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Il dibattito sul futuro dell’aeroporto “Marcello Arlotta” di Grottaglie deve superare le logiche di mero campanile e rimettere al centro un principio fondamentale: il diritto alla mobilità dei cittadini. A sottolinearlo con fermezza è l’onorevole Dario Iaia, il quale evidenzia come la discussione sullo scalo non possa e non debba essere ridotta a una sterile contrapposizione tra i territori di Taranto e Brindisi. 

Secondo il deputato, la vera sfida risiede nella capacità di utilizzare in modo sinergico e integrato l’intera rete delle infrastrutture aeroportuali pugliesi. L’obiettivo primario deve essere quello di garantire alla comunità della terra ionica adeguate e concrete opportunità di collegamento con il resto del Paese e d’Europa, valorizzando le risorse già esistenti anziché disperderle in dinamiche di rivalità locale. 

A supporto di questa visione vi sono dati strutturali precisi. Il terminal passeggeri del “Marcello Arlotta” è stato recentemente ammodernato grazie a un importante investimento pubblico di circa 9 milioni di euro. Oggi lo scalo si presenta come un’infrastruttura moderna, efficiente e pienamente disponibile. Di conseguenza, la questione centrale non è più se l’aeroporto sia pronto, ma come utilizzarlo al meglio e quali rotte e collegamenti possano essere concretamente attivati all’interno del sistema regionale, senza che questo si traduca in uno svantaggio per gli altri scali pugliesi. 

Iaia rimarca come Taranto e la sua provincia non stiano rivendicando trattamenti di favore o privilegi di sorta. La richiesta del territorio è legittima e lineare: poter fruire delle infrastrutture già realizzate e vedere garantito il proprio diritto a una mobilità moderna e accessibile. 

Per trovare soluzioni concrete, il parlamentare auspica l’avvio di un confronto istituzionale serio, rigoroso e pragmatico. Questo tavolo di discussione dovrà basarsi esclusivamente su dati oggettivi, sulla sostenibilità economica dei progetti e su attente valutazioni tecniche, lasciando da parte ogni tipo di scontro geopolitico locale. La linea guida per il futuro dello scalo ionico deve basarsi su un principio chiaro: integrare le reti per evitare che si cannibalizzino a vicenda, valorizzando ogni investimento per non lasciare inutilizzate opere strategiche per lo sviluppo della Puglia. 

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