LA NOTA DELL’ON. DARIO IAIA.”E’ PERVENUTA LA CONVOCAZIONE DA PARTE DEL MINISTRO URSO.
“Sempre dalla parte degli operai dell’ex Ilva e dell’indotto senza se e senza ma, con la coerenza di sempre: a difesa della salute e del lavoro. Anche perché con un pizzico di orgoglio tarantino posso affermare che io sono l’unico politico che quel siderurgico lo ‘tiene nel sangue’ perché sono stato operaio anch’io e so bene cosa significa stare un intero turno davanti al ‘fuoco’. Dietro le facce stanche e arrabbiate dei lavoratori, che oggi hanno occupato l’azienda e le strade circostanti, ci sono la fatica, tanta fatica, ma anche la volontà di portare a casa uno stipendio, forse l’unico che sostenta la famiglia.
“Sempre dalla parte degli operai sia quando a Taranto venivano a promettere di trasformare la fabbrica in un grande acqua-park, sia quando governi giallo-rossi hanno svenduto ambiente e acciaio a Mittal. Mi ricordo quando nella passata legislatura i dirigenti milanesi arrivarono in Commissione regionale con le loro ‘carte e cartine’ a rassicurare tutti del grande investimento! CHIACCHIERE e io fui l’unico consigliere regionale che ebbe il coraggio di dire guardandoli negli occhi: il vostro è un libro dei sogni, voi l’Ilva non la conoscete! Tutti gli altri, a cominciare da Michele Emiliano, invece, con certa gente si sentiva ‘a casa’!
“Sia chiaro, non faccio sconti a nessuno, la mia voce, forte e chiara in questi giorni è arrivata a Roma dove deve essere trovata una soluzione che tuteli il lavoro e prima ancora la salute. Ma io so da che parte stare: la stessa di sempre!”
LA NOTA DELL’ON. DARIO IAIA
“E’ pervenuta la convocazione da parte del Ministro Urso per incontro a Roma anche per Taranto, così come da impegni assunti nel pomeriggio davanti alla portineria dello stabilimento ex Ilva. Sono stati invitati il Sindaco di Taranto, il presidente della Regione Puglia ed i sindacati. Comprendiamo perfettamente la rabbia dei lavoratori e le legittime preoccupazioni sul futuro di questa fabbrica. La tutela della salute e la salvaguardia dei posti di lavoro restano ai primi posti nell’agenda del Governo. Sono figlio di un operaio Italsider, oggi ex Ilva, e conosco le difficoltà, i sacrifici, le speranze di questi lavoratori e delle imprese dell’indotto. È inutile ripetere come questa crisi abbia origini lontane e quanto il contesto territoriale negativo non aiuti. Purtroppo, sulla pelle dei lavoratori e dei cittadini tarantini si sono costruite carriere politiche basate sulle falsità e le fantasie. La cessione della gestione dell’acciaieria a Mittal a fronte dell’offerta di un gruppo italiano è stato un errore marchiano che ha segnato il futuro dello stabilimento. Dopo anni di abbandono, di mancate manutenzioni, di fuga dei clienti, ora ripartire è ancora più dura, con un solo altoforno in marcia e con la prospettiva della decarbonizzazione che è l’obiettivo del Governo. Soprattutto, in questa delicata fase, occorre quanto mai senso di responsabilità e serietà da parte di tutti: istituzioni, politica, sindacati, associazioni per poter procedere nella direzione della salvaguardia dei posti di lavoro che passa attraverso la produzione ed il percorso di decarbonizzazione. Occorre una unità d’intenti tra il Governo, il sindaco della città ed il prossimo presidente della Regione oltre a tutto il territorio. Noi daremo, come sempre il nostro contributo”.