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Uno dei consiglieri comunale della maggioranza “daloniana” , Gabriele D’Abramo (Rigenerazione urbana),presidente della prima commissione consiliare, forte dell’altosonante attribuzione d’incarico istituzionale, ha pensato bene di convocare la sua commissione, il giorno in cui il richiedente consigliere  della stessa  è impossibilitato a partecipare.

Cosa dire, l’esponente del partito di maggioranza materializza la tanto “decantata” partecipazione democratica, evitando così la presenza di quella parte dell’opposizione “pungente e fastidiosa”, alla pari del sindaco che convoca conferenze stampa in giorni ed orari in cui siano assenti altrettanti giornalisti “pungenti e fastidiosi”.

Il fatto.

Il mese scorso i consiglieri comunali di minoranza, del Consiglio Comunale della città di Grottaglie, Giusi Cassese, Vito Rossini, Massimo Carrieri, Ciro Petrarulo, Francesco Donatelli, Giovanni Marinelli, Vincenzo Lenti comunicavano che “Oggi abbiamo protocollato la richiesta di convocazione urgente della Prima Commissione Comunale per discutere dell’adesione alla rottamazione-quinquies 2026 delle cartelle comunali.

Come consiglieri comunali di minoranza abbiamo ritenuto necessario aprire subito un confronto su un tema che riguarda molti cittadini. Parliamo della possibilità di definizione agevolata dei debiti relativi a IMU, TARI e sanzioni accumulati negli anni dal 2000 al 2023.L’obiettivo è chiaro: capire se il Comune intende aderire alla misura definire modalità e procedure per permettere ai cittadini di accedere alla sanatoria fornire informazioni chiare e trasparenti a chi potrebbe beneficiare di questa opportunità. Quando si tratta di dare strumenti concreti ai cittadini per regolarizzare la propria posizione, il confronto istituzionale deve essere rapido e serio. Attendiamo ora la convocazione della Commissione per affrontare la questione con responsabilità e nell’interesse della comunità di Grottaglie”.

Arriva la convocazione nel giorno in cui uno dei richiedenti è impossibilitato ad essere presente.

Il caso viene sollevato dal consigliere comunale di Grottaglie, di Fratelli d’Italia Dott. Vincenzo Lenti, non potrà partecipare allo svolgimento della commissione, nonostante la preventiva comunicazione al riguardo al presidente D’Abramo.

Tra la famosa canzone “vengo anch’io..no tu no!”, il Dott. Lenti nella sua nota stampa, prende in “prestito” la più dotta citazione di Leonardo Sciascia nel suo capolavoro letterario, “Il giorno della civetta”, ambientato nella  città “S”, ed in particolare la sintesi della gerarchia sociale e morale della Sicilia attraverso il celebre monologo di Don Mariano Arena.

Lo stesso Don Mariano suddivide l’umanità in cinque categorie essenziali:

  1. Uomini: Coloro che hanno il coraggio delle proprie azioni, mantengono la parola e riconoscono i propri simili (Don Mariano include in questa cerchia anche il capitano Bellodi, pur essendo suo avversario).
  2. Mezz’uomini: Persone che non hanno il coraggio di esporsi direttamente e vivono nell’ombra o seguendo la corrente.
  3. Ominicchi: Individui di scarso valore, privi di dignità e spina dorsale, che si limitano a eseguire ordini o a lamentarsi senza agire.
  4. Pigliainculo (Sottoculi): Coloro che subiscono passivamente la società e le ingiustizie, situati ai margini della scala sociale e del rispetto.
  5. Quaquaraquà: La categoria più bassa. Sono gli individui che parlano a vanvera, i delatori, coloro che non hanno onore né dignità e la cui vita non ha alcun peso o valore. 

Dichiara il Dott. Lenti, dopo la dotta citazione “Il presidente della Prima Commissione consiliare Gabriele D’Abramo, ha deciso la convocazione della Prima Commissione consiliare per discutere sulla opportunità di far aderire il Comune di Grottaglie alla rottamazione quinquies, un argomento, secondo me, molto sentito dai cittadini contribuenti.

Ebbene, pur avendo avvertito in netto anticipo il consigliere D’Abramo di riunirla in una data che non fosse il 17 aprile per un mio precedente impegno non rinviabile, lui cosa fa?

La convoca esattamente il 17 aprile alle 9,00 impedendomi, così, volutamente, di partecipare alla discussione.

Questo è l’ennesimo episodio di meschino ostruzionismo politico praticato dalla maggioranza nei confronti dei consiglieri di opposizione e dimostra, ancora una volta, il pressapochismo con il quale si amministra la città, oltreché il persistente e arrogante sgarbo istituzionale nei riguardi del gruppo consiliare di minoranza”.

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