link

FANIGLIULO “UN “ASILO NIDO”, NON È PIÙ  UN CONTENITORE ISOLATO DAL CONTESTO MA E’  PARTE FONDAMENTALE DELLA CITTÀ”.

di Vito Nicola Cavallo

Nella città delle ceramiche da tempo è in corso un dibattito approfondito sull’edilizia scolastica, abbiamo pubblicato in merito diversi interventi interessanti del decano degli architetti pugliesi, il grottagliese Antonio Fanigliulo, in “Puglia. Grottaglie, in demolizione una pregevole opera dell’ architettura razionalista” (aprile 2022), e “Puglia. Grottaglie, Fanigliulo “il progetto, fior di loto-polo innovativo per l’infanzia”. La giunta D’Alo’-dalla demolizione di una scuola dell’architettura razionalista alla costruzione   di una nuova scuola.”

In esclusiva ARTESTV incontriamo l’architetto Antonio Fanigliulo a cui chiediamo di presentarci la sua proposta ideogrammatica di un asilo nido, quale CONCEPT PROGETTUALE- ASILO NIDO – inteso come  la concezione architettonica e del suo spazio è strettamente connessa alla funzione che vi si svolge.

Architetto questa suo ideogramma prende avvio dall’avviso pubblico del 01.12.2022 n. 2393 cig: 9502309174 – cup: j45e22000290006 del Comune di Grottaglie, un progetto che intitolato “FIOR di LOTO” – “PROPOSTA DI FATTIBILITÀ URBATETTONICA” per la costruzione di un nuovo edificio da destinare ad asilo nido  per un numero massimo di 100 bambini su area ricadente in zona C1 – PdL di via Rodari. Spiega l’architetto che l’asilo nido  “ dovrebbe  accogliere bambini da 3 mesi a 3 anni. Il concept progettuale non può non trarre origine dalla “custodia d’amore” : spazio entro cui affidare e custodire il bene più prezioso e inviolabile per una “mamma”, ove mettere in serbo il proprio “atto d’amore”: il proprio bambino! In tale ottica, il riferimento “naturalistico” più appropriato – posto alla base del componimento architettonico – è parso essere proprio il “FIORE di LOTO”!

Metaforicamente e iconograficamente: “riporre il proprio bambino sul letto morbido del “gineceo” di un fiore, avvolto da soffici e profumati petali bianchi”! Considerato un fiore sacro nella cultura ….. , «il Fiore di Loto rappresenta la “purezza” dell’anima» a prescindere dalle sue origini. IL COMPONIMENTO ARCHITETTONICO Il progetto proposto contempla una “simbiosi” fra GINECEO, NATURA e ARCHITETTURA, finalizzata alla custodia, allo sviluppo e alla crescita del bambino. Segnatamente: • GINECEO (botanica del fiore): contiene l’embrione dell’alvo materno, amore, genitorialità, cura intellettiva, sentimenti, affezioni, emozioni, … . E’ il cuore di tutto il progetto ed è individuato, materialmente, nello spazio centrale comune per tutti i bambini, per il gioco libero e altre attività di gruppo. La “corolla” costituisce lo “spazio sezione” articolato in zone per consentire di differenziare l’attività in piccoli gruppi e per la consumazione del pasto. Lo spazio per il riposo, l’accoglienza dei bambini e dei genitori, per i servizi generali e amministrativi, opportunamente sezionati, perimetrando e chiudendo l’esterno, metaforicamente vanno a identificare l’“androceo” che con

un “calice” di “GRANDI CANDIDI PETALI”, abbraccia e protegge tutta la struttura del NIDO. Al tempo stesso offre l’immagine di un grande fiore bianco sbocciato dalla nuda terra! • NATURA: microbiotica e antropico-vegetativa, della terra, del verde, dell’acqua, della luce, del sole, dell’aria, … E’ resa viva e palpabile dai “GIARDINI D’INVERNO” – “SERRE SOLARI” (seconda corolla) distribuiti radialmente all’interno della struttura compositiva, per rendere esclusivo, pratico e funzionale il loro utilizzo da parte dei piccoli ospiti. Oltre, ovviamente, a tutta l’area verde esterna, adeguatamente attrezzata, che potrà rivestire funzioni condivise. • ARCHITETTURA (organico-razionale): della porosità e trasparenza dello spazio comunicativo, della condivisione e accessibilità, dei materiali eco-compatibili, dei cromatismi, delle congiunzioni, delle fughe prospettiche, delle funzioni e della polifunzionalità. L’impianto geometrico a definire la funzionalità interna dell’edificio e le grandi “bianche vele” esterne a simulare i “petali” di un fiore, in tutta la loro essenzialità e semplicità definiscono la “razionalità” e la “purezza” degli obiettivi verso cui ci rivolgiamo e che si vogliono salvaguardare: i bambini, capitale umano! Non a caso, metaforicamente come concettualmente, l’immagine complessiva di tutto l’impianto progettuale – dalla pianta ai prospetti – è naturalmente coincisa con quella del FIORE DI LOTO.

L’IMPIANTO GEOMETRICO L’impianto geometrico dell’infrastruttura, proprio a rimarcare la “purezza” umanistica e la razionalità dei contenuti – NIDO D’INFANZIA PER BAMBINI DA “3” MESI A “3” ANNI – è studiato e riportato tutto in “geometria aurea”, lasciata (momentaneamente) nella sua purezza logico-matematica, con modulo 3 – 6 – 12 – 24 e angoli multipli e sottomultipli di 30°. Si configura in questo modo una spazialità costituita da un sistema interstiziale di “aree” che mettendosi in relazione continua fra esse ne garantiscono la funzionalità. Il risultato sarà quello di uno spazio legato da logiche geometriche, ma facile a ricevere e/o adeguarsi a diversi e vari sistemi di relazioni. Dettaglia Fanigliulo che “l’impianto geometrico, anche nei COMPONENTI EDILIZI sono pensati nell’ottica di instaurare un rapporto armonico e di equilibrio con il “miracolo” dei neonati e delle “vite” degli infanti che dovranno animarli: proprio a rimarcare ed evidenziare la “purezza” umanistica e la razionalità di tutto l’intervento architettonico ideato. Il “layout funzionale” concepisce uno spazio aperto e libero, sicuro e accogliente, che stimoli la creatività dei bambini e che sia adeguato alle nuove metodologie della didattica. Soprattutto che si lasci configurare secondo le esigenze dell’organizzazione pedagogica più attuale. Gli spazi sono pensati “trasparenti e comunicanti” per stimolare la creatività, l’immaginazione e la socialità dei bambini. Non esiste più solo l’aula ma, piuttosto, uno spazio unico integrato in cui i miro-ambienti, finalizzati ad attività diversificate, hanno la stessa dignità e presentano caratteri di flessibilità, funzionalità, sicurezza, comfort e benessere.

Sommariamente, gli Organi Costitutivi: GINECEO: CUORE del “NIDO D’INFANZIA”. Spazio polifunzionale centrale e comune a tutti i bambini, per il gioco libero o altre attività di gruppo, ma anche per consentire lo svolgimento di eventi, manifestazioni e /o celebrare avvenimenti; VERDE (GIARDINI D’INVERNO – SERRE SOLARI): interno alla struttura e disposto radialmente rispetto al centro della stessa rappresentato dal “gineceo” e dalle “sezioni”. Diversamente dal verde del parco esterno, il giardino d’inverno, al riparo dagli agenti atmosferici (ma grazie ad essi) è utilizzabile per tutto l’arco dell’anno, specialmente quello scolastico (ottobre – aprile); CONNETTIVO: garantisce la circolazione ad anello che distribuisce e raccorda anche i servizi generali;  SEZIONI: le singole “cellule” sono distribuite radialmente rispetto al centro del sistema rappresentato dal “gineceo”, ma interne e radiali al giardino d’inverno con il quale sono direttamente comunicanti. L’ingresso di ciascuna sezione sarà dotato di spogliatoio per i bambini e piccola zona di accoglienza. Opportunamente separato, al suo interno potrà comprendere anche una zona dormitorio;  AREA di PSICOMOTRICITA’: rappresenta un momento importante nella formazione del bambino e un traguardo evolutivo significativo. Per tale ragione va riservata particolare cura nella progettazione a partire dalla posizione. E’ posta in continuità con il connettivo e il “gineceo”, a cavallo del giardino d’inverno per consentire di proseguire l’attività psicomotoria all’esterno; AREA per il RIPOSO: “micro-nido d’infanzia” opportunamente “ovattato” e protetto, per una sua maggiore privacy, con gli opportuni servizi, è posizionato nella seconda corolla a cavallo del “giardino d’inverno”;  SERVIZI GENERALI: comprendono oltre alla sala insegnanti, una sala riunione, per i colloqui e incontro per i genitori, la direzione, l’ambulatorio medico, locale di sanificazione, servizi e spogliatoi per gli insegnanti, per gli addetti alla cucina e alle pulizie, ingresso con percorso coperto e possibilità di parcheggio dei passeggini, ecc. RAZIONALITA’ DISTRIBUTIVA e POLIFUNZIONALITÀ DEGLI SPAZI: la compattezza e compostezza dell’impianto planimetrico è segno di funzionalità, razionalità, attenzione ai caratteri bio-climatici, ai consumi; LUCERNARIO SOLARE: considerato che il rapporto con l’esterno è ancora indiretto e per consentire l’aero-illuminazione del “Gineceo”; I PETALI / LE VELE: dal punto di vista estetico, metaforico-iconografico, rappresentano gli elementi caratterizzanti tutto il progetto e il “brandt” di tutto il quartiere.

Tuttavia non nascondono la loro funzione protettiva “ai venti” e di “scrematura solare” alle ampie vetrate che chiudono il “nido d’infanzia”. Realizzati in “TESSILE BIANCO”, grazie alla scienza illuminotecnica e alla loro particolare ubicazione plano-paesaggistica, potranno inondarsi di luce colorata variabile a secondo delle circostanze, occasioni o avvenimenti. Ma anche fungere da sfondo su cui proiettare immagini, filmati, informazioni e quant’altro;  ASPETTI ENERGETICI: orientamento e forma dell’edificio; sfruttamento delle correnti d’aria (ventilazione naturale); ottimizzazione degli apporti solari, strategie di controllo solare (schermature, vetri basso emissivi), utilizzo di “logge termiche” e coperture “a shed”, captatori solari; involucro ad alte prestazioni, alto livello di isolamento chiusure opache e trasparenti, eliminazione dei ponti termici, tenuta all’aria (riduzione delle infiltrazioni), inerzia termica (riduzione picchi di fabbisogno), miglioramento del microclima intorno all’edificio; illuminazione naturale; energie rinnovabili, pannelli solari e fotovoltaici, energia eolica e per ventilazione diretta, caldaie a condensazione, sistemi di recupero del calore,

impianti geotermici con pompe di calore, cogenerazione a biomasse; sistemi a bassa temperatura (pannelli radianti); ecc. sono ampiamente contemplati e previsti nella proposta progettuale; RECUPERO E RIUTILIZZO DELL’ACQUA: recupero dell’acqua piovana, raccolta e riutilizzo delle acque grigie, apparecchi sanitari efficienti e a spegnimento automatico (sensori, pedale), lavastoviglie e lavatrici a basso consumo d’acqua, sfruttamento acqua di falda, ecc.;IL PARCO: tutta l’area radiale esterna ai “petali” andrà a costituire un parco attrezzato tenuto con prato inglese. Al suo interno potrà prevedersi una pista ciclopedonale per i bambini; LA VIABILITA’: si auspica, e si prevede, la eliminazione di alcune strade carrabili, previste dal P. di L., ma non ancora realizzate, per consentire un accorpamento e il rilascio di una area significativa per la costruzione dell’ASILO NIDO, oltre che per dotarlo di un PARCO PUBBLICO ATTREZZATO, o per ricevere ulteriori servizi pubblici;I PARCHEGGI: la dotazione dei parcheggi, per scongiurare la formazione di concentrazioni, ovvero che si vadano a costituire nuovi “vuoti urbani”, unitamente ad una pista ciclopedonale, pota essere organizzata distribuendo le auto lungo tutto il perimetro esterno dell’intero comparto pubblico.I MATERIALI L’ASILO NIDO è pensato per essere costruito quasi interamente in LEGNO e VETRO: legno chiaro di rovere (betulla, acero, pero, ciliegio, o similari) certificato FSC e vetri basso emissivi. Gli Arredi interni ed esterni, sempre in legno, variamente colorati. I “PETALI” / “VELE” saranno realizzati in “TESSILE BIANCO”. Ovviamente saranno rispettati tutti i criteri CAM (Criteri Ambientali Minimi) e i principi di BIO-ARCHITETTURA. Saranno utilizzati materiali eco-compatibili: di grande inerzia termica, di basso impatto visivo sull’ambiente circostante ma ad alta definizione di immagine, …, ecc.Le conclusioni dell’architetto Antonio Fanigliulo sono che “ un “ASILO NIDO”, non è più concepito come un contenitore isolato dal contesto in cui le attività vengono svolte all’interno di un’aula o di uno spazio chiuso, ma diviene parte fondamentale della città, luogo di interazioni, permeabile agli stimoli dell’ambiente circostante. Come può evincersi dall’idea progettuale e dallo studio di massima/preliminare riportato con la presente, oltre che riqualificare e valorizzare una periferia urbana già affetta da avanzato squallore urbanistico-paesaggistico, si intende soprattutto realizzare una STRUTTURA DI RILEVANTE VALORE ARCHITETTONICO, ad alto contenuto iconografico, innovativa per l’organizzazione spaziale e funzionale, a basso consumo energetico, ad emissioni ridotte, che utilizza energia da fonti rinnovabili e materiali da costruzione ecologicamente certificati”

“L’Architettura nasce nella mente dell’architetto. (P.L. Nervi)!”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *