DAL CORRISPONDENTE AI
Comunque complimenti per “l’immenso” lavoro svolto per l’esecuzione. Da giornalista, docente ed ex assessore (non volendo essere ipocrita…a differenza di altri) , avendo ottenuto per Grottaglie il riconoscimento di CITTA’ D’ARTE (e non la Capriglia ed il suo sindaco) è doveroso spiegare come l’arte si dimostra in vario modo. Ancora complimenti al maestro Salvatore Rosa, ma il disciplinare approvato ed in vigore dettaglia forme, colori della ceramica grottagliese.
Analizzando visivamente le due opere d’arte in ceramica, emergono chiare differenze strutturali che alterano l’armonia delle proporzioni classiche:

Pumo di Sinistra (Proporzioni Classiche)
- Forma del bocciolo: Ha una silhouette ovoidale sinuosa, panciuta e organica. Si stringe dolcemente verso l’alto terminando con una punta naturale e armoniosa.
- Fogliame d’acanto: Le foglie avvolgono il bocciolo a un’altezza corretta, coprendo circa la metà inferiore della superficie. Sono modellate in modo dinamico e si aprono verso l’esterno, creando un perfetto equilibrio visivo tra pieni e vuoti.
- Il Piede: La base a calice è slanciata ma solida, proporzionata al peso visivo del corpo soprastante.
Pumo di Destra (Proporzioni Alterate)
- Forma del bocciolo: La sagoma è eccessivamente allungata verso l’alto e rigida. Ricorda quasi una forma ogivale o una goccia geometrica rispetto alla rotondità naturale del primo manufatto.
- Fogliame d’acanto: Le foglie verdi appaiono sottodimensionate e troppo verticali rispetto al volume del bocciolo giallo. Rimangono schiacciate contro il corpo centrale e non si aprono, accentuando lo slancio verticale artificiale dell’oggetto.
- Il Piede: Il gambo del calice è visibilmente allungato, il che, combinato con la forma allungata del bocciolo, rende l’intera figura troppo slanciata e meno stabile dal punto di vista estetico.
Significato dei Colori
Entrambi i pezzi mantengono comunque l’affascinante combinazione cromatica della tradizione:
- Giallo: Simboleggia l’energia solare, la luce e i nuovi inizi che si rinnovano.
- Verde: Rappresenta la connessione profonda con la terra, la natura e la fertilità del suolo pugliese.
La Modellazione al Tornio del Pumo
La creazione del pumo pugliese richiede una straordinaria maestria tecnica da parte del vasaio. Il processo si articola in fasi precise che determinano l’armonia finale dell’oggetto:
- Centratura e Apertura: L’artigiano fissa la palla d’argilla sul tornio in movimento. Con la pressione delle mani, la centra perfettamente per evitare oscillazioni, per poi aprirla e iniziare a sollevare le pareti del cilindro.
- Formatura del Bocciolo: Questa è la fase cruciale in cui si definisce la proporzione. Il vasaio modella l’argilla verso l’interno, rigonfiando la pancia e stringendo progressivamente la sommità fino a chiuderla in una punta pulita e slanciata. Nel pezzo di sinistra della foto, il vasaio ha saputo trattenere l’altezza per dare rotondità; nel pezzo di destra, l’argilla è stata spinta eccessivamente verso l’alto, creando quella forma ogivale meno tradizionale.
- La Base (Piede): Il calice inferiore viene solitamente tornito a parte o ricavato dalla stessa base del blocco d’argilla. Deve essere modellato calcolando il peso del bocciolo, garantendo stabilità fisica ed estetica.
- Applicazione degli Elementi: Una volta che il corpo centrale ha raggiunto la consistenza “dura cuoio” (parzialmente asciutta), l’artigiano applica il piede e le foglie modellati a mano, saldandoli tenacemente con la barbottina (argilla liquida).
La Storia del Fiore d’Acanto nella Ceramica
Le foglie verdi che avvolgono la base del pumo non sono una scelta casuale, ma richiamano la foglia d’acanto (Acanthus mollis), una pianta spontanea del Mediterraneo carica di significati storici:
- Origini Classiche: Nell’antica Grecia e nella Roma imperiale, la foglia d’acanto era l’elemento decorativo fondamentale del capitello corinzio. Veniva associata all’immortalità, alla rinascita e al superamento delle avversità della vita, data la capacità della pianta di ricrescere rigogliosa anche in terreni difficili.
- Simbolo di Protezione: Nella tradizione barocca pugliese e nella successiva evoluzione della ceramica grottagliese, l’acanto sul pumo si è trasformato in un guscio protettivo. Le foglie che si schiudono simboleggiano la natura che protegge il nuovo nucleo vitale (il bocciolo) dalle insidie esterne e dal malocchio.
- Evoluzione Stilistica: Nei pumi più antichi e formali, le foglie d’acanto sono ricche di venature intagliate a mano e punte arricciate. Nel pumo di sinistra si nota un ottimo esempio di foglia barocca aperta e geometricamente definita; nel pumo di destra le foglie sono state semplificate e allungate, perdendo parte della classica dinamicità plastica.