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La recente Determinazione n. 287 della Regione Puglia, datata 13 ottobre 2026, ha scosso profondamente il dibattito pubblico a Grottaglie. Mentre la città si conferma nell’elenco regionale come ‘Città d’arte’, l’esclusione dal riconoscimento di ‘Comune ad economia prevalentemente turistica’ ha sollevato dure critiche da parte di esponenti politici e osservatori locali. Tra le voci più autorevoli si distingue la disamina di Ciro Francesco Miale (Nazione Futura Puglia), il cui testo mette a nudo i fallimenti strategici dell’attuale amministrazione guidata dall’assessora Raffaella Capriglia. Il presente articolo mette a confronto i dati attuali con la dote di successi storici del passato recente (2006-2011), quando Grottaglie rappresentava un faro del marketing territoriale e del turismo d’arte nella provincia di Taranto.

L’ATTO DI ACCUSA DI MIALE E LA BOCCIATURA DELLA REGIONE PUGLIA

Secondo quanto evidenziato da Ciro Francesco Miale, l’esclusione di Grottaglie dall’elenco dei comuni turistici non è un mero accidente burocratico, ma il risultato di una mancanza strutturale di visione. Per ottenere la doppia qualifica di città d’arte e comune turistico, la Regione Puglia impone il soddisfacimento di almeno 4 parametri minimi: due relativi alla domanda turistica e due relativi all’offerta. Grottaglie non riesce a soddisfare questi criteri, evidenziando una scarsità cronica sia nei flussi di arrivi e presenze, sia nell’adeguatezza delle strutture ricettive e delle imprese dedicate al settore.

LA DISPARITÀ DEI PARAMETRI: DOMANDA E OFFERTA AL MICROSCOPIO

Miale elenca analiticamente i requisiti regionali non raggiunti dall’amministrazione odierna, sottolineando come i proclami di fine estate siano puntualmente smentiti dai ‘freddi numeri’:

  • Parametri sulla Domanda Turistica: Rapporti insoddisfacenti tra arrivi/presenze e popolazione residente o superficie territoriale. In pratica, la città registra pochi visitatori rispetto all’estensione del proprio territorio e alla demografia locale.
  • Parametri sull’Offerta Turistica: Scarsa capacità ricettiva (posti letto per abitante), carenza di strutture ricettive, bassa percentuale di imprese turistiche sul totale (sotto la soglia dell’1%) e addetti al turismo inferiori al 10% del totale dei lavoratori.

Il confronto con realtà limitrofe come Crispiano, Leporano, Manduria e Martina Franca — che hanno ottenuto senza difficoltà la doppia qualifica — dimostra, secondo l’esponente di Nazione Futura, che il patrimonio artistico e la tradizione della ceramica da soli non bastano se non supportati da amministratori capaci di pianificare una promozione strategica giorno per giorno.

 IL ‘RITORNO AL PASSATO’: I SUCCESSI DELL’ASSESSORATO STORICO (2006-2011)

Il contrasto storico, rievocando i dati del quinquennio 2006-2011. L’allora assessore al turismo rivendica una dote di risultati eccezionali che oggi appaiono lontani. In quegli anni, Grottaglie si posizionava come la terza città della ceramica in Italia e un polo d’attrazione capace di superare, in determinati periodi, attrattori storici come il Castello Aragonese di Taranto e lo stesso museo MarTA, grazie all’integrazione nel polo turistico della Valle d’Itria.

TABELLA COMPARATIVA: IL CROLLO DELLA PRESENZA DIGITALE E DELL’INTERESSE

Indicatore di PerformancePassato d’Oro (2006-2011)Scenario Attuale (2026)
Visite giornaliere di picco al portale turisticoOltre 9.800Circa 1.600
Media giornaliera annua di visite al portale400 visiteCirca 130 visite
Media di pagine consultate per singola visita8 pagineCirca 1,5 pagine
Consultazioni complessive home page comunaleOltre 650.000 pagineMedia giornaliera di 1.382 (trend in calo)

 CONSIDERAZIONI FINALI: L’ARTE RIMANE, IL TURISMO SVANISCE

La sintesi del confronto mostra una parabola discendente. Da un lato, il passato testimonia un’efficace digitalizzazione e un forte posizionamento di mercato, culminato in picchi storici come le 328.000 pagine consultate nel trimestre della BIT 2008. Dall’altro, il presente fotografa un progressivo disinteresse verso l’attività amministrativa e una contrazione dell’attrattiva turistica. Come conclude ampiamente la critica di Miale, l’arte ceramica è un diritto di Grottaglie, ma un’economia turistica solida ed integrata richiede competenze, servizi e strategie a lungo termine che oggi risultano assenti.

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