Nella città delle ceramiche sindaco e vice sindaco, sono alle “prese” con l’autocelebrazione per i meriti delle realizzazioni del “nuovo” campo di calcio e del palazzo dello sport del rione “Campitelli. Come noto questi signori hanno svolto il ruolo di semplici “passacarte”, e ad oggi, non abbiamo avuto modo di leggere quanto l’On. Gianpaolo Cassese pubblica sulla sua pagina social e che di seguito pubblichiamo. Dunque “.”rendete a cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio“.(Matteo 22,21; Marco 12,17; Luca 20,25).
di Gianpaolo Cassese
TARANTO SI AVVICINA AI GIOCHI DEL MEDITERRANEO.
E oggi, mentre vediamo cantieri aperti, opere ormai in fase avanzata e impianti sportivi che stanno cambiando il volto della città, è giusto riconoscere il grande lavoro che il Commissario Massimo Ferrarese sta portando avanti con determinazione, competenza e senso delle istituzioni. A lui va gratitudine sincera per uno sforzo enorme, complesso e decisivo.
Ma proprio ora che il traguardo è vicino, credo sia doveroso ricordare anche da dove tutto questo è partito.
Nel 2018 Taranto viveva uno dei momenti più difficili della sua storia recente. La crisi industriale, la sfiducia, una città raccontata quasi esclusivamente attraverso le sue ferite. In quel contesto, parlare di Giochi del Mediterraneo sembrava a molti un’illusione.
Eppure noi ci abbiamo creduto.
In Parlamento, insieme ai colleghi tarantini, abbiamo lavorato affinché quella candidatura diventasse un progetto nazionale, ottenendo il sostegno del Governo e dello Stato. Fu determinante l’impegno del Ministro Barbara Lezzi, che sostenne fin dall’inizio la candidatura di Taranto e lavorò per garantire le prime coperture economiche necessarie a rendere il progetto credibile a livello internazionale.
Non era semplice.
Venivamo insultati, definiti “scappati di casa”, accusati di vendere sogni irrealizzabili. Ma mentre qualcuno ironizzava, noi costruivamo le basi concrete per il rilancio della città.

Abbiamo seminato su tanti fronti.
I Giochi del Mediterraneo.
Il Bus Rapid Transit, per modernizzare la mobilità urbana.
La Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo, che ha restituito centralità internazionale alla nostra storia e al nostro mare.
Gli investimenti sulle infrastrutture sportive, sulla viabilità, sugli spazi urbani e culturali.
Oggi quei risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Centinaia di milioni di euro sono già arrivati a Taranto. I cantieri sono aperti, molte opere sono quasi completate e la città si prepara ad ospitare un grande evento internazionale che lascerà infrastrutture, impianti e opportunità ben oltre il 2026.
La memoria conta.
Perché nulla nasce per caso. I risultati arrivano quando qualcuno ha il coraggio di crederci prima degli altri, anche nei momenti più difficili, anche quando farlo significa esporsi, essere attaccati e andare controcorrente.
Noi quella responsabilità ce la siamo assunta.
E oggi Taranto comincia finalmente a raccogliere ciò che è stato seminato anni fa.
