MOVIMENTO MEDITERRANEO MARSEGLIA

MENTRE CAROSINO DIBATTE SULLE PROSPETTIVE DELLA VITIVINICOLTURA, GROTTAGLIE ORGANIZZA LA SOLITA SAGRA SENZA CONTENUTI, IGNORANDO IL GRIDO D’ALLARME DEI PRODUTTORI.

Tra visione strategica e superficialità di facciata: è il netto contrasto che emerge analizzando le differenti modalità con cui le amministrazioni locali affrontano le criticità e la valorizzazione del comparto agricolo del nostro territorio.

Da un lato vi è l’esempio di Carosino che, in occasione della 60ª edizione della Sagra del Vino, ha saputo coniugare la festa con momenti istituzionali e di dibattito di altissimo profilo. Attraverso tavole rotonde e wine talk promossi con enti e realtà di rilievo – dal GAL Magna Grecia a Confindustria Taranto fino al confronto tra i Sindaci del territorio – Carosino dimostra come una manifestazione popolare possa farsi cassa di risonanza per analizzare le tendenze di mercato, la sostenibilità, il turismo e le concrete prospettive di rilancio del settore vitivinicolo.

Dall’altro lato c’è Grottaglie, dove l’Amministrazione Comunale riduce la Festa dell’Uva a mera sagra paesana da «spettacolo e folklore», del tutto sganciata dalla drammatica realtà che i nostri agricoltori stanno vivendo in queste ore.

È di questi giorni, infatti, il fortissimo allarme lanciato dal mondo agricolo locale: la stragrande maggioranza dei produttori di uva da tavola non è ancora riuscita a collocare la propria produzione sul mercato. Una situazione senza precedenti che rischia di esporli, nell’imminenza della raccolta, a un vero e proprio “ricatto del prezzo” al ribasso pur di non veder marcire sui ceppi il frutto di un intero anno di sacrifici, lavoro e investimenti.

In un momento così delicato, un Assessorato alle Politiche Agricole serio e attento non dovrebbe limitarsi a spendere decine di migliaia di euro per organizzare l’ennesima passerella festosa e priva di contenuti. Un’amministrazione responsabile dovrebbe stare al fianco dei produttori, attivando un tavolo di crisi permanente, promuovendo sinergie istituzionali e mettendo in atto tutte le tutele necessarie ad arginare le speculazioni su un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale ed internazionale.

«Non siamo contrari ai momenti di aggregazione e promozione», dichiara il Coordinatore Cittadino di Movimento Mediterraneo, Ciro Marseglia, «ma riteniamo inaccettabile che le risorse pubbliche vengano impiegate solo per l’intrattenimento, senza destinare un solo spazio di confronto serio alla tutela dei nostri agricoltori. Mentre nei comuni vicini si unisce la festa alla strategia economica, a Grottaglie si continua a preferire l’effimero alla sostanza, lasciando i produttori locali da soli ad affrontare una crisi devastante».

Movimento Mediterraneo chiede un immediato cambio di rotta: l’agricoltura e la vitivinicoltura grottagliese meritano politiche di supporto concrete, ascolto e azioni di tutela commerciali, non semplici festeggiamenti che ignorano i problemi reali del territorio.

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