mario petraroli


L’INTERVISTA DEL NEO-COORDINATORE AL DIRETTORE VITO NICOLA CAVALLO: «NESSUN RANCORE E NESSUNA PROMESSA DI MIRACOLI, SERVE UN’OPPOSIZIONE SERIA CHE METTA AL CENTRO I PROBLEMI DEI CITTADINI».

Come Due amici, un caffè e la politica

Mario. allora… devo farti gli auguri o farti le condoglianze per questo incarico?

(ride) Direi nessuna delle due. A parte il “viva il lupo”, credo sia semplicemente il continuare a coltivare una passione che mi accompagna da tanti anni, con una responsabilità in più. La politica, per me, non è mai stata una corsa alle poltrone, ma un modo per cercare di dare un contributo alla comunità.

 Ti conosco da tanti anni e, devo essere sincero, mi aspettavo questa risposta.

Però lasciami fare una domanda un po’ scomoda. Prima di te Forza Italia a Grottaglie era rappresentata da Maria Santoro e Ciro Gianfreda. Oggi hanno compiuto scelte diverse. Cosa senti di dire? Nella tua posizione molti avrebbero approfittato per togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

Innanzitutto voglio parlare da uomo, prima ancora che da politico.
Ho letto e sentito in questi mesi parole molto dure, soprattutto nei confronti di Maria. Qualcuno è arrivato perfino a tirare in ballo suo padre, Michele Santoro, dicendo che “si starà rivoltando nella tomba”. Ecco, questo è un modo di fare politica che non mi appartiene.

Con Michele Santoro abbiamo avuto scontri politici anche molto duri. Chi ci conosce lo sa. Ma il rispetto personale e la stima reciproca non sono mai venuti meno. Era una persona che difendeva con convinzione le proprie idee e io le mie.

Di Maria posso dire semplicemente che non condivido la sua scelta politica. Ma questo non cambia l’amicizia e l’affetto che provo per lei e per la sua famiglia. Per quanto riguarda Ciro Gianfreda, resta un caro amico. È da un po’ che non ci sentiamo, ma gli riconosco preparazione, capacità amministrativa e passione politica. Ad entrambi auguro sinceramente un grande in bocca al lupi per il loro percorso.

Le strade politiche possono dividersi. Le persone non devono necessariamente diventare nemiche.

 Questa risposta, oggi, sorprenderà parecchia gente. Hai scelto di distinguere nettamente il dissenso politico dal rapporto personale, una coerenza che darà molta credibilità alle tue parole.

Forse perché ci siamo abituati a una politica che vive di rancori. Io ho un’altra idea. Il mio riferimento culturale è Karl Popper. La democrazia vive del confronto fra idee diverse, non dell’eliminazione dell’avversario. Per me esistono avversari politici, mai nemici.

Adesso ti faccio la domanda che tutti si aspettano. Che opposizione farà Forza Italia al sindaco D’Alò?

 Un’opposizione seria. Questo significa criticare quando riterremo che una scelta sia sbagliata, ma anche riconoscere ciò che riterremo utile per Grottaglie. Non sono tra quelli che pensano che una proposta diventi cattiva solo perché arriva da chi siede dall’altra parte l’aula consiliare.

Se una decisione è nell’interesse della città, merita di essere valutata senza pregiudizi. Il bene della collettività non ha un solo colore politico. Può essere perseguito attraverso idee diverse, e proprio dal confronto tra queste idee può nascere la soluzione migliore. Io voglio contribuire a questo confronto con fermezza, ma sempre con rispetto. Non mi interessa avere sempre ragione. Mi interessa che Grottaglie abbia le risposte giuste ai problemi dei cittadini.

 E da dove vuoi partire concretamente?

 Dall’ascolto. Prima di parlare bisogna ascoltare. C’è il padre che non sa come aiutare un figlio laureato che non trova lavoro, il commerciante che vede diminuire i clienti, l’agricoltore che combatte ogni giorno con mille difficoltà. La politica locale deve tornare a stare in mezzo alla gente. Solo dopo aver ascoltato si può pensare di proporre soluzioni. Le persone spesso non chiedono miracoli. Chiedono di essere ascoltate.

 Un’ultima domanda. Che Mario Petraroli troveranno i cittadini nei prossimi mesi?

 Lo stesso che conoscono da tanti anni. Con qualche capello bianco in più… e forse anche qualche ruga. Ma con la stessa passione di sempre. Non prometto miracoli. Prometto impegno, disponibilità all’ascolto e rispetto per tutti. Perché una città cresce quando chi governa e chi è all’opposizione discutono con forza delle idee, senza mai dimenticare il rispetto delle persone.

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