COMUNE DI GROTTAGLIE E L’ARCIDIOCESI DI TARANTO GRAZIE AI FONDI PNRR, AVVIANO L’ITER PER IL CONSOLIDAMENTO E LA RIFUNZIONALIZZAZIONE DEL COMPLESSO STORICO.
La Giunta Comunale di Grottaglie ha approvato, con deliberazione n. 124 del 22/04/2026, il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DOCFAP) per il restauro e la rifunzionalizzazione del Castello Episcopio, redatto dall’arch. Fernando Russo. L’intervento, conforme al D.Lgs. 36/2023 per opere sopra la soglia europea, mira al recupero monumentale in collaborazione con l’Arcidiocesi di Taranto. Il documento include analisi tecniche, rilievi e ipotesi di lotti funzionali, definendo i passaggi propedeutici alla progettazione e alla ricerca di finanziamenti. Maggiori dettagli sono reperibili sul sito ufficiale del Comune di Grottaglie.
La deliberazione della giunta comunale in applicazione degli articoli 41, 37 e 14 del Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023) avvia la procedura per il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DOCFAP) e la programmazione per opere sopra la soglia europea. Inoltre, il documento richiama l’art. 49 del TUEL (D.Lgs. 267/2000) per i pareri obbligatori e quattro articoli del protocollo d’intesa tra il Comune di Grottaglie e l’Arcidiocesi di Taranto per il restauro del Castello Episcopio.
Il Castello Episcopio si prepara quindi a cambiare volto, . La Giunta Comunale il 22 aprile con la deliberazione n. 124, ha deciso di adottare il DOCFAP (Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali), un passaggio tecnico obbligatorio, previsto dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici, che apre le porte ai grandi interventi di restauro e consolidamento.
L’intervento, curato dall’Unità Progetti Speciali e Attuazione PNRR, non si limiterà alla semplice messa in sicurezza delle mura. L’obiettivo dichiarato dall’Amministrazione è la rifunzionalizzazione del castello: l’edificio dovrà diventare un polo attivo, capace di dialogare con il contesto territoriale, ambientale e culturale del quartiere delle ceramiche e dell’intero centro storico.
Il documento tecnico, redatto dall’architetto Fernando Russo, analizza lo stato delle strutture e propone soluzioni per migliorare l’accessibilità e la fruizione dei quattro piani del maniero, inclusa la suggestiva area delle coperture.
Elemento chiave dell’intera operazione è la collaborazione con l’Arcidiocesi Metropolitana di Taranto. Comune e Curia hanno infatti siglato un Protocollo d’Intesa per gestire in modo coordinato il recupero del complesso, che è già in parte nella disponibilità del civico ente per fini istituzionali. Questa “alleanza” è stata definita strategica per intercettare i finanziamenti necessari, trattandosi di lavori che superano la soglia di rilevanza europea.
Con l’approvazione del DOCFAP, l’opera può essere inserita ufficialmente nell’elenco triennale dei lavori pubblici. “Si tratta di un atto dovuto ma fondamentale – spiegano dagli uffici tecnici – che ci permette di individuare la soluzione progettuale con il miglior rapporto tra costi e benefici, garantendo al contempo la massima tutela delle caratteristiche storiche e architettoniche dell’immobile“.
Mentre proseguono le trattative per la costituzione di un tavolo tecnico stabile con l’Arcidiocesi, la città attende di vedere l’inizio dei cantieri che restituiranno alla comunità uno dei suoi tesori più preziosi in una veste totalmente rinnovata.