GUARINI PIGNATELLI

 Il confine tra informazione istituzionale, orientamento professionale e propaganda politica torna a scuotere la comunità di Grottaglie. Al centro del dibattito c’è l’istituto comprensivo “F.G. Pignatelli”, finito nel mirino delle opposizioni (Sud in Movimento, Movimento 5 Stelle, FuturaLab e Partito Democratico) dopo un incontro del progetto “Futuro e Lavoro” a cui ha preso parte l’onorevole Dario Iaia, parlamentare di Fratelli d’Italia.

Ciò che ha sollevato un polverone non è stata la presenza del deputato, legittimata dal suo ruolo parlamentare, ma la composizione complessiva dei relatori. Accanto all’onorevole sedevano infatti, a parere del “campo largo” di sinistra, esponenti della sezione cittadina del medesimo partito. Un panel giudicato dalle forze progressiste locali e civiche come privo di contraddittorio, sbilanciato e distante dai criteri di laicità e pluralismo che devono governare la scuola pubblica.

LE ACCUSE DI “MONOPOLIO” E LE RICHIESTE DI CHIARIMENTO

Le reazioni politiche sono state immediate e durissime. Sud in Movimento e il Movimento 5 Stelle hanno espresso forte preoccupazione per il rischio di trasformare le aule scolastiche in una “succursale di partito”, chiedendo se la dirigenza e le famiglie fossero state informate della natura e del profilo politico di tutti gli ospiti. Ancora più netti i toni DI FUTURALAB E DEL PARTITO DEMOCRATICO, che hanno apertamente parlato di “PROPAGANDA BELLICISTA” ed “EGEMONIA CULTURALE SGANGHERATA”, contestando l’introduzione di temi legati alla militarizzazione del pensiero tra i banchi di una scuola media.

Le forze di minoranza hanno indirizzato quesiti precisi alla Dirigente Scolastica per verificare se l’iniziativa fosse stata regolarmente deliberata dagli organi collegiali competenti (Consiglio d’Istituto e Collegio dei Docenti) e se fossero state rispettate le linee guida dell’autonomia scolastica.

LA REPLICA DI FRATELLI D’ITALIA: “POLEMICHE STERILI E STRUMENTALI”

Non si è fatta attendere la risposta del partito di via della Scrofa. Attraverso una nota ufficiale, Fratelli d’Italia ha respinto categoricamente le accuse, definendole “sterili e strumentali” e mirate a distorcere la realtà dei fatti.

Secondo la ricostruzione del partito, durante l’incontro intitolato “Futuro, Lavoro e Istituzioni” non è stato affrontato alcun argomento di natura politica o partitica. L’intervento dell’On. Iaia si è concentrato esclusivamente su temi civici e istituzionali, quali la forma di Stato e di governo, il funzionamento delle istituzioni, la raccolta differenziata e l’energia. Il partito ha inoltre precisato che gli accompagnatori del deputato non ricoprono le cariche cittadine loro attribuite dalle opposizioni; si sarebbe trattato di brevi interventi professionali di circa cinque minuti ciascuno, volti solo a illustrare il proprio percorso lavorativo su domanda del docente responsabile.

Fratelli d’Italia ha quindi rigettato le definizioni di “propaganda bellicista” o “comizio”, ribadendo il proprio totale rispetto per l’autonomia scolastica e criticando il tentativo di trascinare l’attività didattica nella polemica politica.

IL COLPO DI SCENA NEL CENTROSINISTRA: IL PD PRENDE LE DISTANZE

La vicenda, già tesa, si è arricchita di un ulteriore e inaspettato risvolto politico all’interno dello stesso fronte di opposizione. Il 14 agosto 2026, il segretario cittadino del Partito Democratico, Giuseppe Guarini, ha preso ufficialmente e nettamente le distanze dal duro comunicato congiunto pubblicato dalle forze progressiste lo scorso 17 maggio. Una mossa che apre un solco politico nella minoranza e che sembra ridisegnare i confini dello scontro istituzionale attorno al caso “Pignatelli”.

IL SILENZIO DELLA STAMPA E IL PESO DELLA “GOGNA”

Mentre la politica locale si incendiava sui social con comunicati, repliche e repentine smentite, la vicenda ha registrato due fenomeni opposti: da un lato, il sostanziale silenzio degli organi di stampa locale, che non hanno offerto un’adeguata copertura o approfondimento giornalistico sulla complessità del caso; dall’altro, una forte reazione emotiva e mediatica .

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