ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA REALIZZAZIONE DI STRUTTURE COMMERCIALI, FOOD E OPERE PUBBLICHE A CEDERSI, IN VARIANTE URBANISTICA, SITO NEL COMUNE DI GROTTAGLIE IN VIA PAPA LEONE XIII.

Siamo alla settima nota dell’architetto ed urbanista grottagliese Antonio Fanigliulo, note ignorate e disattese dall’intera amministrazione compresa la residuale parte dell’opposizione consiliare, che potrebbe condizionare e “fermare” questa inutile e deleteria lottizzazione, ma non riesce proprio ad uscire fuori dalla sindrome di Stendhal che li attanaglia da tempo. Dopo il nostro articolo di ieri l’architetto rincara la dose, evidenziando l’illogicità ed diverso trattamento nei confronti dei proprietari di aree edificabili nella città delle ceramiche.
A tal guisa, abbiamo ritenuto di elevare degli omissis, constata la crudezza del reale stato dell’arte sulla lottizzazione di via Leone XIII, che il noto professionista grottagliese a obiettivamente dettagliato, interpretando l’inaccettabile imposizione di una tale decisione del stravolgimento del territorio.
LA NOTA DELL’ARCHITETTO ANTONIO FANIGLIULO.
COMUNE DI GROTTAGLIE
comunegrottaglie@pec.rupar.puglia.it
SINDACO Avv. Ciro D’Alò
al presidente del consiglio comunale dott. Aurelio Marangella
A TUTTI gli assessori e consiglieri comunali della città DI GROTTAGLIE
RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Ing. Mariella RESTANO
“settima memoria”
Grottaglie, 06 novembre 2025
Oggetto: Accordo di Programma per la realizzazione di strutture commerciali, food e opere pubbliche a cedersi, in variante urbanistica, sito nel Comune di Grottaglie in via Papa Leone XIII.
Il COLPO urbanistico di D’ALò & Company giunge a conclusione ?
LA COSTITUZIONE DI UN’AREA GRAVITAZIONALE SPECIALIZZATA DALLA SCALA URBANA A QUELLA INTERCOMUNALE
la spianata: l’ipocrisia del consumo di suolo e della sostenibilità
già tutto preparato e pronto: ripulito del verde per la devastante cementifiicazione di trasformazione urbana!
Proprio alle pendici di un Quartiere Storico Antropico Tipico dell’Arigianato Ceramico, a contatto con il Centro Storico, in Area Naturalistica riconosciuta di rispetto e valore Paesaggistico e Ambientale, sta per riversarsi la più vergognosa, funesta, efferata e ignobile violenza della cementificazione e lo scempio della peggiore e orrenda edilizia fatta di squallidi, imbelli e gretti scatoloni prefabbricati e capannoni di plastica, ingombranti, sproporzionati e senz’anima, una “disneyland” senza alcuna Bellezza Architettonica propria e sensibilità alla congruenza morfologica con il territorio e con il paesaggio.
l’Urbanistica: il potere del fruscio dei so*di!
- mentre per i malcapitati, vittime dei Comparti “C” – rei di aver ereditato un fondo erroneamente raggiunto da una assurda tipizzazione urbanistica di un P.R.G. sovradimensionato, privo di visione e contenuti, vecchio già al suo nascere – per cui da oltre 10 anni si lasciano languire, vessati e schiacciati da una IMU palesemente falsa e ingiusta per assenza di “carico urbanistico”; e per essi, per quanto semplice e doveroso, non si trova, o non si vuole trovare la soluzione, approvando provvedimenti ad hoc per tirarli fuori da simile ignobile strozzante inganno;
- mentre ad altri ingenui e sprovveduti operatori, ugualmente proprietari delle simili aree fondiarie, alla sola richiesta avanzata a codesta amministrazione di voler realizzare un “nuovo centro commerciale” gli è stata tassativamente preclusa ogni possibilità e, chiudendogli la porta, condannati al pagamento perenne dell’IMU;
tuttavia,
- violando la legge, infischiandosene della trasparenza, della correttezza e dei doveri istituzionali, ignorando, forse occultando, le varie “osservazioni” prodotte e presentate dallo scrivente e da altri soggetti e cittadini; omettendo di portarle al vaglio e alla discussione del Consiglio Comunale; anche in assenza delle “Controdeduzioni” dello stesso Consiglio Comunale, dolosamente, “non comunicate e non trasmesse” al vaglio degli Uffici di competenza della Regione Puglia;
- per l“affare urbanistico” di via Papa Leone XIII, in tempi record, tipici delle procedure omissis……… alla società SHUTTLE PARKING S.R.L.,
eal Marchio di Bandiera Commerciale ad essa collegato, già operante sul territorio comunale, che dovrà prendere le consegne; entrambe ben strutturate e accreditate ai vari livelli Politico-Economici-finanziari e Istituzionali, sono stati sufficienti meno di 12 mesi (in genere passano anni) per ottenere il via libera all’Accordo di Programma di cui all’oggetto.
Esso prevede la vergognosa e scempiante trasformazione territoriale, con la cementificazione di un’area Naturalistica e Paesaggistica, significativamente unica e pregiata del fronte antropico dei “giardini urbani” e del “Panoramico” contesto urbano storico della Città delle Ceramiche, ovvero della Maglia Territoriale di via Leone XIII e Pio XII, fino all’arco ferroviario, complessivamente estesa circa 10 Ha (100.000 mq) e lunga circa 700 metri.
Sfacciatamente, all’ombra dei poteri forti regionali, l’amministrazione comunale di Grottaglie, derogando, o interpretando a suo e loro piacimento molti dettati legislativi e normativi; ignorando, o infischiandosene di innumerevoli pronunce giurisprudenziali dei vari TAR e persino del Consigli di Stato; ponendo in atto un procedimento “ad Personam”, utilizzando procedure semplificate costruite ad arte, a propria convenienza e piacimento, persino comunicando dati non corrispondenti al vero, utilizzando pareri incompleti e “condizionati”, soprattutto quello Paesaggistico, “atipico” mai visto prima; finanche utilizzando il “silenzio assenzo” (non consentito per tali casi), ecc.
Infine, la “scontata” Delibera di Giunta della Regione Puglia n. 1498 del 09.10.2025, capestro, inimmaginabile, mai vista prima tanta superficialità e omissis…., ipocrisia e iniquità, sigla la conclusione del procedimento.
Ciò pur in presenza di evidenti vizi procedurali fra cui, benché informata, quello di non menzionare e di non tenere assolutamente conto e considerazione delle varie “osservazioni” alla variante urbanistica, presentate da vari soggetti intervenuti nel procedimento, nonché delle controdeduzioni che avrebbe dovuto fornire il Consiglio Comunale di Grottaglie.
Evidentemente, la posta in gioco è tanto alta che ne vale la pena rischiare!
Tuttavia, quello che più indigna e disonora è il silenzio e l’indifferenza, o l’assuefazione, della quasi totalità dell’assise del Consiglio Comunale, in grandissima parte composto da comparse ++++++ voltagabbana. Sicuramente, come da copioni già visti, silenti e qualunquisti, impreparati, ignari, disinformati…omissis; ancora una volta, con il proprio voto, l’11/13.11.2025, si appresteranno a ratificare uno dei peggiori, deludenti, deleteri e deturpanti scempi della storia urbanistica, della Cultura, della Storia antropica e del Paesaggio della Città di Grottaglie.
Almeno, per il ruolo che rivestono, ciascuno avesse il coraggio di spiegare la ragioni del proprio assenzo o dissenso: ne avremmo comunque, in ogni caso, rispetto!
LA COSTITUZIONE DI UN’AREA GRAVITAZIONALE SPECIALIZZATA DALLA SCALA URBANA A QUELLA INTERCOMUNALE NECESSITA’ DI COMPRENDERE LA PORTATA DELLE TRASFORMAZIONI URBANE E TERRITORIALI DALLA VARIANTE IN OGGETTO.
La “farsa” antidemocratica e Assolutista della 2a Commissione Consiliare Permanente (Urbanistica, Edilità e LL. PP.) andata in scena il 12. 09 u.s. nella sala consiliare del Comune di Grottaglie, per (non fare) discutere la conclusione dell’accordo di programma di cui all’oggetto; portando ad escludere le opposizioni per la impossibilità di consentire alle stesse di poter interloquire con la Dirigente, responsabile del procedimento e ricevere dalla medesima le opportune e necessarie spiegazioni, delucidazioni e chiarimenti, appaiono sufficienti per ritenere l’imbarazzo, le contraddizioni, l’irragionevolezza e la mancanza di trasparenza della Amministrazione Comunale e del suo Governo del Territorio nella vicenda che ci occupa.
Soprattutto si avverte conferma che, senza annunciarlo – operando in maniera improvvisata e arbitraria…omissis, senza suscitare attenzioni e interesse dei cittadini, e senza che nessuno possa democraticamente obiettare – di fatto, è stata posta in atto, ed è in atto, da parte del Governo del Territorio, una Variante Urbanistica sostanziale al P.R.G. vigente nel Comune di Grottaglie.
Variante Urbanistica strumentalmente programmata e consapevolmente ottenuta “per parti” separate (dividi et impera) mediante scissioni di Comparti in sub-sub-sub comparti, accordi di programmi, varianti urbanistiche semplificate “ad personam”. Piuttosto che, per dovere Istituzionale, responsabilità politica e correttezza amministrativa avviare la redazione di un Nuovo P.U.G. Perequativo, Generalizzato e Integrato!(Ezio Miceli, La perequazione urbanistica, Il mulino editrice, 2004)
Senza sottacere il vituperato Viale Matteotti, già “viale della rimembranza”, passato dalle aree per il “tempo libero, l’intrattenimento e lo svago”, a quelle per vili parcheggi, peraltro a raso, facendogli perdere la propria identità storica, e altri significativi luoghi urbani ridotti a squallidi “vuoti urbani”;
nel merito dell’oggetto si rileva:
- l’ultima Delibera di Giunta Comunale n. 237 del 09.09.2025, avente ad oggetto «Adozione piano di Lottizzazione Subcomparto “A” del Comparto di PRG “DC3», in via Papa Pio XII, confinante con l’area dell’omonimo Piano di Lottizzazione di via Papa Leone XIII, entrambi finalizzati alla costruzione di due enormi e significativi Centri Commerciali, su un’area fondiaria complessiva di circa “OTTO ETTARI” (80.000 mq);
- la presenza di un Centro Commerciale già esistente nei locali dell’ex Stabilimento PRUVAS, su un’area di circa 5.000 mq;
- l’autorizzazione n. 16 appena rilasciata il 08.04.2025, di un nuovo Centro Commerciale, confinante con quello della ex PRUVS, ottenuta per cambio di Destinazione d’Uso, da realizzarsi nei locali della ex Marmeria in via Partigiani caduti, su un’area di ulteriori 5.000 mq circa;
- il Centro Commerciale già esistente e gestito da personale cinese nei locali dell’ex officina e autosalone Sanarica;
tutti ricadenti nella stessa zona e ambito periurbano, a formare un unico “polo gravitazionale” monofunzionale, di circa 10 Ha (100.000 mq) cui deve aggiungersi:
- il Centro Commerciale autorizzato con semplice SCIA e cambio di destinazione d’Uso, in area vincolata a verde privato, appena aperto in via Ennio.
Tutto ciò, rigorosamente eseguito senza verifica e rispetto dei parametri e degli standard urbanistici (D.M. 1444/68), ovvero con “monetizzazione”.
Ci si rende facilmente conto come, con questa enorme, sconcertante e assurda concentrazione di aree e di volumi, a TIPIZZAZIONE e destinazione d’uso prevalentemente “monofunzionali”, di fatto viene a determinarsi e porta a costituirsi un “Polo Gravitazionale specializzato del Commercio” di oltre 10 Ha circa.
Segnatamente,per il momento (?) trattasi di aree per oltre 100.000 mq e volumi per circa 120.000 mc, peraltro a impatto estetico-ambientale-paesaggistico negativo (di tipo industriale) e con aree scoperte destinate a enormi parcheggi (vuoti urbani) peraltro insufficienti. Inoltre, la maggior parte dei volumi da realizzare sono ricadenti in aree ad alta valenza paesaggistica e di rispetto del Centro Storico e del Quartiere delle Ceramiche, come risulta perimetrato nell’omonimo Piano Particolareggiato. Tutti concessi rigorosamente in deroga.
Inoltre va considerato ed evidenziato che la “Maglia Gravitazionale” che di fatto viene a determinarsi, gode di una specialissima e molto favorevole dislocazione Territoriale, che la rende particolarmente interessante e appetibile. E’ posizionata sul NODO/svincolo stradale Grottaglie – Monteiasi – Motemesola – Carosino – San Giorgio Jonico, ecc. e nel raggio di 10 Km raccoglie un “Bacino di Utenza” di circa 100.000 abitanti. Inoltre ha il vantaggio di contenere al suo interno la Stazione Ferroviaria (metropolitana leggera di superfice) e di essere adiacente allo svincolo della SuperStrada TA-BR, e persino vicinissima all’Aeroporto Civile e Militare. Tutti fattori che la rendono, indiscutibilmente, “Area Gravitazionale specializzata a valenza intercomunale”.
Quindi si impone almeno un cambiamento di scala e di valutazioni territoriali dalla scala urbana a quella intercomunale!

Ciò lo insegna, e lo impone, una corretta Pianificazione Urbanistica a ampio raggio, Intercomunale, Territoriale o di Area VASTA.
Non servono grandi urbanisti. Appare alquanto scontato che, se si devono “VARIARE” le “TIPIZZAZIONI” e/o le “Destinazioni d’Uso” di un di Piano Urbanistico di 30.000 ab., portandoli ad interessare aree e bacini di utenza molto più vasti e con maggiori carichi urbanistici, se ne deve opportunamente tenere conto, fare le opportune valutazioni, e fornire un Piano/Progetto congruente e compatibile.
Ritengo che queste notevoli caratteristiche e potenzialità territoriali appena espresse, che possono dirsi “uniche”, non siano assolutamente sfuggite alla Società richiedente l’Accordo di Programma ma, al contrario, proprio da essa siano state preventivamente rilevate e attentamente osservate e valutate, soprattutto in termini strategici ed economici, di appannaggio e “monopolio” territoriale”. (Porte dello Jonio!)
Verosimilmente costituiscono proprio la ragione principale per cui tanto impegno e determinazione per portare comunque a compimento, ad ogni costo, questa vasta operazione immobiliare. Ovviamente, per propria convenienza, la Shattle Parking s.r.l. & company li tiene ben nascoste e segrete queste enormi potenzialità e vantaggi del prestigioso AFFARE che va a concludere a totale danno della Città delle Ceramiche, ma per la soddisfazione di se stessa e di qualcun altro.
Mi chiedo come sia possibile che il Governo del Territorio della Città di Grottaglie non abbia saputo, o voluto, o potuto cogliere questi significativi, importanti e unici caratteri Infrastrutturali che per la “finanza immobiliare” – in barba al Paesaggio, alla Storia e alla Cultura – sono proprio quelli che costituiscono il “VALORE” primario vero, essenziale e più remunerativo del propio impegno. Ovvero, forse li ha colti, e per venire incontro alla Società immobiliare li ignora e li “TACE”.
Proprio la Dirigente Ing. Mariella Restano, responsabile del procedimento, nella sua sintetica esposizione nella Commissione “Farsa” del 12.09 u.s. si è lasciata dire che per la “insufficienza dei parcheggi” a servizio del Complesso Immobiliare da costruire in via Leone XIII, la società richiedente l’accordo di programma si è impegnata a fornire un servizio di “autobus” per il trasporto delle persone che vorranno raggiungere il Centro Commerciale, che quindi non dovranno usare l’auto!
Evidentemente, proprio questa affermazione, per quanto sibillina, lascia intendere, riconoscere e dare atto, seppure in maniera sottintesa, della valenza intercomunale di tutta l’area della intera “ZONA” territoriale.
Infatti, generalmente il servizio dei Bus è disposto proprio per servire gli abitanti delle aree poste a distanze considerevoli e dei comuni limitrofi, non quelli della stessa Città. Invece, proprio per quelli della stessa Città si richiedono i parcheggi che, nel caso in oggetto sono insufficienti e non rispettano i dettati normativi.
Tuttavia – per la mancanza di trasparenza – non ci è possibile conoscere lo “Schema di Convenzione” fra Comune di Grottaglie e Shattle Parking s.r.l
Considerato che tutto questo stravolgimento urbano e territoriale, irragionevole e selvaggia cementificazione di aree incontaminate, destinate dal P.R.G. vigente al rispetto del Centro Storico e del Quartiere delle Ceramiche avverrà proprio in spregio dei caratteri Paesaggistici, Storici e Culturali degli stessi; Onde evitare di inficiare e deturpare la Città Storica e consolidata per fini puramente speculativi, scaricando su di essa le criticità e le deficienze urbanistiche derivanti proprio dalla presenza di nuove invasive e incongruenti strutture al alto impatto ambientale e paesaggistico; Evidentementedetto “Polo” / “Area Gravitazionale” necessita delle sue peculiari analisi, studi e valutazioni, che al momento sembrano totalmente mancare.
Inoltre, inevitabilmente esso richiederà infrastrutture con caratteristiche territoriali specifiche e proprie. Soprattutto, come già detto, date le dimensioni del “Polo Gravitazionale” che si verrà a costituire, richiamando le popolazioni dei paesi limitrofi (Monteiasi, Carosino, ecc.,) e assumendo valenza “intercomunale” – dovrebbe essere studiato, conosciuto e valutato prima del rilascio di ogni parere e della sua approvazione definitiva da parte del Consiglio Comunale.
Alla luce di tutto ciò, e dopo la “farsa” del 12.09. u.s. ci si chiede, come possono ritenersi e autorizzarsi, tutti questi interventi, che nel loro insieme vanno a costituire una significativa “area gravitazionale specializzata”, a “valenza intercomunale”, liquidandola con delle banali e misere “Varianti Urbanistiche semplificate”, o addirittura con la SCIA di via Ennio.
Anziché, invece, considerarla e trattarla approfonditamente come una una vera e propria Variante Urbanistica Generale dello strumento urbanistico vigente, ovvero – per evitare che tutto si traduca in un “aborto urbanistico” – riguardando e dando vita ad un Nuovo P.U.G., magari con lo sguardo Intercomunale e/o di area vasta,che ne consideri correttamente i parametri demografici, i carichi urbanistici, la razionalità e la organicità dei servizi e delle infrastrutture, la Tutela e la Valorizzazione dei beni paesaggistici, storici e culturali della Città delle Ceramiche.
In tutto ciò, per l’importanza e la vastità del tema, non riuscendo più a ritenere possibile un deficit culturale o professionale tanto alto degli organi istituzionali e di Governo del Territorio, sembra invece più probabile che, con estrema consapevolezza, forse/sicuramente all’ombra dei poteri forti, strumentalmente e scientemente sembra sia stata messa in atto una “strategia” che – in barba ai Piani Regolatori, occultando la trasparenza, incuranti delle leggi – consente di modificare liberamente lo strumento Urbanistico Generale a colpi di “sub-sub-comparti”, Accordi di Programma, “varianti semplificate”, ecc., scavalcando le procedure ordinarie e regolamentari, eclissando i PIANI PARTICOLAREGGIATI e tutto il suo iter partecipativo.
Strategia[1] a dir poco “sibillina”, sicuramente anomala, opaca, antidemocratica e illegittima. Utile soltanto per realizzare in tempi brevi MEGA interventi edilizi e distruttivi del paesaggio , altrimenti difficili, se non impossibili da ottenere.
E’ una strategia nota agli addetti ai lavori, ovvero per ottenere subito, a buon prezzo e senza intralci quel che più si vuole, che meglio e più gli conviene.
Quando invece, a fronte di richieste di significativi e impattanti interventi immobiliari, di cambi di Destinazione d’Uso e di Tipizzazione delle Aree, integrativi e non previsti dagli strumenti urbanistici vigenti, che vanno a incidere su tutto il Modello Urbano della Città, e a stravolgere completamente la sua struttura, non avvertire la sensibilità e la cura di procedere alla Variante Generale e sostanziale del P.R.G. vigente, ovvero evitare accuratamente di passare per un nuovo P.U.G., è un gravissimo errore e colpevole omissione. Non trova assolutamente alcun fondamento, ragione e giustificazione, se non l’incompetenza, l’ignoranza e l’incultura, nonché quella della abietta, verminosa e abominevole speculazione fondiaria, edilizia e della finanza immobiliare…omissis.
Evidentemente, per il caso in oggetto, attendere la formazione di un nuovo P.U.G. – già annunciato e sbandierato da codesta stessa amministrazione nei suoi programmi e comizi elettorali fin dal suo primo mandato – avrebbe rallentato, o impedito (considerata la scadenza del mandato amministrativo) di realizzare i “sogni ….” e le aspettative …. di qualcuno.
Soprattutto avrebbe portato ad una Pianificazione Urbanistica Generale nuova, Perequativa e Integrata, razionale, partecipata, obiettiva e trasparente della Città e del suo Territorio. Ovviamente, sarebbe incappato nella L.R.P. n. 18 del 24.04.2019 che imponendo la Perequazione Urbanistica e “l’ndifferenza della proprietà nei confronti delle scelte di piano” (art. 2, comma 2.b) non piace e non conviene più a nessun amministratore politico: avrebbe limitato significativamente, se non impedito, le possibilità di manovra da parte dei manovratori!
Per onestà intellettuale, è il caso di evidenziare, e farsene ragione politica, che un P.U.G. Perequativo Generalizzato e Integrato riduce del 90% i poteri discrezionali dei politici e dei dirigenti in campo Urbanistico, e rende Indifferente la proprietà fondiaria rispetto alle scelte di piano! Forse è per questi motivi che nei vari Comuni tutti la menzionano, ma nessuno la attua!
Invece, come già censurato a Milano, anche a Grottaglie, il rilascio di significativi interventi edilizi, con incrementi volumetrici, cambi di destinazione d’Uso e di tipizzazione urbanistica in aree vincolate, sebbene “illegali” vengono rilasciati con una semplice SCIA anziché il Permesso di Costruire. Come pure le VARIANTI URBANISTICHE ad personam, è molto più agevole ottenerle e, …, meno oneroso per i richiedenti.
Perciò, con la “furbesca” strategia molto autonoma, veloce e sbrigativa posta in atto dalla Amministrazione Comunale di Grottaglie – prima una discreta divisione in Sub-Sub Comparti, poi con accordi di programmi per “piccole(?) parti” (10 Ha), e con singole varianti urbanistiche semplificate “ad personam” – tenendosi stretto lo scettro del potere, la discrezionalità del comando, e le mani libere, sostenuta da una compagine di inconsapevoli e disinformati figuranti, può spadroneggiare come meglio crede e più gli conviene. Dimostrandosi ipocritamente sensibile, può favorire, omaggiare (e farsi omaggiare) dagli “amici”, tutti bravi e falsamente generosi verso la Città, scaricando sulla collettività tutti i costi di gestione e manutenzione delle aree scoperte rilasciate, ma a loro stesso servizio.
Certamente, con una Variante Urbanistica Generale, o meglio con un Nuovo P.U.G. tutto sarebbe stato diverso, più organico e razionale, logico, ETICO, democratico e trasparente: magari qualcuno non avrebbe spadroneggiato e non tratto i super-benefici personali sperati e che si attendeva. Al contrario molti altri, specie i compartisti “C” sarebbero stati sollevati dalle ingiuste sofferenze e vili comportamenti politici.
Soprattutto la Città sarebbe stata rispettata, tutelata, rigenerata, valorizzata. “Le mani sulla Città”, ovvero il “Diritto e il potere della Città” sarebbe stato di tutti i Cittadini e non di uno solo, o di una compagine, o del potere finanziario, come oggi sembra accadere.
Ribadisco: Il diritto alla Città è di tutti i cittadini e non di chi detiene la proprietà fondiaria o i capitali per acquistarla. La “potestà conformativa” dei “Diritti Edificatori” è in capo alla collettività e a nessun altro. Ogni cittadino, fin dalla sua nascita, è portatore dei DIRITTI stabiliti dal D. M. 1444/68, e nessuno ha il diritto di espropriarli e assegnarli o regalarli ad altri! soggetti!
A proposito: Qual’è il Marchio Commerciale, sicuramente miliardario, che sta dietro questa operazione di trasformazione urbana? E’ già operante sul territorio di Grottaglie? Qualcuno dice SI!
Nota: tutte le precedenti memorie e OSSERVAZIONI prodotte dallo scrivente e inerenti l’oggetto, segnatamente:
- 16 gennaio 2025, cui pec del 24.01.2025, protocollo Comune di Grottaglie n. 3540 del 27.01.2025;
- 05 aprile 2025, cui pec del 06.04.2025, protocollo Comune di Grottaglie n. 13958 del 08.04.2025;
- 28 aprile 2025, cui pec del 03.05.2025, protocollo Comune di Grottaglie n. 17212 del 05.05.2025;
- 22 luglio 2025, cui pec del 22.07.2025, protocollo Comune di Grottaglie n. 28113 del 23.07..2025;
- 02 agosto 2025, cui pec del 02.08.2025, protocollo Comune di Grottaglie n. 29760 del 04.08.2025;
- 09 settembre 2025, cui pec del 09.09.2025, protocollo Comune di Grottaglie n. 33989 del 11.09.025;
sono parte integrante e sostanziale della presente memoria.
Arch. Antonio FANIGLIULO
[1] Sistema di “lasciapassare” peraltro ben noto e collaudato fin dai tempi del “sacco di Roma” (1954, A. Natoli), Palermo (1950-60, Lima-Ciancimino), Napoli (Lauro, 1960), Genova, ecc.