


FOTOGRAFIA.VINCENZO LAVIOSA UN PUGLIESE A SERVIZIO DEI GOVERNATI D’EUROPA E D’AMERICA ALL’ INIZIO DEL ‘900.

La storia della fotografia annovera tra i più importanti fotografi della storia, un giovane “ragazzo” del sud, pugliese, che ha avuto la capacità artistica e professionale di ritrarre i reali d’Inghilterra e del Regno d’Italia, il Duce, il futuro presidente degli Stati Uniti FDR-Franklin Delano Roosevelt ed Arturo Toscanini: Vincenzo Laviosa da Grottaglie in provincia di Taranto..
La storia e la formazione culturale di Laviosa, è certamente da attribuire a papà, (2) Filomeno LAVIOSA (Drammaturgo-Letterato-Giornalista-Insegnante) nacque a Grottaglie il 21 gennaio 1859, da Angelo, avvocato, e Vincenza Perrucci. Dotato di grandi capacità e di una buona cultura, intraprese l’attività dell’insegnamento che, negli anni successivi continuò a svolgere solo per garantire il sostentamento alla sua famiglia (nel 1896 il Consiglio Comunale adotterà un provvedimento di sospensione dall’insegnamento).Altre erano, infatti, le sue vocazioni: la poesia, la letteratura, e soprattutto il giornalismo. Oltre al Faro, il suo giornale più longevo, egli fondò il Risveglio Salentino e La Sfida. Fu autore drammatico e, come tale fu premiato, nel 1893, dall’Unione Umberto I. Fu anche poeta, soprattutto poeta satirico; nella sua poesia impresse tutto il vigore del proprio temperamento, della propria satira sferzante, a volte irriverente. Vincenzo Laviosa nacque a Grottaglie il 9 maggio 1887 e appena quattordicenne, nel 1901, iniziò il suo apprendistato nei laboratori fotografici Iozzi, Desiati, Albano, Cimpincio.
Il nostro fotografo , apprende i primi rudimenti della fotografia nella città di Taranto nel 1901, e grazie al suo talento e la sua attitudine gli permisero di diventare, a soli 19 anni, direttore di studio nello stabilimento fotografico Broia a Taranto.
Vincenzo Laviosa vive personalmente, la “rivoluzione” della fotografia e della cinematografia,(2) è’ certamente uno dei personaggi grottagliesi di maggior successo di questo secolo. Nel 1908 giunse il primo importante riconoscimento: la giuria dell’Esposizione internazionale di Roma gli conferì il Gran Premio con medaglia d’oro per gli alti meriti nella produzione fotografica. Uno degli episodi più celebri legati all’attività italiana di Vincenzo Laviosa è quello del ritratto, realizzato il 18 dicembre 1922, al capo del governo Mussolini.

Questi, entusiasta del ritratto, così scrisse sotto la foto: “Al Grand’Ufficiale Laviosa che mi ha finalmente riprodotto quale sono”. Il suo grande amico, il tenore Beniamino Gigli, lo incoraggiò a varcare l’Oceano e nel 1923 impiantò un suo studio fotografico a New York, al n.15 della East strada. Il Commendatore Vincenzo Laviosa, che nel 1921 era stato insignito dell’onorificenza di Grand’Ufficiale della Corona d’Italia e poi del Cavalierato dell’Ordine Mauriziano, ricevette numerose attestazioni di stima, alcune delle quali raccolte dall’Architetto D’Ascenzi. Tra questi il generale Armando Diaz, Francesco Saverio Nitti, Filippo Turati, Samuele Cantore, Trilussa, Aristide Sartorio, Sem Benelli. Vincenzo Laviosa, che intanto aveva trasferito il suo studio nella centralissima Quinta strada, divenendo punto di riferimento di fotografi e studiosi della fotografia. Suoi sono i ritratti, oltre che del Duce, di Arturo Toscanini (1926), il Duca e Duchessa di Windsor, e del futuro Presidente degli Stati Uniti FDR-Franklin Delano Roosevelt.

La sua breve storia artistica e professionale, termina negli Stati Uniti il 12 dicembre 1935, dove arrivò nel 1923,. La notizia è pubblicata dal The New York Times lo stesso giorno, e riporta “VINCENZO LAVIOSA. Ex fotografo

ufficiale della famiglia reale italiana. Vincenzo Laviosa, ex fotografo ufficiale della famiglia reale italiana, residente a New York dal 1923, è morto ieri al Columbus Hospital di un’affezione al fegato dopo una malattia di pochi giorni. Aveva 46 anni. Lascia due fratelli, Angelo in questa città, e Pasquale, ufficiale della Marina Italiana. Lo studio e la residenza del signor Laviosa era al 743 della Fifth Avenue. Esperto di ritratti, il signor Laviosa aveva fotografato molti personaggi famosi, tra cui Mussolini, che diceva: “Finalmente sono stato ritratto come realmente sono”; Franklin D. Roosevelt, mentre era governatore di New York; James J. Walker, Bishop Manning, Alfred E. Smith, Babe Ruth and Paul Whiteman. Gran Ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia.”
