tetraroli de palma taiani

Ci sono serate politiche che si esauriscono con la fine di un incontro e altre che lasciano la sensazione che qualcosa stia cambiando. Quella vissuta ieri a Mottola appartiene decisamente alla seconda categoria.

Circa 350 persone, provenienti dai diversi comuni della provincia di Taranto, hanno partecipato a un appuntamento che ha mostrato una Forza Italia presente, organizzata e soprattutto desiderosa di tornare a parlare alla propria gente. Non soltanto iscritti e dirigenti, ma amministratori, militanti, simpatizzanti e rappresentanti di una comunità politica che, dopo anni certamente non semplici, sembra avere ritrovato entusiasmo e voglia di costruire.

Un segnale importante in una provincia complessa come quella ionica, dove il centrodestra è chiamato a confrontarsi con problemi enormi: lavoro, industria, agricoltura, ambiente, infrastrutture, sanità, giovani e futuro delle comunità locali.

LA TELEFONATA DI TAJANI E LO SLANCIO DEI TERRITORI

A rendere ancora più significativo l’incontro è arrivata, inattesa e particolarmente gradita, la telefonata di Antonio Tajani, segretario nazionale di Forza Italia e vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri. Un gesto semplice, ma politicamente importante, con cui Tajani ha voluto far sentire la vicinanza della dirigenza nazionale a una realtà territoriale che sta vivendo una fase di profondo rinnovamento.

Questo clima di forte energia e partecipazione attiva è stato sottolineato anche da Mario Petraroli, che ha commentato con entusiasmo l’esito della serata: «Ieri a Mottola ho visto una cosa che mi ha fatto piacere: non soltanto tanta gente, ma tanta voglia di partecipare. Questa è la Forza Italia che vorrei contribuire a costruire anche a Grottaglie: una forza liberale, moderata, aperta al confronto, capace di ascoltare e di trasformare i problemi della città in proposte concrete. La politica torna ad avere un senso quando torna ad incontrare le persone».

Ed è proprio questa la parola che forse meglio descrive il momento: rinnovamento. Una nuova Forza Italia non significa dimenticare la propria storia. Al contrario, significa recuperare quei valori che hanno caratterizzato il movimento fin dalla sua nascita – liberalismo, garantismo, europeismo, attenzione all’impresa, centralità della persona e capacità di coniugare libertà e responsabilità – aprendo contemporaneamente le porte a nuove energie.

DALLA PROVINCIA AI COMUNI

La vera sfida, adesso, sarà trasformare l’entusiasmo di una serata in un’organizzazione politica stabile e radicata. La provincia di Taranto non ha bisogno soltanto di rappresentanti che arrivino durante le campagne elettorali, ma di una presenza quotidiana nei territori: nei Comuni, tra gli agricoltori, tra gli imprenditori, tra i commercianti, tra i giovani che cercano lavoro e tra le famiglie che affrontano quotidianamente difficoltà che spesso la politica nazionale non riesce nemmeno a vedere. È lì che una forza politica deve dimostrare la propria utilità.

I 350 presenti di Mottola rappresentano certamente un dato numerico significativo, ma il vero valore di quella partecipazione risiede nella possibilità di trasformare tante singole persone in una comunità politica capace di ascoltare, discutere e soprattutto proporre. Una Forza Italia che vuole essere protagonista deve tornare a fare ciò che forse la politica ha progressivamente dimenticato: ascoltare prima di parlare, senza considerare l’avversario un nemico, perché una comunità cresce quando le differenze diventano confronto e non contrapposizione personale.

IL PROSSIMO APPUNTAMENTO È NEI TERRITORI

La serata di Mottola può dunque rappresentare un punto di partenza. Il compito della nuova classe dirigente provinciale sarà ora quello di portare quell’entusiasmo nei singoli comuni e trasformarlo in proposte concrete. Una nuova stagione politica si costruisce strada per strada, Comune per Comune, ascoltando i cittadini e dando risposte ai problemi reali. Ed è forse questo il significato più autentico di quella telefonata arrivata ieri sera da Roma: la consapevolezza che, nella nuova Forza Italia, i territori tornano finalmente ad avere un ruolo centrale

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