APERTURA

Premiate nell’Auditorium della Parrocchia Maria SS. del Rosario le opere più meritevoli di poesia e narrativa, in concomitanza con la storica prima edizione dello “Schécci Short Movie Award”.

GROTTAGLIE (Taranto) – Le grandi emozioni della parola scritta hanno illuminato la serata culturale di Grottaglie. Si è svolta il 2 giugno 2026, nella gremita cornice dell’Auditorium della Parrocchia Maria SS. del Rosario, la cerimonia di premiazione della prima edizione dello “Schécci Writing Contest”, il concorso letterario nazionale indetto dall’Associazione Culturale Schécci ETS. L’evento, condotto da Rosanna Cassano e Giuseppe Gallo, si è celebrato in una straordinaria formula combinata con le proiezioni e le premiazioni dello “Schécci Short Movie Award”, il concorso internazionale di cortometraggi nato quest’anno sotto l’egida della medesima associazione.

Questa prima edizione del concorso letterario ha registrato un successo straordinario, catalizzando l’attenzione di scrittori e poeti provenienti da tutta Italia e non solo, a dimostrazione del forte bisogno di spazi d’espressione artistica libera e di qualità. La difficile selezione dei testi è stata curata da una giuria d’eccezione, composta da: Rosanna Cassano (scrittrice e presidente di commissione), Angela Astone (editore), Patrizia De Pascali (dottoressa in letteratura straniera), Giuseppe Gallo (giornalista, scrittore e presidente dell’Associazione Culturale Schécci), Luigi Gallo (pediatra e rappresentante dei lettori) e Maria Picciarelli (poetessa).

«Inaugurare la prima edizione dello Schécci Writing Contest e vederlo fiorire insieme al nostro festival del cinema è la realizzazione di un sogno culturale condiviso. I testi ricevuti da tutta Italia ci confermano che la letteratura è viva, vibrante, ed è ancora lo strumento più potente per esplorare l’animo umano, le nostre radici e le nostre fragilità. La giuria ha svolto un lavoro straordinario nel selezionare opere che sanno far convivere l’ironia surreale con il dolore profondo della malattia o il valore arcaico della memoria. Questa sera Grottaglie ha dimostrato di essere una fucina di talenti e un punto di riferimento per l’arte che unisce le persone.»

GIUSEPPE GALLO, PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE SCHÉCCI ETS

SEZIONE NARRATIVA

1° PREMIO – SEZIONE NARRATIVA

“‘U pane” – di Pasquale Caravella

Motivazione della giuria: Il testo ha vinto il primo premio per la straordinaria capacità di condensare al suo interno una densa memoria emotiva e culturale, celebrando il valore universale delle radici. La giuria ha premiato l’uso magistrale del dialetto e di elementi simbolici — come la pietra e il pane — che trasformano un rito arcaico in un’illuminante rivelazione. Nota di merito va alla prosa, poetica, essenziale e priva di retorica, capace di evocare odori e silenzi con rara potenza visiva. Infine, l’opera si distingue per il modo delicato in cui affronta il tema del ricongiungimento con il passato e del passaggio generazionale del testimone.

L’autore: Pasquale «Lino» Caravella è un sociologo e scrittore indipendente che fonde indagine sociale e memoria, reduce da un 2026 ricco di successi letterari tra cui i primi posti ai premi ASAS e Città di Grottaglie. Già pubblicato da Homeless Book e La Rosa Edizioni, è stato recentemente finalista al premio internazionale di Bari e prosegue la sua ricerca con i romanzi Dove muore il rumore e Le voci dell’anima.

2° PREMIO – SEZIONE NARRATIVA

“Metamorfosi” – di Pina Cofano Mancino

Motivazione della giuria: Il testo intreccia brillantemente la metamorfosi biologica del bruco con quella psicologica dell’adolescenza e quella letteraria di Ovidio, e affronta con delicatezza l’evoluzione interiore, il superamento dell’isolamento e la scoperta del valore dell’amicizia e della condivisione scolastica. Il linguaggio è puro e curato, capace di far dialogare la quotidianità di un liceale con riflessioni filosofiche ed esistenziali. La giuria ha premiato il valore universale del testo, perché riesce a trasformare un’esperienza personale in un messaggio di speranza sulla crescita e sul mistero della vita.

L’autrice: Pina Cofano Mancino, ex insegnante elementare residente a Grottaglie, è una scrittrice con all’attivo dieci libri pubblicati, tra cui Briciole di sole e gocce di rugiada e Come per gioco. In Metamorfosi spicca la metafora della metamorfosi dal bruco alla farfalla, utilizzata per raccontare l’adolescenza e la scoperta delle meraviglie della crescita.

3° PREMIO – SEZIONE NARRATIVA

“Saga nordica” – di Pietro Rainero

Motivazione della giuria: Il testo fonde in modo arguto e surreale la solennità della mitologia norrena con elementi moderni e quotidiani. Il contrasto tra l’epicità dei condottieri e il loro clamoroso errore logico finale crea un effetto parodistico irresistibile e memorabile, confluendo in un misto di ironia e umorismo. Il ritmo narrativo è avvincente. La giuria ha premiato la struttura ingegnosa della beffa che, unita ai finti dialoghi in lingua antica tradotti liberamente e degni di merito, mantiene alta l’attenzione del lettore, accompagnandolo con brio fino al comico e brillante scioglimento.

L’autore: Pietro Rainero, ex docente di matematica e fisica residente ad Acqui Terme, è un prolifico autore con all’attivo 15 libri, 168 racconti e la presenza in ben 431 antologie. Nella sua straordinaria carriera letteraria vanta ben 90 primi posti in concorsi di prosa su tutto il territorio nazionale, tra cui i recenti successi ai premi Città di Empoli (2025) e San Valentino (2026).

SEZIONE POESIA

1° PREMIO – SEZIONE POESIA

“Lucida mente” – di Giovanni Monopoli

Motivazione della giuria: La poesia ha vinto il primo premio per la straordinaria sensibilità nel trattare il tema doloroso della demenza, contrapponendo la perdita della memoria alla persistenza dell’amore. La giuria ha premiato l’efficacia del contrasto lirico tra la “lucida mente” iniziale e il vuoto della malattia, valorizzando la struttura emotiva che culmina in un abbraccio finale. Lo stile, sospeso tra nostalgia e accettazione, riesce a trasformare il dramma in un canto di dignità e affetto incondizionato. Infine, la scelta di valorizzare il “fuggente attimo” come custode di una storia incancellabile conferisce all’opera un profondo impatto universale e poetico.

L’autore: Giovanni Monopoli, nato a Taranto nel 1949, ha espresso la sua innata vena poetica a partire dal 1969, evolvendo da una scrittura legata ai sentimenti giovanili a una matura “cultura della parola”. È autore di ben venti libri, tra cui Scrivere pensando e La Valle dei Respiri, e le sue opere sono incluse in numerose sillogi e antologie poetiche.

2° PREMIO – SEZIONE POESIA

“Nessuna ho amato mai come amo te” – di Paolo Antonio Falcone

Motivazione della giuria: La poesia si aggiudica il secondo posto grazie alla capacità di trasformare il tema classico dell’amore in un percorso di autentica rinascita emotiva e resilienza condivisa. La giuria ha apprezzato l’efficacia lirica di espressioni come il “silenzio rumoroso” e la metafora scacchistica della regina che difende il re, capaci di dare intensità visiva al racconto. Viene premiata la struttura narrativa fluida, che evolve dalla speranza dell’attesa fino alla scelta matura di superare le ferite del passato. Infine, l’opera si distingue per la delicata sensibilità nel descrivere un amore che non è solo passione, ma anche cura, accoglienza e reciproco salvataggio.

L’autore: Paolo Antonio Falcone, consulente d’impresa residente nel materano con un passato nell’insegnamento, ha affiancato alla sua professione una profonda passione per la scrittura poetica. Distintosi in concorsi internazionali per la sua intensa sensibilità empatica e la capacità di trasmettere emozioni sincere, è ora atteso dai lettori con la prossima uscita del suo nuovo libro, Avrei Voluto Dirti.

3° PREMIO – SEZIONE POESIA

“Noi e gli altri” – di Nunzia Piccinni

Motivazione della giuria: La poesia si aggiudica il terzo posto per la sensibilità con cui affronta il tema dell’alterità e della fragilità umana, espressa attraverso immagini delicate come le “barchette di carta”. La giuria ha premiato l’efficacia delle metafore geometriche e costruttive, che trasformano l’isolamento in ponti e intersezioni di solidarietà. Il testo si distingue per un ritmo fluido e un linguaggio accessibile, capace di veicolare un profondo messaggio di empatia, perdono e coesione sociale. Viene infine apprezzato l’originale parallelismo finale tra la congiunzione grammaticale e il legame umano, che invita a completare insieme il senso dell’esistenza.

L’autrice: Nunzia Piccinni, laureata in Lettere Moderne e Storia della Filosofia alla “Sapienza”, unisce l’attività di critica letteraria, grafologa, scrittrice e blogger. Autrice di diverse opere pubblicate tra il 2016 e il 2023, tra cui La notte spezzata e La lana sul cuore, promuove la letteratura anche online attraverso il suo blog Instagram “versidivento”.

Le opere dei vincitori e di tutti i partecipanti al concorso sono state incluse nell’antologia intitolata “Schécci Writing Contest – Anthology vol. 1”.

L’Associazione Culturale Schécci ETS ringrazia calorosamente tutti gli autori partecipanti, i membri della giuria per l’autorevole e generoso lavoro svolto, e il caloroso pubblico di Grottaglie. L’appuntamento, con rinnovato entusiasmo, è fissato per il prossimo autunno con l’apertura delle iscrizioni per la seconda edizione dello Schécci Writing Contest.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *