Un duro richiamo al rispetto dello Stato di diritto, della separazione dei poteri e della Carta Costituzionale. È questo il fulcro dell’intervento in Aula alla Camera dei Deputati dell’On. Dario Iaia, parlamentare di Fratelli d’Italia, intervenuto sulla complessa e dibattuta vicenda giudiziaria e parlamentare che vede coinvolto il deputato ed ex sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro delle Vedove.
https://www.facebook.com/share/v/198eQ5EYuZ/?
Al centro dello scontro politico ci sono le prerogative parlamentari legate all’acquisizione di messaggi e comunicazioni, un tema tecnico-giuridico che, secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, l’opposizione avrebbe tentato di trasformare in un’arena di scontro puramente demagogico.
Il richiamo alla Consulta e la separazione dei poteri
Nel corso del suo intervento, l’On. Iaia ha voluto scindere la difesa del singolo parlamentare da una questione di principio ben più ampia, che tocca direttamente i pilastri della democrazia italiana. “Ho difeso una posizione che va ben oltre il caso del singolo parlamentare”, ha spiegato il deputato ionico. “Ho difeso il diritto, il rispetto della Costituzione, delle prerogative parlamentari, dell’autonomia delle Camere e del principio cardine della separazione dei poteri”.
Il punto di svolta giuridico sul quale Iaia ha fondato la linea della maggioranza è la sentenza n. 170/2023 della Corte costituzionale, definita “chiarissima” e non suscettibile di interpretazioni di comodo. Secondo il parlamentare, la pronuncia della Consulta rappresenta un argine invalicabile: “Non può essere aggirata o interpretata a seconda della convenienza politica del momento. Quando si mettono in discussione questi pilastri non è in gioco una singola persona, ma l’equilibrio stesso tra i poteri dello Stato e le garanzie che la nostra Carta riconosce a tutti i cittadini”.
L’affondo politico è stato indirizzato in particolare verso i banchi del Movimento 5 Stelle, accusato di aver cavalcato il caso giudiziario a fini squisitamente mediatici. “Il M5S ha tentato ancora una volta di trasformare una delicata questione giuridica e costituzionale nell’ennesima campagna politica e mediatica”, ha attaccato Iaia.
Tuttavia, secondo la ricostruzione del deputato di FdI, la strategia delle opposizioni si sarebbe scontrata con la realtà dei fatti proprio durante il dibattito a Montecitorio. Iaia ha infatti evidenziato un clamoroso “dietrofront” avvenuto al termine della seduta parlamentare: la stessa deputata del Movimento 5 Stelle che aveva animato la polemica ha ammesso pubblicamente di aver esagerato nei toni, arrivando a ritirare formalmente le accuse precedentemente rivolte ad Andrea Delmastro delle Vedove.
“IL DIRITTO VINCE SULLA PROPAGANDA”
Per Fratelli d’Italia si tratta di una netta vittoria della linea garantista e istituzionale contro i tentativi di giustizialismo mediatico. “Quando persino chi alimenta lo scontro è costretto a fare un passo indietro, significa che le regole hanno prevalso sui tentativi di strumentalizzazione”, ha chiosato Iaia.
Il partito di Giorgia Meloni assicura che non arretrerà di un millimetro sulla linea del rigore costituzionale: “Noi continueremo a difendere fermamente le istituzioni, la Costituzione e l’autonomia del Parlamento. Lo faremo con serietà, rigore e senza lasciarci intimidire da chi prova a piegare le regole democratiche alle sole esigenze della polemica politica”.