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 Luci spente sulla Festa dell’Uva, ma i riflettori restano accesi su una realtà drammatica che colpisce il cuore pulsante dell’economia locale: il blocco e le gravi difficoltà nella commercializzazione dell’uva da tavola. A sollevare il caso è Vito Rossini, consigliere del Movimento 5 Stelle nel Consiglio Comunale di Grottaglie, che ha appena depositato un’interrogazione urgente indirizzata al Sindaco, al Presidente del Consiglio e all’Assessore all’Agricoltura.

Il focus del consigliere pentastellato è tutto sulla realtà dei fatti: mentre si celebrano le vetrine e i successi della manifestazione, lo stato della commercializzazione post-evento fotografa uno scenario critico. Una grandissima parte dell’uva da tavola, eccellenza assoluta del territorio, si trova infatti ancora ferma e invenduta sotto i tendoni. I piccoli agricoltori di Grottaglie stanno affrontando una crisi senza precedenti, schiacciati da un mercato bloccato, prezzi alla produzione bassissimi che non coprono i costi, spese di gestione alle stelle, carenza di manodopera e pesanti danni climatici che complicano ulteriormente le vendite.

Di fronte a questa paralisi commerciale, Vito Rossini interroga l’Amministrazione comunale ponendo quattro questioni chiare e immediate:

  • I dati reali e la commercializzazione: conoscere la quantità esatta di uva ancora presente sotto i tendoni nel territorio di Grottaglie e analizzare i dati reali sulle difficoltà di collocamento del prodotto sul mercato.
  • Il confronto saltato: capire se durante la Festa dell’Uva l’Amministrazione abbia aperto momenti di confronto istituzionale sulla crisi e sulla vendita con produttori e associazioni, o se ci si sia limitati alla celebrazione.
  • Iniziative concrete per sbloccare il mercato: sapere quali azioni il Comune intenda attivare, anche in sinergia con la Regione Puglia e gli altri enti competenti, per favorire la commercializzazione dell’uva e sostenere i piccoli agricoltori in questa fase di stallo.
  • Tavolo tecnico: la richiesta di una convocazione urgente con i rappresentanti dei produttori per monitorare la situazione e individuare soluzioni immediate per sbloccare le vendite.

«La Festa è bella, ma non si mangia con la festa. Si mangia se si vende il prodotto», rimarca con forza Rossini, intenzionato a portare il dibattito direttamente nell’assise del Consiglio Comunale per sbloccare la commercializzazione e non lasciare soli i produttori grottagliesi in questa difficile battaglia.

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