Una strategia di rilancio efficace dovrebbe partire dai suoi punti di forza, invece di cercare di imitare città più grandi. Grottaglie ha già alcune risorse distintive: la tradizione della ceramica, la posizione nel territorio ionico, il patrimonio storico e la presenza dell’aeroporto con vocazione aerospaziale.
Le direttrici principali a mio avviso l:
1. Rendere la ceramica un motore economico moderno.Non solo artigianato tradizionale, ma design contemporaneo, collaborazioni con architetti e artisti, vendita online internazionale, residenze artistiche e percorsi esperienziali dove i visitatori possono creare il proprio manufatto.
2. Incentivare il nostro comparto agricolo
Valorizzare le produzioni locali creando un marchio territoriale che identifichi i prodotti di Grottaglie (olio, uva da tavola, vino, agrumi e altri prodotti tipici), così da aumentarne il riconoscimento sul mercato.
Favorire le cooperative e le reti d’impresa, per consentire ai piccoli produttori di acquistare macchinari insieme, condividere la logistica e avere maggiore forza contrattuale nella vendita.
Investire nell’agricoltura di precisione, con incentivi per sistemi di irrigazione intelligenti, sensori, droni e strumenti digitali che aiutino a ridurre i costi e il consumo d’acqua.
Sostenere la trasformazione dei prodotti, incentivando frantoi, cantine, laboratori per conserve, confetture e prodotti a valore aggiunto. Trasformare localmente una materia prima significa trattenere più ricchezza sul territorio.
Facilitare il ricambio generazionale, con bandi comunali, assistenza tecnica e agevolazioni per i giovani che vogliono avviare un’azienda agricola o rilevare quella di famiglia.
Recuperare terreni abbandonati, attraverso una “banca della terra” “la terra nostro futuro” comunale che favorisca l’assegnazione o l’affitto a chi intende coltivarli.
Rafforzare la formazione, con corsi su marketing digitale, export, certificazioni di qualità, agricoltura biologica e gestione aziendale.
Creare uno sportello dedicato all’agricoltura che aiuti le imprese ad accedere ai finanziamenti regionali, nazionali ed europei.
Ritornare ad organizzare una fiera annuale dei prodotti agricoli di Grottaglie, coinvolgendo ristoratori e operatori turistici.
Introdurre criteri che favoriscano l’utilizzo di prodotti locali nelle mense scolastiche, quando compatibili con la normativa sugli appalti.
Lavorare sulla manutenzione della viabilità rurale e sull’efficienza delle reti irrigue, aspetti che incidono direttamente sui costi delle aziende.
3. Favorire la nascita di piccole imprese innovative, laboratori di ricerca, formazione tecnica e collaborazioni con università. Un ecosistema di questo tipo può generare occupazione qualificata.
4. Puntare sul turismo esperienziale. Oltre ai monumenti, proporre esperienze: laboratori di ceramica, percorsi enogastronomici, visite alle masserie, eventi serali nel centro storico, cicloturismo e collegamenti con le spiagge della provincia di Taranto.
5.Rigenerare il centro storico. Incentivi per il recupero degli immobili, spazi per giovani imprenditori, botteghe, coworking, locali culturali e una programmazione costante di eventi, evitando che il centro si animi solo in estate, spazi dedicati ad aree parcheggi per i residenti.
6. Sostenere le imprese locali. Sportelli dedicati ai finanziamenti, semplificazione amministrativa, incubatori d’impresa e reti tra aziende per favorire innovazione e crescita.
7. Investire nei giovani.Corsi professionalizzanti, spazi per startup, iniziative culturali e sportive e opportunità che rendano più attrattivo restare o tornare a vivere in città.
8. Mobilità e qualità urbana. Aree verdi curate, parcheggi ben organizzati e trasporto pubblico efficiente verso Taranto, Martina Franca e gli altri centri limitrofi.
9. Creare un marchio territoriale forte. Costruire un’identità riconoscibile che associ Grottaglie alla ceramica d’eccellenza, all’innovazione aerospaziale e all’accoglienza, comunicandola in modo coerente in Italia e all’estero.
“cosa proporrei al futuro sindaco di Grottaglie”, la priorità sarebbe creare un’economia fondata su tre pilastri complementari:la ceramica come eccellenza culturale, la nostra pregiata uva da tavola, olio, una seria e ricerca sulle risorse possibili per una ricaduta turistica e infine l”aerospazio come motore di occupazione qualificata, facendo in modo che si rafforzino a vicenda anziché svilupparsi separatamente. Questo potrebbe differenziare Grottaglie rispetto ad altri comuni del territorio.