pur apprezzabile per restituire decoro e dignità all’opera scultorea, è profondamente sbagliata ed inopportuna, per la singolare ed inidonea tecnica utilizzata.

NOTARE L’INDECOROSA SALITA DELL’OPERATORE SULLE GAMBE DELL’OPERA SCULTOREA…VERGOGNOSO!!!

Infatti non è da escludere che in presenza di qualche venatura nel bianco marmo del Monte Altissimo, potrebbero aprirsi crepe e conseguenti sgretolamenti dell’opera sportelliniana.

Ricordiamo che con delibera n. 260 del 1957 la giunta municipale  di Grottaglie incaricò per la realizzazione dell’opera scultorea il Pro. Sergio Sportelli per “

Dunque il pregiato marmo, oggi inspiegabilmente “corrotto” da getti d’acqua insistenti,  sul quel marmo proveniente dalla Versilia, dalla montagna rinomata per i pregiati marmi cavati principalmente in località Le Cervaiole ,marmi di Monte Altissimo è costituita da una parte basale formata da marmo bianco e grigio alternati in banchi regolari con spessore ridotto di 0,8-1,20 metri , seguita da una parte intermedia formata da banchi ben stratificati di marmi bianchi e statuari con limitati marmi di colore grigio.

COSA BISOGNA FARE PER PULIRE LA SCULTURA.

Per pulire una scultura in marmo, spolvera delicatamente la superficie, poi detergi con un panno morbido imbevuto di una soluzione di acqua calda e un detergente neutro, come sapone di Marsiglia. In alternativa, puoi usare acqua tiepida e bicarbonato di sodio per le macchie più resistenti, da sfregare delicatamente con un panno in microfibra. Risciacqua abbondantemente con acqua pulita e asciuga accuratamente con un panno morbido. 

Materiali necessari

Panno morbido o spugna in microfibra, Acqua calda distillata, Detergente neutro (es. sapone di Marsiglia) o bicarbonato di sodio, Acqua pulita, Panno in cotone o camoscio per asciugare. 

Procedimento

  1. Rimuovi la polvere: 

Spolvera delicatamente la scultura con una spazzola a setole morbide o un piccolo pennello per rimuovere lo sporco superficiale e la polvere. 

  • Prepara la soluzione: 

Mescola una piccola quantità di detergente neutro con acqua calda distillata, oppure usa acqua tiepida con bicarbonato di sodio. 

  • Pulisci: 

Inumidisci il panno morbido nella soluzione detergente e passalo delicatamente sulla scultura, facendo attenzione a non strofinare con troppa forza. 

  • Risciacqua: 

Usa acqua pulita per risciacquare accuratamente eventuali residui di sapone, che potrebbero lasciare aloni o attrarre altra sporcizia. 

  • Asciuga: 

Tampona la superficie con un panno morbido, come cotone o camoscio, per rimuovere l’umidità e prevenire macchie d’acqua. 

COSA EVITARE

  • Detergenti acidi o abrasivi: Non usare prodotti acidi come aceto o limone, che possono danneggiare la superficie e la lucidatura.
  • Strumenti abrasivi: Evita pagliette o spugne ruvide che possono graffiare il marmo.
  • Eccesso di acqua: Lasciare il marmo troppo bagnato può farlo scurire temporaneamente, ma il colore tornerà normale una volta che l’acqua sarà evaporata. 

“Per esempio le pistole a bassa pressione, per quello che viene ancora definito “spruzzo di sabbia” (ma che in realtà è una sabbiatura a base di alluminio silicato, farine di vetro e polvere di calcio carbonato) è un metodo sicuro ed efficace per trattare superfici delicatissime, come nel caso dei Colossi di Memnone a Luxor, in Egitto, una delle più spettacolari imprese di pulizia firmate Kärcher. La pistola sabbiante unita alla bassa pressione rimuove la crosta di sporco che si forma anche sulle facciate in pietra di chiese gotiche, come quella della cattedrale di Aquisgrana di cui un team ha appena finito di ripulire le cappelle di San Carlo e Sant’Uberto”.

https://www.wired.it/attualita/ambiente/2019/02/05/come-pulire-grandi-monumenti

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