giardino ettorre

Ci sono state interlocuzioni, ma finalizzate a successive iniziative. Per ora non è maturato nulla”, la lapidaria sintesi, di risposta, alla delibera di giunta comunale  n. 112 del 14 aprile 2026 “STIMA TECNICA ED ECONOMICA DELL’AREA UBICATA TRA VIA CARAVAGGIO E VIA CRISPI (QUARTIERE DELLE CERAMICHE) DENOMINATO “GIARDINO ETTORRE”. ATTO DI INDIRIZZO”.

Dunque la giunta daloniana tira dritto e  avviando l’iter per l’acquisizione del “Giardino Ettorre”, area situata nel quartiere delle ceramiche, affidando a un tecnico esterno la stima economica dell’immobile per un importo di 6.100 euro. L’operazione, finalizzata alla valorizzazione del patrimonio, sarà finanziata con risorse derivanti dall’accordo transattivo “Linea Ambiente srl – Comune di Grottaglie”.

L’iter è ufficialmente partito con il mandato al Responsabile del Settore Lavori Pubblici per l’affidamento di una stima tecnica ed economica. Data la mole di lavoro che impegna attualmente gli uffici comunali, l’Amministrazione ha optato per il ricorso a un professionista esterno che dovrà determinare l’esatto valore di mercato dell’immobile prima di procedere all’acquisto.

Per coprire i costi di questa fase preliminare, sono stati stanziati 6.100 euro. La particolarità dell’operazione risiede nella fonte di finanziamento: i fondi derivano infatti dall’accordo transattivo tra il Comune e la società “Linea Ambiente srl”. Tali somme sono state vincolate proprio alla riqualificazione urbana e all’acquisto di edifici storici, permettendo all’Ente di intervenire senza gravare sulle tasse correnti.

La delibera, dichiarata immediatamente esecutiva, passa ora alla fase operativa. Una volta ottenuta la perizia tecnica, il Comune potrà formalizzare l’offerta per trasformare definitivamente il Giardino Ettorre in un bene della comunità, consolidando la vocazione turistica e culturale del quartiere simbolo della città.

«L’avvio dell’iter per l’acquisizione del Giardino Ettorre rappresenta un passo importante per la nostra città», ha dichiarato il sindaco Ciro D’Alò. «Vogliamo restituire ai cittadini uno spazio oggi inutilizzato, trasformandolo in un luogo vivo e accessibile. È un intervento che si inserisce in una visione più ampia di rigenerazione urbana, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e valorizzare l’identità del quartiere delle ceramiche».

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