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DAL GIUNO 2024 IL MIC STABILISCE LA TUTELA DEL MONUMENTO DI “PIACENTINI” LO CONFERMA AD OTTOBRE…MA..SI PUO’ DEMOLIRE E RICOSTRUIRE!! MA!!!

MIC sede di Taranto, 10 e 12 dicembre in attesa di essere ricevuti dalla dottoressa Paolillo e l’architetto Previtero, siamo ammirati dal sigillo bizantino in esposizione nelle sale dell’antico convento sede dell’autorevole Istituzione, un sigillo che porta il pensiero dell’importanza dei “sigilli” su progetti come quello di “demolizione” del Monumento ai caduti di Grottaglie dell’architetto Marcello Piacentini.

Accompagnati dall’autorevole architetto Antonio Fanigliulo, che da dieci mesi (senza essere sovrintendente) si “batte” per lasciare inalterato l’opera dell’architetto Piacentini, siamo accolti con cortesia e gentilezza , ai piani nobili dell’antico complesso monastico, ma gli interlocutori non sono sopresi della visita, e intuiscono quale sarà il trema da trattare…IL MONUMENTO AI CADUTI DI GROTTAGLIE!!

Mentre comunichiamo che sono ripresi i lavori, chiediamo se il comune di Grottaglie avesse prodotto il progetto definitivo a seguito dei seguenti pareri espressi :

-”MIC-Taranto 3 ottobre 2024“preso atto che la gradinata di accesso alla piazza, posta in asse col gruppo scultoreo, affiancata dai blocchi di cemento rivestiti in marmo, è un elemento unitario che anticipa la solennità del monumento tutelato e pertanto è un elemento che deve essere conservato

-“MIC-PNRR 11 ottobre 2024 ”Si specifica che non si autorizza la realizzazione del progetto di modifica della parte perimetrale del monumento ai Caduti così come proposto, poiché altera la configurazione del progetto originario della piazza; si proceda invece come da prescrizioni progettuali indicate dalla Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo, che legge per conoscenza e che resta disponibile ad esaminare congiuntamente la soluzione sviluppata”.

apprendiamo dal frontespizio progetto della nomina dell’architetto Angelini Michele, come direttore operativo cantiere per le opere architettoniche. Architetto ci chiediamo e le chiediamo, quali sono le giustificative motivazione per intervenire in questo modo su opera d’architettura moderna italiana?

La risposta è stata non abbiamo notificati altri pareri e non abbiamo ricevuto il progetto definivo e particolareggiato dei futuri interventi autorizzati, confermando che le indicazioni erano contenute nella grafica ( in foto che segue) allegata al parere del 3 ottobre, alla nostra richiesta di conoscere quale sia stata la misura “imposta” dell’eventuale traslazione della scalinata…NO COMMENT!!!

A seguito di tanto le funzionarie prendevano impegno di richiedere al Comune di Grottaglie la trasmissione del progetto definitivo per accertare di quanto sarebbe stata la traslazione secondo le indicazioni del MIC e le richieste del Comune di Grottaglie.

In data 11 Dicembre l’amministrazione comunale di Grottaglie trasmette il cartaceo del progetto definitivo-esecutivo, il 12 dicembre presso il MIC-Taranto viene ricevuto  il comitato per la tutela del monumento nelle persone del Prof. Antonio Zinzanella, Dott. Francesco Italo Spagnulo, l’architetto Antonio Fanigliulo ed il direttore del nostro giornale l’Architetto Vito Nicola Cavallo, ed a seguito di specifica richiesta, si concedeva l’accesso agli atti documentali di progetto trasmessi il giorno precedente.

A seguito di attenta analisi dei grafici e dei pareri del 3 e 11 ottobre si evidenziava che il contenuto degli stessi stabilisce che “Si specifica che non si autorizza la realizzazione del progetto di modifica della parte perimetrale del monumento ai Caduti così come proposto, poiché altera la configurazione del progetto originario della piazza”.

In conclusione e definitivamente è stabilito che, la parte perimetrale del Monumento ai Caduti non DEVE ESSERE ALTERATA in quanto lo stesso, configura l’originario progetto della piazza del Piacentini.

La tesi dei funzionari è una interpretazione estensiva e molto contestabile, per i quali, traslare di metri 2,35 la scalinata ed i bastioni sarebbero autorizzabili in quanto il nuovo progetto di modifica, a seguito di una riduzione, non “ modificherebbe la parte perimetrale del monumento ai Caduti , poiché non  altererebbe la configurazione del progetto originario della piazza.

Ovviamente non è così, diversamente a questo punto, il MIC approvi il progetto originario presentato dall’amministrazione che prevedeva, secondo il sindaco, un arretramento di tre metri…tanto rumore per nulla, dunque?

Nell’interlocuzione è stato più volte sollecitato un incontro con il MIC e l’amministrazione in fregio a quanto suggerito nella nota dell’11 ottobre di “ resta disponibile ad esaminare congiuntamente la soluzione sviluppata”, non si è ritenuto accogliere la richiesta.

E’ stato in fine fatto rilevare, che l’opera in progetto di rotatoria non corrisponderebbe ai canoni minimi per una funzionalità piena, fatto questo che inficerebbe il sacrifico della demolizione e ricostruzione del monumento, la risposta… non è di nostra competenza!!

Al riguardo vi riportiamo l’approfondimento condotto in merito.

Il progetto esecutivo daloniano prevede un raggio di curvatura della rotonda che interessa il monumento di 12,50 metri, misura che secondo noi intaccherà il monumento in misura maggiore a quella prevista ed autorizza dal MIC, ma fatto ancor più preoccupante, che studi pubblicati da autorevoli ingegneri in trasporti dimostrano che per il transito di auto-articolati è richiesto un raggio per spazio di manovra di ben 15,90 metri, misura che interesserebbe la demolizione del monumento in modo più devastante.

Nell’immagine precedente è visibile come, anche con la soluzione MIC-Comune il problema non sarà risolto definitivamente con il rischio che l’opera in corso di realizzazione non assolverà in modo funzionale al compito per la quale è stata progettata e realizzata per 500mila euro.

Di seguito i dati prodotti dal progettista della rotonda grottagliese e quanto viene affermato dall’Ing. Mauro Balestra.

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