SI ANDRA’ IN BUS A FARE LA SPESA NEL CENTRO DI VIA LEONE XIII PER MANCANZA DI PARCHEGGI NELLA ZONA .LE NOTE DELL’ARCHITETTO ANTONIO FANIGLIULO E DELL’AVVOCATO MICHELE MIRELLI.


Abbiamo chiesto all’architetto Antonio Fanigliulo, di esprimere il suo ennesimo ed inascoltato (da parte del sindaco) parere sulla “massiccia” lottizzazione di via Leone XII e Pio XII, che tanto ha fatto “gioire” l’assessore al comune di Grottaglie Giovanni Blasi.
L’architetto Fanigliulo era presente ieri 12 settembre alla seconda commissione urbanistica del Comune di Grottaglie, svoltasi nella sala consiliare, presente ma senza avere la possibilità di poter intervenire, nonostante le decine di note inviate al riguardo.
Ma la novità più interessante per l’Urbanistica “mondiale”, ora ci sarà in esclusiva a Grottaglie il “tram chiamato desiderio “…ed udite..udite..sarà inebriante poter far acquisti in questi luoghi (magari con Babbo Natale nel bus)..ci SARANNO I BUS CHE CI PORTERANNO IN GIRO PER IL NUOVO PARCO STILE DISNEYLAND DI VIA LEONE XIII, infatti l’ing. Restano responsabile unico per il procedimento (la stessa che ha certificato l’area zona B!!!!!) ha dichiarato che “che per la “insufficienza dei parcheggi” a servizio del Complesso Edilizio da costruire in via Leone XIII, la società richiedente l’accordo di programma si è impegnata a fornire un servizio di “AUTOBUS”.
S C O N C E R T A N T E !!!!!
Di seguito il resoconto della riunione della seconda commissione del 12 settembre 2025 dell’architetto Antonio Fanigliulo e dell’Avvocato Michele Mirelli.

“Nella mia vita professionale, in veste di progettista, ho partecipato a diversi Accordi di Programma con Conferenze dei Servizi. Nelle mie funzioni, mi fu sempre richiesto, proprio dagli Amministratori, Dirigenti e dagli stessi richiedenti la Conferenza, di rispondere chiaramente, in maniera esaustiva e dettagliata, sia per iscritto che verbalmente, a tutte le Osservazioni che comunque fossero pervenute e alle domande che mi venivano rivolte da Consiglieri Comunali e addetti ai lavori. Questa mattina – pensando, illudendomi, di poter ascoltare almeno nel corso del dibattito le risposte fornite dalla Dirigente Responsabile del Procedimento, e dagli stessi amministratori, alle mie varie OSSERVAZIONI (e quelle di altri soggetti) presentate in più riprese al progetto in esame – ho voluto assistere ai lavori della 2a Commissione Consiliare Permanente (Urbanistica, Edilità e LL. PP.) appositamente convocata per discutere del «Progetto per la realizzazione di strutture commerciali, food e opere pubbliche a cedersi, in variante urbanistica, sito nel Comune di Grottaglie in via Papa Leone XIII – APPROVAZIONE DEFINITIVA». Mai avrei potuto immaginare la bocciatura della richiesta dei consiglieri di opposizione – Donatelli, Rossini e Petrarulo – di “rinviare la seduta” per l’assenza proprio della Dirigente, Ing. Restano (che trovavisi fuori sede, fu detto) alla quale avrebbero voluto porre delle domande e, ovviamente, avere delle risposte e chiarimenti, soprattutto per le numerose “sviste” e inesattezze contenute nel procedimento e che accompagnano il progetto. Augurando a tutti buon lavoro, hanno lasciato la Commissione. La seduta, in religioso silenzio, è proseguita con i soli consiglieri di maggioranza e con l’intervento felpato, sintetico e scontato, del solo assessore all’Urbanistica. Dopo qualche tempo, magicamente è sopraggiunta anche la Dirigente che, prendendo la parola, ha rassicurato i presenti che tutto l’iter della Conferenza dei servizi si è concluso positivamente, con tutti i pareri favorevoli, che si è soltanto in attesa del “Decreto” di chiusura del procedimento che a giorni sarà rilasciato dalla Giunta Regionale. Nessuno dei presenti ha osato aprire bocca, verosimilmente anche per mancanza di informazione e competenze. Così tutto è filato liscio e senza alcun dibattito contraddittorio. Tuttavia, visibilmente soddisfatta, nella sua sintetica esposizione la Dirigente si è lasciata “sfuggire” che per la “insufficienza dei parcheggi” a servizio del Complesso Edilizio da costruire in via Leone XIII, la società richiedente l’accordo di programma si è impegnata a fornire un servizio di “autobus” per il trasporto delle persone che vorranno raggiungere il Centro Commerciale, che quindi non dovranno usare l’auto! Perciò andranno carichi di carrelli e borse voluminose e pesanti nell’autobus e poi a piedi fino a casa! E questi sarebbero i pareri positivi e favorevoli !?!? Checco Zalone avrebbe detto: “ma questi qua sono del mestiere”?

Tutto il pubblico presente ha potuto prendere atto e registrare, qualcuno protestare, per l’assenza di Democrazia e Trasparenza, e altro .., che regna nel Governo del Territorio della Città di Grottaglie. Per quanto mi riguarda, la delusione, ma anche la mia indignazione e disapprovazione, è massima: – per le modalità assolutamente non regolamentari e antidemocratiche di come si è svolta la commissione, riducendola ad una farsa, impedendo ai Consiglieri Comunali di opposizione di porre domande alla Responsabile del procedimento, e ottenere doverose e chiare risposte. Quindi costringendoli a lasciare l’assise; – per non aver curato, strumentalmente (?) la pubblicazione di tutti gli atti inerenti il procedimento, violando la trasparenza e ogni norma di legge; – per quanto emerso, il Governo del Territorio non ha assolutamente preso in considerazione, n’é posto agli atti, n’è rese note ai consiglieri comunali, n’è riportato in altri atti di chiusura del procedimento tutte le mie OSSERVAZIONI prodotte in più riprese il 16 gennaio, 5 aprile, 28 aprile, 22 luglio, 2 agosto, 9 settembre 2025, oltre quelle di altri soggetti. In barba ad ogni disposizione legislativa, atto partecipativo e trasparenza, più che di arroganza politica, misero e vile abuso di potere, penso il tutto sia da rubricare come un evidente deficit di competenze, timore o codardia dell’amministrazione di uscire allo scoperto, e persino tacita ammissione di pratiche pubbliche da tenere nascoste e procedure non a legge. Verosimilmente è da ritenere che, non avendo sufficienti elementi di ragionevolezza e competenza per controdedurre le OSSERVAZIONI prodotte dallo scrivente e da altri soggetti, pur ponendosi comunque in difetto, il Governo del Territorio della Città delle Ceramiche preferisce, e gli conviene, ignorarle completamente, non lasciare alcuna traccia negli atti del procedimento, e comunque portare liberamente a compimento i propri programmi ……….. sibillini e “ad personam”, sfamare gli appetiti. Il resto poi si vedrà”
NOTA DELL’AVVOCATO MICHELE MIRELLI

“Ero presente anche io in commissione, accanto all’Architetto Fanigliulo e confermo parola per parola quanto da Lui affermato. La mia presenza era finalizzata all’esame delle mie osservazioni trasmesse a mezzo pec e quindi ritualmente ricevute dal Comune, ma di cui hanno avuto l’ardire di non averne fatto minimamente cenno. La iniziale dichiarazione di assenza del tecnico, che aveva redatto l’intero piano non rendeva possibile, ne’ legittimo iniziare l’esame e la commissione, proprio perché avevano dichiarato che lo stesso tecnico trovavasi fuori sede rendeva necessario il differimento. Tale richiesta, formulata dalla minoranza, all’unisono veniva rigettata dalla maggioranza. Proprio per tale illegittimo rigetto, la minoranza abbandonava l’aula e come d’incanto, come Venere dall’onde appariva il tecnico, dopo appena pochi secondi. Logico pensare che la sua dichiarata iniziale assenza, “perché fuori sede” non era vera e nascondeva l’intento della maggioranza di non farla esporre al fuoco incrociato delle 5 osservazioni, dotte, puntigliose, sagaci, precise ed oltremodo fondate dell’Architetto Fanigliulo e perché no anche del sottoscritto e di altri numerosi concittadini. In sintesi con tale stratagemma antidemocratico, profondamente disdicevole ed infantile si è cercato di coprire la “svista” di aver dichiarato zona B l’area (quindi edificabile) mentre non lo era, così come da Piano Regolatore Generale che e’ stato proditoriamente disatteso o no letto. Proprio per tale “svista” si otteneva il parere positivo della Regione che se avesse conosciuto l’errore avrebbe rigettato l’intero Piano di Lottizzazione. Piano che doveva essere sottoposto anche alla Soprintendenza che non avendo avuto il tempo di rispondere, il suo silenzio veniva considerato assenso . Anche tale interpretazione farlocca di “silenzio pari ad assenso” non è vera così come confermato anche dalla Cassazione . Insomma un “Purpurry” di conclati errori, spero ed auguro, non voluti, ma che comunque richiedevano un approfondimento e dovute spiegazioni, delucidazioni che comunque ed in verità non avrebbero retto al confronto della preparazione degli interlocutori, da qui una conclamata fuga dal dialogo. Dialogo, che al contrario è logica di qualsiasi democrazia, che costoro in verità non sanno neppure dove e’ di casa” .